Poesia, narrativa, riflessioni libere e satira.. se fossi stato capace di scrivere 'ste cose, al posto di un blog avrei scritto un libro.. e sarei diventato ricco.
giovedì 12 marzo 2009
Azz questo sì che è un affare!
Il guadagno è di 0,26$.
L'animo genovese che c'è in me (che c'entra, io sono siciliano.. mah..) mi costringe a fare due conti:
mmm dunque...
0,26$ in tre settimane, sono 0,012€ al giorno.
Una birra media mi costa 4,50 €...
..
A conti fatti (con il portentoso aiuto di excel), per il 30 Marzo 2010 riesco a pagarmi una Lambrate media.
mercoledì 11 marzo 2009
Una manna dal cielo
Sono scoppiato a ridere, quel cartello m'apparve come una fantastica allegoria fallica, messa lì da qualche buontempone.
Ho preso la macchinetta e l'ho fotografato.
Subito dopo è arrivato il treno.
Erano le 21.40, ed un uomo solo, l'unico alla stazione di Piadena, saliva lentamente sulla carrozza, con un gran mal di schiena, ed un sorriso stupido stampato sul viso.
martedì 10 marzo 2009
ConcretaMente rischia di chiudere
ConcretaMente, quindi, non avrà più il numero minimo di soci per restare formalmente in piedi, e se non trovo subito almeno un segretario ed un tesoriere sarò costretto a chiudere l’associazione.
Cerco soci volontari, e data l’urgenza e la situazione delicata in cui il sottoscritto si sta trovando (e che voi conoscete bene), per evitare qualsiasi dubbio circa la destinazione del capitale sociale, se lo riterrete opportuno accetterò che i nuovi soci entrino senza pagare la quota sociale di € 20,00 e la quota annuale di € 15,00, almeno per il primo anno.
Scrivetemi a concretamente@live.it con oggetto “richiesta info. su ConcretaMente” e vi spedirò la copia dello Statuto, in modo che potrete constatare di persona quali sono le regole di base dell’associazione, e in cosa consistono i ruoli di segretario e tesoriere.
Colgo l’occasione per riportarvi i passaggi salienti del Manifesto di ConcretaMente.
“Lo statuto della’ssociazione "ConcretaMente", ideato nel rispetto delle norme vigenti, prevede che la nostra associazione persegua i seguenti scopi:
- Diffondere la cultura del sapere come strumento di consapevolezza civica e di difesa dei diritti
dell'individuo; l'attività di ConcretaMente è rivolta a chiunque , senza distinzioni di
natura alcuna;
- Promuovere attività volte alla crescita interiore dell'individuo, mantenendo l’intenzione di
migliorarne la qualità della vita, sia personale che sociale;
- Porsi come punto di riferimento per lo scambio di idee e per il confronto fra gli individui,
pur mantenendo le proprie linee guida siano esse di natura etica, artistica o civica;
- Organizzare e supportare iniziative di libera informazione, di attivismo civico, di aggregazione
sociale e di libera espressione artistica.
A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, l'associazione potrà:
- Creare organi indipendenti d'informazione critica; a questo proposito è in corso la realizzazione
di un giornale che inizialmente verrà pubblicato online.
- Organizzare eventi pubblici volti a concentrare l'attenzione su singoli argomenti (es.:
promuovendo una petizione);
- Organizzare corsi di formazione e/o seminari, volti alla diffusione di nozioni di varia natura,
purché utili ai fini dell'associazione;
- Collaborare con Enti pubblici o altre associazioni laddove vi siano scopi e finalità
affini.
Speriamo che i nostri soci vengono coinvolti attivamente nelle iniziative dell'associazione come, per esempio, il giornale "InformaReagire", che vorremmo fondare il prima possibile; tutti i soci, comunque, possono proporre le loro iniziative e progetti, riportare ricerche personali che potranno essere sviluppate e approfondite coinvolgendo l’intero gruppo.
L'associazione "ConcretaMente" rimarrà indipendente da partiti politici, siano essi nazionali che
Esteri, anche qualora vi fosse concomitanza con alcuni obbiettivi prefissati.
domenica 8 marzo 2009
Reagire reagire reagire
Democrazia dal basso!
Quando è notte
Quando è notte
ed il mondo tace
lamentano i felini,
versi sopra versi d’amore disperato e animalesco.
Quando il buio mi accarezza il viso
e il silenzio vellutato m’accompagna al sonno;
quando è notte
e il mio corpo giace
con il peso del mio peso sopra un morbido alveare,
io non penso al mio domani,
perché mai provare ad inventare ciò che non esiste?
io non penso al mio passato,
coi suoi strappi a tratti
perfino un po’ noioso,
io non penso alla fanciulla che di me si sta beando,
e di me s’affligge, e di me s’affliggerà.
Quand’è notte
ed il mondo tace
io non penso al mio lavoro,
che poi,
poi,
proprio mio non è mai stato;
io non penso alla salute,
quella c’è come non c’è,
ed è inutile sforzarsi di capire.
Quand’è notte
e la mente si fa quieta,
io non penso alle mie amanti
di ieri e avanti ieri,
così dolci e premurose,
così donne,
così vogliose.
Io non penso neanche a me stesso,
sai?
Quand’è notte come adesso,
penso solo a te
amore mio perduto,
e m’accorgo che non c’è speranza,
non sarà ritorno,
e m’accorgo che non c’è nient’altro che la mia stupidità.
Mentre dai miei occhi
rugiada sa di sale,
quando è notte fonda penso a te,
e la spina affonda in questo petto
mentre penso,
amore mio perduto,
che t’avevo,
eppure t’ho lasciato.
D’Izzia Roberto (08/03/09, ore 1.51)
venerdì 6 marzo 2009
SOS RICARICA: operazione trasparente?
Regolamento Vodafone su SOS ricarica
"Chiama il numero gratuito 42010 e scegli SOS Vodafone Ricarica.
Con questo servizio riceverai subito 2 euro di unità di traffico. Il traffico anticipato da Vodafone e il costo del servizio pari a 1 euro saranno scalati dal tuo traffico disponibile alla prima ricarica utile."
ULTERIORE ESEMPIO
infatti il vostro conto salirà a quota +1200,00€, nonostante il fido...
IPPOCRATE’S MIND
- Non si preoccupi, noi prestiamo fede al giuramento di Ippocrate. -
- Sì, ma questo Ippocrate non è leghista, vero? -
In nomine patris, et filii..
- Padre mi perdoni perché ho molto peccato. -
- Va bene figliolo ti perdono.. Dimmi, cos’hai fatto? -
- Ecco... è difficile... -
- Non preoccuparti, apri il tuo cuore, qualsiasi cosa tu abbia fatto, il signore ti perdonerà. -
- E va bene: sono stato io a rubare la statua d’oro della chiesa... l’ho venduta a un rigattiere e coi ricavi ho costruito una casa per me e tutta la mia famiglia... -
- PRONTO?!.. PRONTO?!.. POLIZIA? HO TROVATO IL LADRO DI STATUE, SE VENITE SUBITO LO TROVATE ANCORA IN GINOCCHIO DAVANTI AL MIO CONFESSIONALE.. -
Bambini silenzio, oggi il Preside ci spiega cos’è la politica.
- Buongiorno signor Preside –
- Sedetevi pure.. come vi ha detto la maestra, oggi vi spiego cos’è la politica, così un domani voi sarete più protetti. Forse. –
- Signor Preside.. Mio papà dice sempre che “lapolitica” vuol dire che loro mangiano sempre il crudo di Parma e noi la mortadella, è vero? –
- Ehm.. in un certo senso.. –
- Signor Preside, mia mamma invece dice che “lapolitica” è quando quelli in televisione urlano e litigano e noi li paghiamo ma poi fuori dalla televisione loro vanno a mangiare insieme e si danno i bacini nella bocca.. è vero? –
- Ehm.. beh.. diciamo che.. ehm.. potrebbe capitare sì... –
- Signor Preside, mi ha detto mio nonno che “lapolitica” non serve più a niente..
- Beh, dunque.. la politica non finisce sapete.. ehm.. perché c’è sempre qualcuno nuovo che la fa, quindi si “riforma” ogni quattro anni, o cinque, dipende dal tipo di politica... –
- Ma signor Preside, si riforma nuova tutte le volte o è sempre la stessa? –
- Ehhhmmm... beh.... diciamo.... dovrebbe essere sempre nuova ma a volte, ecco, capita che rinasca con una forma diversa ma fatta dalle stesse persone... –
- Ah ho capito, è come il serpente, l’abbiamo studiato ieri... il serpente ogni tanto cambia la pelle e lascia una pelle tutta intera che sembra un serpente morto, ma lui è scivolato via di nascosto ed è nuovo, e fa sempre così perché così nessuno lo riconosce... –
- Sì, beh forse il paragone è un po’ strano..ma più o meno funziona così.. –
- Ma.. ma... signore Preside... ma..ma.. se anche “lapolitica” diventa sempre nuova ma scivola di nascosto e lascia la pelle che sembra “lapolitica” morta... tutti quelli che vediamo alla televisione chi sono, quelli della “lapolitica” nuova che è scivolata via, o quelli della “lapolitica” morta? –
- Eeeehhhmmm... ecco... non è così facile... provo a spiegarmi... –
- Signor Preside scusi... –
Il Preside cominciava a sudare.
- Dimmi Paolino –
- io non ho capito molto bene che animale è questa “lapolitica”.. si mangia il crudo e ci lascia la mortadella, urlano in televisione ma poi si danno i bacini di nascosto, lascia tutta la pelle morta come i serpenti ma non possiamo buttarla via perché in realtà non può morire... ma scusi, chi l’ha inventata? –
- Eh, ecco, a dire il vero l’abbiamo inventata noi –
- Bene! Che bellooo! –
- Come “bene”? Paolino, perché dici così? -
- Ma signor Preside, se l’abbiamo inventata noi e fa così schifo... allora possiamo cambiarla! –
Il Preside guardò la Maestra.
La Maestra abbassò gli occhi.
Il Preside posò lo sguardo sui bambini ma, davanti a quegli occhi grandi ed innocenti che aspettavano una risposta all’ultima, illuminante affermazione del compagno Paolino, abbassò anch’egli lo sguardo.
Tutti erano in silenzio. Passarono i venti secondi più lunghi della vita del Preside ma, ad un certo punto, come una dea che corre in aiuto alle preghiere più disperate, suonò la campanella dell’intervallo.
--
--
Il Preside tirò un sospiro di sollievo, e si asciugò la fronte con un fazzoletto tirato fuori dal taschino della giacca.
Poi, infuriato, lanciò un sguardo severo verso la Maestra (che aveva la testa ancora china a cercar risposte sul pavimento) e, con tono brusco ed autoritario, le rovesciò addosso tutta la sua frustrazione concentrata in un unico, stupido commento:
- La prossima volta vengo a spiegare la Geografia, è chiaro?!! –
giovedì 5 marzo 2009
I miei vizi capitali: invidia
Il signorino s’è laureato, mentre io spalavo la merda eh? Feste di laurea, e vacanze di studio… a casa tutto pronto eh? Scommetto che non sa nemmeno stirarsi una camicia…
Io invece no, diploma inutile, fatica, stress, malattie.
Guardalo, non gli viene mai nemmeno un raffreddore. Bastardo.
Poi ci credo che trova le ragazze migliori, eh, stanno con lui per i soldi e la macchina nuova.
Ssè.
Dottore dei miei stivali, non sa nemmeno farsi un caffè. Certo, con la casa che si ritrova ci credo che non ha preoccupazioni.. eh.. non deve nemmeno pagarla.. e la mammina che gli prepara il pranzo..
Ssè… vorrei vederlo nelle mie condizioni: in una settimana morirebbe, questo è sicuro.
I miei vizi capitali: ira
NOOOOOOO TI HO DETTO DI STARE ZITTAAAAAAAAAA NON TI VOGLIO NEMMENO SENTIRE IN LONTANANZAAAAAA..
Ok calmati rò. Respira.
MA PORCA PUTTANA COME CAZZAROLA SI FA A DIRE QUESTE IMMENSE MINCHIATE EEHHHH???!!!!
AH SI? AH SIII????
E ALLORA SAI CHE TI DICO????? IO ME NE VADO!!!
LEGGI IL MIO LABBIALE??!!! M-E-N-E-V-A-D-O- !!!!
TE LA DICO IN SILLABE COSI’ LA CAPISCI MEGLIO?? ME-NE-VA-DO !!!!
BASTA SONO STANCO DI RIPETERE SEMPRE LE STESSE COSEEEE!!!!
AAAARRRRGGGHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
NO NON CHIAMARE L’ALMBULANZA SONO TUTTO ROSSO PERCHE’ MI FAI INCAZZARE COME UNA BISCIA QUANDO GLI VIENE IL CICLO!!!!!!!
COME??? COME????? ALLE BISCIE NON VIENE IL CICLO??? ECCHISSENEFREGAAAAAAA !!!!!!!!!!!!
A TE VIENE, ECCOME SE VIENE!!!!!!!!!!!
AAARRRGGHHHHHH…..
IO NON SONO AGITATO SMETTILA DI DIRMI CHE DEVO CALMARMI CAPITO???!!!
I miei vizi capitali: accidia
Non ci vado all’ospedale, vado domani.
Ma stasera devo uscire coi ragazzi? Noo…che palle, non ho voglia di prendere freddo.. e poi non ho voglia di stirarmi la camicia.
Va bene, cinque minuti da ora e mi alzo.
Chiamo l’ufficio e dico che ho la febbre.
Non ho voglia di cercare il telefono. Mi chiameranno loro.
Oggi.. ma sì dormo un po’ che ne ho bisogno…
I miei vizi capitali: lussuria
Sei proprio sicura?
Ma non ce la faccio più.. sono due ore ormai..
..accidenti sei proprio insaziabile eh?..
e va bene preparati… arrivo…
Acc..porcc..bbb…No.. ehm.. cc..tt..fff….
ma come diavolo si manda in dietro ‘sto dannato dvd?
I miei vizi capitali: Avarizia
I miei vizi capitali: superbia
I miei vizi capitali: gola
…l’ultima..
Ochei basta.
….
- auhmm -
La regola del Contrappasso
NO! Non si chiama “Divina Commedia”, teste di capra che non siete altro, si chiama Commedia. È stato quell’esaurito del Boccaccio a tirar fuori l’appellativo che accomuna quei cantici a dio.
Dicevamo? Ah, sì, il contrappasso. Non spererete che dopo anni e anni mi ricordi esempi di contrappasso, vero? Mi rinfresco la memoria sul web. Ecco, ci sono: in vita sei uno che si spaccia per indovino? Sei condannato a stare per l’eternità con la testa all’indietro.
In vita ti fai travolgere dal vento delle passioni? Da morto sei condannato ad essere travolto dal vento. E basta. (azz che fantasia).
Ho pensato, dunque, che potremmo applicare la regola del contrappasso anche ai personaggi dei giorni nostri, così, per divertirci un pochetto.
Il presente post, quindi, è un concentrato di frustrazione ed invidia, perché loro sono ricchi, belli e famosi, ed io no (me lo dico da solo, tanto qualcuno di voi prima o poi me la tirava fuori).
Il Calciatore avido
Il calciatore avido è colui che, oltre ai milioni di euro guadagnati per giocare a pallone, andare alle ospitate solo per salutare (con la mano, perché “ciao” è difficile da ricordare), oppure guadagnati per sottoporsi ai servizi fotografici dei giornali patinati, o per concedere interviste (anche io vorrei essere pagato per rispondere a domande tipo “sei soddisfatto del tuo lavoro?”)... oltre a tutto ciò, dicevamo, il calciatore avido è quello che accetta di fare da testimonial per pubblicità televisive. Viene pagato milioni di euro per dire tre o quattro frasi, tirate fuori con sforzo ciclopico (laiv is nau), e non si vergogna.
Il giornalista fazioso
Ma sì, quello che usa venti minuti del suo tg per esprimere un’opinione senza aver dato prima la notizia vera, quello che pilota le interviste (“glie la cuciamo addosso” disse Bruno Vespa al portavoce di Fini), quello che nel suo paese scoppiano rivolte, la gente raccoglie firme contro un’azione di governo ritenuta iniqua.. ma preferisce parlare in prima serata delle gonadi del canguro australiano. Quel giornalista che intervista l’esponente di una parte politica senza fare vere domande, ma lasciandolo gongolarsi in spettacolari monologhi, e comunque non prevede l’intervista ad un avversario politico per par condicio.
Insomma avete capito di che tipo di giornalista parlo. (non ho fatto nomi ochei? Non ho detto Emilio Fede OCHEI? Non ho detto nemmeno Mimun...).
PUNIZIONE ETERNA PER IL GIORNALISTA FAZIOSO
Legato ad una gogna, nudo, con dietro un diavolo bello forzuto che maneggia un flagello (di quelli coi rampini d’acciaio che tanto piacciono a Mel Gibson).. il giornalista fazioso è costretto a rileggere tutte le notizie che ha dato nella sua carriera, parola per parola; davanti a lui Virgilio, “anima cortese e mantoana”, con un PC collegato ad internet che verifica l’esattezza delle notizie: ad ogni inesattezza o evidente omissione di particolari importanti, una bella flagellata. Finite tutte le notizie, ovviamente, si ricomincia daccapo.
Il corrotto
Sì, quello che c’è ovunque. Il Sindaco che firma un progetto edile anche se in contrasto con il Piano territoriale della propria zona, il tecnico comunale che modifica i parametri edili pur di assecondare un’impresa amica, il Rettore di un’Università che passa i titoli degli esami ai figli dei suoi amici, il politico che non vota quella legge perché è stato pagato proprio per questo, il medico che promuove le medicine dietro premi delle case farmaceutiche.. proprio loro. Li conoscete bene, vero? Sono ovunque, i corrotti. E allora...
PUNIZIONE ETERNA PER IL CORROTTO
Legato ad una sedia, con gli aghi sotto alle palpebre stile Arancia Meccanica, in una platea con miliardi di uomini e donne che nella storia furono vittime della corruzione altrui, davanti ad un megaschermo, di 5 km x 5 km, in cui viene proiettata alla moviola l’esatta sequenza del momento in cui accetta di essere corrotto (o i momenti, dipende se era recidivo). Alla fine di ogni proiezione, come in una sorta di cine-forum, ciascun spettatore (che ricordo essere miliardi) ha facoltà di decidere una singola punizione da infliggergli.
Per ora basta, mi verrà in mente qualcos’altro. Accetto suggerimenti sulle categorie da punire, per le quali inventerò qualcosa.
Immagine tratta dalle mitiche illustrazioni dell’Inferno, realizzate da Gustav Dorè
mercoledì 4 marzo 2009
Che voce Britney Spears!
Pensiero profondo di tardo pomeriggio
Tra il dire e il fare,
c'è di mezzo sicuramente una sega mentale.
lunedì 2 marzo 2009
Una cimice
..........
Bz.
Bzzzz.
..
dove sei? cimiceee? cimicinaaa?
..
Bzzz
Bzz
Bzzzzzzz
..
porc..dai vieni fuori, non voglio ucciderti.
..
Bzzzz
..
cimicinaaa.. dai..
sei dietro il giubbino? No.
Sotto il letto? No.
Dentro qualche calza stesa? No.
..
Bzz.
..
uè! dove sei?
Noooo... porc... c'è puzza di cimice.. non dirmi che t'ho schiacciato... sotto i piedi non c'è...
..
Bzzzzzzzz
...
Uff.. dai vieni fuori, io mica ti butto nel cesso come fanno certe persone disumane.. io ti prendo e ti poso adagio fuori dalla finestra...
..
BzBzBzzzz...
.....
E va bene allora: resta dove sei, animale idiota!! Prima o poi morirai di fame o ti ribalterai sulla corazza e morirai stupidamente a zampe all'aria!
....
.......
....
............
Bzz !
