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sabato 4 settembre 2010

Ricordi, e amare considerazioni.

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È difficile pensare che la vita sia semplicemente tempo che scorre.
Ognuno di noi si sforza di dare un senso, forse mentendo un po’ a sé stesso, forse perché vuol restare aggrappato alla speranza più importante, e cioè quella di aver vissuto con uno scopo.

Quand’è notte, nel silenzio della mia stanza, io resto con gli occhi aperti, e vedo scorrere davanti a me tutte le immagini della mia vita.
Quanta vita!
E ricordo con un sorriso i colleghi dei miei tanti lavori, alcuni simpatici e di buona compagnia, altri totalmente folli e, come solo ora capisco provando una gran pena, alienati da sé stessi.
Vado indietro negli anni, respiro profondamente, e sento l’odore di stufa a legna della casa di mio nonno, in Sicilia, dove solo una volta ho passato le festività di Natale; ricordo il pane caldo fatto in casa, le cene con decine di parenti quasi tutti sconosciuti, le coperte di lana spessa fatte a mano.

Senza logica la mia mente fa un balzo in avanti, ed eccomi in quel teatro, dove recitavo con tanta passione da sentirmi scoppiare il cuore, e mi sentivo veramente vivo perché sapevo che nella messa in scena il vero Roberto parlava al mondo.

Come sempre, nel momento medesimo in cui comincio a ricordare il mio Fox, scende la stessa solitaria lacrima, molto salata, che scivola sul mio viso e lascia un solco più giù, per il cuore.
Quel cuore stropicciato che mi ritrovo, ch’è stato capace di amare e di odiare, e che ora sente un vuoto.
Certo, che stupido, il cuore è un l’organo vuoto per eccellenza. E allora non è il vuoto del cuore che dovrebbe preoccuparmi, ma quello della mia essenza.

Tutti i miei sogni si riducono ad un’ affannosa lotta contro l’immenso muro di gomma che è questo mondo che mi circonda, dove essere sé stessi è la condizione più negata in assoluto.

E poi, lei, di cui è superficiale scrivere il nome in questo momento; anzi, se penso che oggi non mi guarda neanche in faccia quando ci si vede a casa di amici comuni, nominarla sarebbe una pena ancor maggiore, quindi chiudo subito quella dolorosa finestra.

Da piccolo avevo molti sogni, e mai potevo aspettarmi la malattia e la dipendenza dai farmaci. Una dipendenza che ancora oggi non riesco a sopportare, infatti a sempre più spesso salto le dosi, e mi vengono le crisi. Stupido, vero?
Dopo ogni crisi dormo profondamente, e mi capita di sognare molto intensamente; sogno di essere tornato a scuola, sogno la mia terra a San Colombano e il profumo dell’erba, sogno di andare ancora a bere il caffè la domenica mattina con mio padre o di chiedere a mia madre mille lire per andare a giocare a videogames.
Sogno di svegliarmi fra le sue braccia, mentre mi carezza la testa con quelle mani così fragili e liscie come la porcellana, come tante volte ha fatto.
Sogno la mia innocenza perduta, dopo ogni crisi epilettica, e i miei risvegli sul pavimento, con i muscoli doloranti, la lingua sanguinante ed una fortissima emicrania, sono sempre molto amari.

Mi sveglio, e immediatamente affiora la consapevolezza che ho un problema con la banca, che non ho più la famiglia, che i soldi non bastano e che ancora una volta sono senza lavoro, e proprio in quel preciso istante mi chiede se non fosse stato meglio che, cadendo..

Gli esseri umani mi deludono sempre più, non mi piace nessun lavoro, ho perso interesse nelle relazioni.
Certo, mi sforzo sempre di animare serate, creare occasioni d’incontro, chessò.. aprirmi strade; mi piace ascoltare nuove persone, non ho mai perso la curiosità che mi accompagna da sempre, provo sempre ad essere positivo e propositivo.
Eppure, incredibile, il feedback che mi giunge dal prossimo è sempre lo stesso: Roberto, sai, sei troppo egocentrico e ti rendi antipatico, e poi ti lamenti sempre, non vorrei dirtelo ma.. ci siamo accorti che sei un po’ negativo.. non capisci.. sbagli il modo di approcciarti..

Ma cazzo, faccio radiorò, ho creato il gruppo Antifesta Ua Ua Uao, scrivo decine e decine di post ironici o satirici, faccio shiatsu, scrivo poesie, faccio teatro, faccio attivismo politico e controinformazione, creo eventi… è possibile che tutto questo sia totalmente invisibile ?!!
E subito la risposta del piccolo psicologo di turno: ah ma allora tu cerchi approvazione dagli altri..

Ma vaffanculo, và!

Ed ecco che mi torna il pensiero con cui ho iniziato a scrivere questa sera: ognuno di noi si sforza di dare un senso alla propria vita e così lo faccio anche io, ma colleziono un successo ogni dieci sconfitte.

Ed ecco perché, alla soglia delle due di notte del 4 settembre di questo 2010, giungo alla conclusione che questa vita non abbia il minimo senso.
È tutto banalmente naturale, spontaneo, incontrollabile e ripetitivo.

È difficile pensare che la vita sia semplicemente tempo che scorre ma, amici miei, temo che sia questa la verità.
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domenica 29 agosto 2010

Poi ditemi ch non sono un genio

Per quanto riguarda l'impegno civico, a Vailate i giovani sono duri da convincere, ma duri come i ciucchini, e allora io e Riky abbiamo deciso di aprire una nuova sezione del blog del nostro comitato, con tanto di immagini e video: Progetto Vailate Educational...
Si tratta di campagne pubblicitarie ironiche e satiriche con cui cercheremo di far avvicinare i giovani alla politica.
A presto un video assolutamente folle che stiamo scrivendo...

Beh, dato che lunedi prossimo c'è un consiglio comunale e vorremmo più gente possibile a vederlo, abbiamo cominciato la campagna di reclutamento cittadini svegli con una pubblicità "progresso"...


Che ne dite? E' abbastanza scema da poterla spacciare per satira?

giovedì 12 agosto 2010

La mia ragazza è una pornostar

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Io mi chiamo Ivan, ho 30 anni e faccio il manovale.
La mia ragazza si chiama Nancy ed è una pornostar.
(in realtà si chiama Annunziata, è del sud, però in famiglia l’hanno sempre chiamata Nunzia.. pssst.. non ditele che vi ho detto il suo vero nome che lei si arrabbia moltissimo!).

Non un’attricetta da quattro soldi, intendo proprio una di quelle famose, che hanno fatto tantissimi film. Nel sexy shop del mio paese, c’è un intero bancone dedicato ai suoi film, e poi ci sono tante cose che uno può comprare con la sua foto o la sua firma sopra: le mutande che si mangiano, i profumi al… quella cosa lì che piace tanto alle donne… lo stessosterone… gli oggetti di gomma per le ragazze..eheh sapete quelle cose lì che sembrano dei super pistolini..

Nunzia..ehm Nancy è molto famosa sapete? Tutte le volte che parlo di lei a qualcuno, c’è sempre chi si stupisce e poi mi tira una pacca sulla spalla, e mi dice “sìsì la conosco, la conosciamo bene tutti..”.

Certo, la vita con un’attrice famosa non è molto facile.
A volte torno un po’ stanco dal lavoro, e trovo lei che dorme sul divano, super stanchissima più di me perché ha recitato per due giorni di fila, e allora io la prendo in braccio piano per non svegliarla, e la porto nel nostro grande letto, le do un bacio sulla fronte e la lascio riposare, mentre io preparo la cena per me e sistemo un po’ casa.

Anche fare l’amore è un po’ difficile, sapete.. lei è una piena di idee, con un sacco di fantasia, mentre io sono piuttosto timido. Lei è molto brava perché capisce al volo quello che voglio fare senza che neanche io apra bocca.
Dice che conosce bene gli uomini, ma io lo so che invece mi capisce perché è innamorata di me.

L’unico disagio era quando lei urlava di piacere e mi diceva le cose belle; io sapevo che lo faceva anche al lavoro e allora non ci credevo, mi distraevo e spesso non riuscivo più a… ecco… avete capito.
E allora abbiamo raggiunto un accordo: quando lei prova davvero piacere, mi dice delle cose bruttissime, tipo “no no non andare avanti così che non sento niente” oppure “ce l'hai più piccolo di tutti quelli della Lombardia” e cose così… io capisco che lo dice perché le sto piacendo tanto, e allora m’infiammo e...

Nancy ha un cuore grande grande, lei raccoglie sempre tanti soldi che le danno al lavoro, e li dà di nascosto a tante associazioni che aiutano i poveri. Li dà di nascosto perché dice che si vergogna e io le rispondo sempre “ma scusa, perché ti vergogni se stai facendo una cosa bellissima?”.
Però lei non vuole proprio cambiare idea, e allora io faccio sempre quello che porta di persona i soldi alle associazioni, dicendo che sono da parte di un anonimo: la signorina dell'ufficio della cooperativa, tutte le volte che vede la cifra dell'assegno, mi sorride, mi strizza l'occhio e mi dice "ringrazi tanto il suo anonimo da parte nostra."... secondo me pensa che sia io il donatore misterioso.

Sono proprio tanti quei soldi, e io sono orgoglioso di Nancy perché vuol dire che è bravissima nel suo lavoro e se li merita.

Se ho mai visto uno dei suoi film?
No, non voglio vederli. Io lo so che sono tutte storie d’amore quindi lei bacia gli altri uomini, e anche se lo fa per finta io sono molto geloso, quindi preferisco non guardarli.

Ora Nancy è di là che dorme.

Com’è bella quando si strucca.
C’è quel regista antipatico che urla sempre ed è sempre nervoso, che tutte le volte la fa truccare come una specie di bambola, e le fa mettere la parrucca nera o bionda, e io non capisco: ma perché la truccate se lei è bellissima così?
E poi la mia Nancy è rossa come il fuoco, i suoi capelli sono lunghi e profumati e io tante volte mi addormento carezzandole la testa.

Nancy è una persona speciale, e non mi interessa di quello che dice la gente; io so com’è nel suo cuore ed è per questo sono innamorato di lei.
E se pensate che anche lei mi ama tanto... Cos’altro serve?
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Gabbie, ed altre bugie.

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Siamo fragili, ve ne farete una ragione.
Siamo uniti, ma non vi basta e coltivate l’illusione
dell’egoismo.
Siamo amanti, scellerati amanti,
ma non per questo meno liberi d’un gabbiano,
e continuate a costruire gabbie.
Siamo donne e siamo uomini,
ma vi ostinate ad  inventare classi d’appartenenza.
Respiriamo,
eppure non vi basta,
voi volete comandare.
Il fratello che uccide il fratello
è un vecchio mito superato;
la nuova tendenza è l’uomo
che uccide
il suo amore per la bellezza.
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Roberto D'Izzia, 12/08/2010 ore 10.44

mercoledì 11 agosto 2010

giovedì 29 luglio 2010

La scelta

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Vorrei capire se la solitudine è la soluzione, o il problema.

Del resto, suvvia, come si può condividere la propria esistenza con questa schiera di musi falsi e di sterile creatività che popola la terra?
Gente stanca che si aggrappa a te con le unghie, come quei gatti che quando cerchi di allontanare affondano ancora di più gli artigli nelle tue carni.
Persone che pretendono di cambiarti, di insegnarti qualcosa senza prima conoscere tutto di te..
eh già, come riescono a darti un consiglio, o muoverti una critica, senza conoscere la tua storia, le emozioni, l’ambiente in cui sei cresciuto?

Dicevo, la solitudine potrebbe essere una soluzione valida: non più risposte da dare, niente esami, niente giustificazioni.


Solo il silenzio.


Quando torno a casa dal lavoro, il silenzio.
Quando ho avuto un orgasmo, il silenzio.
Quando ho appena mangiato ed ho deciso di proseguire la serata con un bel film, di quelli che piacciono a me, il silenzio.

Quanto silenzio,
in questa vita mia.

lunedì 26 luglio 2010

Bugie... a fin di bene.

(figlio, 5 anni) - papi, esiste Babbo Natale? -

(padre) - no figliolo, la Coca Cola ha inventato il personaggio per farsi pubblicità, prendendo spunto da una storia dei paesi del nord, che poi hanno scopiazzato la vita di San Nicola di Bari.

FIGLIO INIZIA A PIANGERE

(madre) - ooohhh ma si può sapere che hai detto al bambino eh?? (al figlio) sù stai tranquillo papà scherzava.. (al padre, con voce severa) è vero che scherzavi?  -

(padre al bambino) - sì sì sì scherzavo eheh.. esiste esiste.. te lo giuro è una storia vera.. ehm.. ti giuro che quest'anno arriverà a casa nostra... -

(bambino, ride) – iuppiii che belloooo ormai l’hai promesso eh? -

(padre, alla madre, sbuffando) - sei contenta? se andiamo avanti così cosa arriveremo a raccontargli eh? che troverà lavoro dopo la laurea o che esistono gli ammortizzatori sociali? e poi dal tubo dell’aria condizionata scendi tu, va bene?!

venerdì 23 luglio 2010

Il mistero dello Zafferano.


Tu, povero sprovveduto che per la prima volta in vita tua fai la spesa da solo, se speri di trovare lo zafferano dov'è più logico che sia, ovvero nelle vicinanze del riso oppure fra le spezie, sei solo UN POVERO ILLUSO.

Ed io mi divertirò a vederti girare disperato per le corsie perchè, a differenza di te, so che NON ESISTE LOGICA nella dislocazione dello zafferano nei supermercati.

Potrebbe essere vicino le candeline da compleanno, sullo scaffale degli oggetti da cucina accanto ad una teiera, oppure davanti alla cassa, fra gli ovetti Kinder.
Non c'è spiegazione, è così e basta.
 
E' il mistero dello Zafferano.

venerdì 16 luglio 2010

Fondare una religione: ecco pochi ma fondamentali consigli.


Raccogli migliaia di racconti popolari, anche di più paesi e di diverse epoche.
Trascrivi tutto su un unico libro.
Fai copiare e tradurre questo libro per decine di volte e per centinaia di anni.
Aggiungi delle note personali che attestino la veridicità di quei racconti, ormai stravolti nei contenuti dagli errori di migliaia di copisti, senza però darne prove concrete.

Poi, spargi la voce che quel libro sia stato scritto per mano di un dio (attenzione: non uno qualsiasi, bensì quello che ha creato tutto) cosicchè nessuno possa dubitare su ciò che c'è scritto.

Ora non ti resta altro che fondare una religione su quel libro, auto-proclamarti monarca assoluto di uno stato inventato da te, escludendo la presenza delle donne dalle tue cariche istituzionali, facendo accordi con lo stato più grande in cui si trova il tuo per non pagare tasse e non essere processato e soprattutto per ricevere miliardi di euro all'anno, prevedendo lusso e agi (residenze estive, medici privati e cose così) per chi sta al vertice di tale religione.

Ah, ovviamente ricordati di fondare una banca privata la cui sede è nei sotterranei delle tue residenze, nella quale chiunque può versare denaro sporco ma mantenendo l'anonimato e, soprattutto, imponi che nessun corpo di polizia di nessuno stato del mondo possa farvi irruzione senza il tuo permesso.

Per evitare problemi e seccature di ordine etico, ti basterà dire qualche parola buona una volta alla settimana affacciato al balcone, andare a trovare ogni tanto le popolazioni più povere e disperate del pianeta (mi raccomando, ricordati sempre di farti proteggere dalle guardie del corpo e di farti baciare l’anello dai tuoi fedeli che dovranno mettersi in ginocchio), dare sempre parole di speranza e ricordare che tutti, prima o poi, verranno ricompensati.

Non è poi così difficile fondare una religione: ti basta solamente avere tanta... fede.

Un gatto ruffiano (ma và?)



Questo è uno dei tanti gatti che popolano la corte in cui vivo, ed è l’unico che si lascia avvicinare.
S’è preso confidenza, però, ed ora tutte le volte che torno a casa lui s’intrufola, si lascia coccolare un po’, poi esce aspettando che gli porti qualche crocchetta..

Perché mi viene in mente la parola “RUFFIANO” ?

p.s.: notare alla fine del video: quando io dico "ciao", lui risponde!!!





giovedì 1 luglio 2010

La sete

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Umori,
brivido e profumo,
chiedermi s’è il caso di restare a guardare
per poi desiderare.
Il caldo,
è il caldo che gioca brutti scherzi
il brivido che non scivola più via,
il brivido resta
così come il tuo profumo;
ed ecco perché
mutano gli umori,
urla la mia sete mentre tace il pudore
e scrivo,
del mio brivido scrivo.
Temo sia il caso di restare a guardare,
mossa sconvolgente,
obbligata credo,
quasi deludente,
umore passeggero come sete insoddisfatta.
Caldo,
sì:
è senz’altro il caldo che mi gioca brutti scherzi.

Roberto D'Izzia (01/07/2010, ore 02.45)

mercoledì 30 giugno 2010

Luce non luce

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Cinque o sei candeline,
luce non luce,
il divano è morbido, il divano è morbido;
il vino è corposo,
i sorrisi nascosti,
e quel profumo di pesca.


Sta finendo il pezzo,
i tuoi occhi si accendono,
i sorrisi si scoprono.


Sta finendo il pezzo
ed io mi rendo conto che, forse,
le candeline non servono più.


(composta adesso in tempo reale, mentre andava il pezzo).

venerdì 25 giugno 2010

Il tè della mezzanotte ed altri racconti dell'orrore di Roberto D'Izzia


Dato che la possibilità di vedere sugli scaffali di una libreria un libro scritto da me è diventata una specie di miraggio irraggiungibile, ho deciso di pubblicare i miei racconti noir qui sul blog, per voi.
Li trovate in alto a destra, ci cliccate su, e sfogliate il pdf come un vero libro.
Alcuni racconti sono molto semplici, anche dal punto di vista dello stile, ma li adoro lo stesso, perchè sono le mie creature.

Quando lo finirò, pubblicherò anche il mio romanzo, quello che porto avanti da più di dieci anni...


Buona lettura!

giovedì 24 giugno 2010

Mozioni popolari

Scusate se uso questo blog per parlare ancora una volta del Comitato Progetto Vailate (che sta crescendo.. ora siamo in 5!), ma c'è un motivo valido: abbiamo pubblicato le mozioni popolari che abbiamo fatto firmare ai cittadini e poi presentato in Comune... spero che vogliate leggere il documento, e lasciarci un commento (NON QUI, MA SUL BLOG DEL COMITATO).

Buona lettura (clicca QUI)

mercoledì 23 giugno 2010

Addio ventunesimo lavoro

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Mancavano cinque giorni alla scadenza del contratto di lavoro. Avrebbero dovuto, poi, rinnovarmelo fino a Settembre; in realtà dovevano assumermi a tempo indeterminato ma.. sapete com'è, non si può certo pretendere che siano tutti di parola a questo mondo.

Beh, oggi alle 14.00 mi hanno detto che mi lasciano a casa.

Certo per loro è stata una "scelta molto sofferta", e già me li vedo che piangono in sala riunioni, mentre si abbracciano e si dicono piangendo "dobbiamo lasciare a casa D'Izzia, nooo... mi fa troppo male... sto soffrendo...", e si soffiano il naso a vicenda consumando svariati pacchetti di Klinex.

Ho reagito da Lord inglese, ho fatto notare loro (con una lievissima incazzatura interna, andante verso la bestemmia che, forse, traspariva dal mio sguardo) che mancano solo 5 giorni e che potevano svegliarsi un po' prima.

Poco importa, va bene così.

Il capo dopo soli 5 minuti mi ha fermato, e m'ha detto che ci ha pensato e mi pagheranno comunque i mesi fino a settembre. Mi ha stretto la mano, io l'ho guardato negli occhi o gli ho detto "Un giusto compromesso, non crede?".

Ora la vita ricomincia da zero. Tutto può accadere, ma sono fiducioso. Tanto sono immortale.

Ah, non ve l’avevo ancora detto?
Ho scoperto di essere un immortale, perchè dopo tutto quello che mi è successo negli ultimi.. diciamo 15 anni, neanche Shwarzenegger ai tempi d’oro di Commando e Predator sarebbe riuscito a sopravvivere.
Siamo rimasti solo in due, io e Giulio Andreotti; un giorno lo sfiderò, e dopo averlo ucciso gli aprirò anche la gobba, sia mai che dentro ci trovi qualche documento su Ustica o su Falcone e Borsellino.

Che farò adesso? Non so. Mi dedicherò al sociale, alle mie battaglie per rendere migliore questo mondo malato.
Oggi però, cari i miei lettori, me ne sto a casetta bella; ho già attivato un’agenzia interinale, ma adesso ho solo voglia di stare tranquillo. E stasera esco.. TIE’ !

Come?
Dove trovo tutta questa forza e la mia voglia di vivere?

Schhh... è una specie di magia…


domenica 6 giugno 2010

Seni

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La poesia di un gesto,
il calore di un respiro, il tuo respiro caldo sul mio petto,
i tuoi seni lisci e duri a sfiorare la mia carne bruna,
sotto la tua pelle,
candida.
La poesia d'una parola,
detta un po' fra i denti, accennata soltanto,
come una specie di sussurro,
un po' dolce,
un po' spudorato,
e la tua mano che m'insegna ad amarti nel modo migliore.
Per ore,
ed ore.
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Roberto D'Izzia (06/06/2010, ore 0.06)

sabato 5 giugno 2010

Definizioni politico-sociologiche delle nuove teste di cazzo (ops ho detto "politico-sociologiche"?)

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NEOCON
(nome più o meno ufficiale che sta per "neoconservatori", usato sia da simpatizzanti che dagli oppositori): conservatori di "nuova generazione" degli USA, che votano per la riduzione della spesa sociale, l'affermazione dell'individualismo, il razzismo mascherato da patriottismo, il libero mercato (stile giungla di Jumanji), sdoganano il nazismo, si arrogano il diritto divino e sostengono le guerre a scopo "benefico" per esportare la democrazia nel mondo  (capito? noi esportiamo la mozzarella di bufala, loro la democrazia.. però visto che loro usano i missili e sparano sui civili, noi per metterci in pari esportiamo la mozzarella di bufala con la diossina).

NEOCOM
(inventato ora da me): "neocomunisti" italiani dell'ultima ora, giovani rampolli ricchi, figli di genitori che concedono loro praticamente tutto, che prendono la laurea in 10 anni perchè non fanno altro che cazzeggiare tanto sanno che avranno una raccomadazione nel mondo del lavoro.. la loro vita consiste nel giocare alla playstation, bere o tirare di coca (spesso entrambe le cose) e sfoggiare macchine enormi il sabato sera nei locali più "in", per poi predicare l'uguaglianza fra i cittadini, dirsi dalla parte dei lavoratori e starnazzare contro i conflitti d'interesse.
Sono quelli che organizzano le manifestazioni contro i ricchi di destra, e ci vanno a bordo di SUV elefantiaci (ognuno con la sua macchina, sai, per rispettare l'ambiente) e indossando le polo della Lacoste e le scarpe della Nike.

L'omofobia vista da un eterosessuale

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Ieri sera sono stato ad un cineforum, tenuto da un'associazione di Treviglio che proietta sempre film da commentare, in collaborazione col Treviglio Pride, al quale sono iscritto sia come singolo che come gruppo Progetto Vailate. Abbiamo visto Homofobicus, un mini-documentario sull'omofobia nel bergamasco.
Beh, dopo tanto tempo in cui aspettavo un'occasione così, ho potuto fare un intervento in una sala gremita di uomini e donne omosessuali per dire cosa penso dell'omofobia.
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Penso che sia una malattia, trasmessa di padre in figlio, ed ho spiegato come anche mio padre mi ha cresciuto con l'odio e il disprezzo nei confronti dei gay. Lui aveva l'ossessione che lo fossi, e mi costringeva a fare il "duro" per debellarne il rischio... come se, fossi nato gay, con il karate o facendo a botte coi compagni sarei diventato magicamente  eterosessuale...
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E' l'ignoranza la madre dell'omofobia, non la cattiveria.
Per questo ho potuto dire davanti a quel pubblico "guardate che l'ignoranza c'è perchè non vi si vede.. smettetela di andare nei locali "per gay"! baciatevi per strada, tenetevi per mano in qualsiasi locale... prima o poi tutta la popolazione prenderà più confidenza col vostro mondo, e le "paure" degli omofobi spariranno.
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Certo, in un paese dove ti prendono a botte se sei gay, tenere per mano il tuo partner omosessuale non è facile, lo so, ma è per questo che non bisogna farsi intimidire.
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Ma perchè, vi chiederete, sono così attento ad una tematica che non mi riguarda visto che sono etero?
Mi riguarda eccome, perchè sono stanco di vivere in un cazzo di mondo dove non puoi essere libero di fare quello che ti pare, di amare chi vuoi, di vestirti come vuoi ecc...
E poi, penso che se a parlare di omofobia è un eterosessuale, il messaggio che arriva può avere effetti più positivi perchè..
...se uno è omofobo e si vede arrivare un gay che gli dice "sei omofobo" o che manifesta per i propri diritti (farsi una famiglia per esempio), beh.. la sua reazione sarà "ecco un altro frocio che viene a rompere le palle".
Se l'omofobo si vede arrivare un eterosessuale, invece, dovrà rendersi conto che non ha più l'argomentazione "sì ma questo è frocio ecco perchè parla così", e allora potrebbe essere costretto a rivedere un po' le sue posizioni.
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I politici (soprattutto di sinistra) hanno una enorme responsabilità nell'avallare l'omofobia in Italia; in Parlamento non hanno il coraggio di chiedere i diritti degli omosessuali apertamente, senza "se" e senza "ma"; parlano di "pacs", "dico", "coppie di fatto".. trovano mille nomignoli ed escamotage per concedere qualche frammento di diritto ai gay, ma senza volersi sputtanare, davanti alla chiesa soprattutto (quindi agli ELETTORI cattolici).
Senza dire, per capirci, apertamente: gli omosessuali devono avere gli stessi diritti e doveri di tutti gli altri, e fra questi il diritto di farsi una famiglia (e di sposarsi, di adottare figli ecc..).
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Non hanno le palle per farlo, i politici, e gli effetti si vedono nella società: gay che si nascondono, che si auto-ghettizzano, che vengono pestati.
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Il filmato di ieri iniziava con una scena simpatica: un attore fingeva di far parte di una radio locale, e faceva interviste per Treviglio, facendo finta di essere contro i gay e facendo domande tipo "ma secondo lei è giusto che questi gay si sposino?".. la gente, ingannata dall'attore, si lasciava andare a dichiarazioni talmente assurde che spesso noi del pubblico ridevamo, ma erano risate amare.
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Non so cosa aggiungere adesso.
Io mi sto impegnando per aiutare i ragazzi del Treviglio Pride, e porterò a Vailate , se tutto và per il verso giusto, sia loro che una coppia di ragazze che stanno portanto in giro una mostra sui baci molto carina, e molto censurata.
Questo blog non è letto da nessuno dei ragazzi appena nominati, quindi lo posso dire senza "vantarmi" o fare il ruffiano: sono orgoglioso di apparire in foto nel sito del Treviglio Pride, di pubblicare articoli in proposito, di partecipare al corteo del Treviglio Pride che avverrà sabato 3 Luglio a Treviglio, Bergamo (piccola marchetta eheheh).
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Libertà è partecipazione.. e se non possiamo partecipare e condividere la condizione dei nostri amici, beh, allora non possiamo più dire di essere liberi.

venerdì 4 giugno 2010

Democrazia dal basso: ecco come la vedo io

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Ciao ragassuoli,
ognuno di noi sa che questa Italia sta andando male, fra l'inezia e l'accondiscendenza della sinistra e la sfacciataggine della destra, e ognuno di noi sa che può fare qualcosa.
Possiamo.
Io, come ben sapete, sono squattrinato, eppure pian piano sto riuscendo a concretizzare un comitato di cittadini che propone novità all'amministrazione e, in qualche modo, la controlla.
Come dice Beppe Grillo, i migliori giornalisti del mondo siete voi!
Prendete sù una webcam, andate ai consigli, riprendeteli e poi metteteli su internet.
E' quello che faccio io con altri da mesi.
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L'ultima azione che ho fatto è un'inchiesta sul progetto del fotovoltaico che hanno approvato martedi 01 giugno nel mio Comune; approvato all'unanimità, e sì che noi vantiamo ben due liste in opposizione.
Beh, la cosa che più m'ha fatto girare le palle è stata esser tagliato fuori come cittadino dalla discussione, perchè in consiglio si sta zitti, e soprattutto perchè hanno fatto tutto in un attimo. 
Senza incontri pubblici fra la presentazione del progetto e la votazione in consiglio, intendo.
Breve discussione e poi via, tutti con la manina alzata.
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Ed ecco la mia inchiesta (che ho girato ai gruppi facebook delle opposizioni e del mio sindaco).. fatevi un po' voi un'idea, io non voglio influenzarvi.
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POTETE FARE LO STESSO ANCHE VOI.
E ALLORA ALZATE QUEL CULO DALLA SEDIA E COMINCIATE A RIPRENDERVI LE VOSTRE VITE, PERCHè VI STANNO FOTTENDO I CERVELLI E, PRIMA CHE VE NE ACCORGIATE, VERRETE VENDUTI AL MERCATO DEL PESCE CON UN LIMONE IN BOCCA E UN SEDANO NEL CULO. 

mercoledì 2 giugno 2010

Un incubo tutto bianco

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Questa notte ho avuto un incubo pazzesco, un terribile deja vù: ho sognato un omino tedesco reazionario e conservatore, che si affacciava tutte le settimane al balcone come un monarca assoluto..
...l'omino parlava e parlava, faceva discorsi sulla superiorità di alcuni uomini su altri, davanti a milioni di persone totalmente ipnotizzate che lo osannavano come fosse un messaggero di dio.
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Mi sono svegliato urlando e tutto sudato...
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..poi, però, ho tirato un gran sospiro di sollievo e mi son detto: "io vivo in Lombardia di che mi preoccupo: queste cose accadono solo in Germania, oppure la domenica a Roma!"