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sabato 27 novembre 2010

L'AnTIfeStA Ua Ua Uao: operazione riuscita!

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Ciao ragazzi, ieri sera abbiamo realizzato l’evento dal titolo “ehm..Leggiamoci Dentro…BAAHHH !! Si può fare un evento senza titolo?”, in cui abbiamo letto/recitato/improvvisato alcuni brani e monologhi a nostra scelta.

Personalmente ho portato parte dei brani (scritti da me, e alcuni già pubblicati qui) che proporrò nello spettacolo che sto intavolando con Marzia Vattai; lei, giovane e grintosa cantautrice (cantantessa, mi vien da dire), accompagnerà le mie parole con la SUA musica e, a giudicare da un primo esperimento di qualche giorno fa, il risultato sembrerebbe proprio forte…

Beh, ieri sera mi sono divertito parecchio, e mi ha fatto piacere ascoltare i brani letti dal mio amico Riky, che in alcuni casi ho accompagnato con la chitarra.

Tutto questo è arte allo stato puro.

L’arte è quella cosa che vive senza denaro e senza interessi, ma che pulsa dentro te e che sfonda il petto anche se cerchi di tenerla dentro.

L’arte è aria, per me.
Beh, non ho moltissimo da aggiungere, se non che ovviamente vi pubblicherò il video dei vari spettacoli che faremo.

Come vedete, il vostro Rò cade sempre in piedi :)))













martedì 23 novembre 2010

Nebulose cosmiche.

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E il tempo passa.
Mentre i contorni della mia vita si fanno sfocati, come quelli d’una nebulosa cosmica, grandi interrogativi si alternano a slanci d’umore e di passione, in una feroce altalena emozionale.
Sussulto al solo veder la sua foto, lascio cadere qualche goccia di rugiada, poi cambio pagina.
Cerco contatti umani dentro al centro commerciale, giusto il tempo di bere un semplice caffè, con l’ultimo euro che ho in tasca, e per questo mi accorgo che qualcosa và per il verso sbagliato.
È come se davanti al fiume che sono, trovassi una diga a sbarrare il mio salto verso il mare, e dietro gonfia il bacino d’acqua, e gonfia, e gonfia.
Non so che cosa scrivere, poche volte nella vita è stato così difficile tradurre in parole questi dieci mila pensieri.
Mi sono svegliato poco fa, intorno all’una, perché m’ero addormentato guardando splendidi documentari sull’universo. Mi fanno sognare, mi lasciano stupefatto ed ho sempre più voglia di veder coi miei occhi tutte quelle galassie fatte stelle, pianeti, buchi neri.
Tutto così grande.
E noi, così piccoli.
Un’amica mi dice di smettere di pensare a cose così grandi, ma di concentrarmi più sulla vita terrena.
Allora ritorno con la mente qua giù, e mi soffermo sulla mia vita attuale.
Ho capito, torno alle mie fantasie sull’universo.
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domenica 14 novembre 2010

venerdì 12 novembre 2010

Io so, e non potete prendermi per il culo.

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IO SO, NON PER SENTITO DIRE, MA PER ESPERIENZA DIRETTA, che un cittadino invalido che rimane senza lavoro non ha alcun sostegno immediato e progetto di inserimento lavorativo valido.

IO SO, NON PER SENTITO DIRE, MA PER ESPERIENZA DIRETTA, che un cittadino che viene dall'estero e lavora qui da anni, anche 12 ore al giorno, per ottenere il permesso di soggiorno deve pagare una tangente di 7 mila euro ad un caporale, e in più gli viene negato il permesso, quindi la prefettura lo ritiene clandestino.

IO SO, NON PER SENTITO DIRE, MA PER ESPERIENZA DIRETTA che l'assuzione riservata alle categorie protette viene utilizzata dai datori di lavoro, fra cui cooperative "sociali", solo per gli sgravi fiscali che si ottengono, ma del vero problema della persona assunta non si cura nessuno; se non va bene per il suo handicap, lo si lascia a casa, e se ne assume un altro. E così via.

IO SO, NON PER SENTITO DIRE, MA PER ESPERIENZA DIRETTA, che le cooperative sociali non versano i contributi per la disoccupazione, quindi un cittadino che ha lavorato da loro non solo ha percepito uno stipendio misero, ma se rimane senza lavoro non ha accesso al contributo per la disoccupazione ordinaria, previsto sottoforma di cassaintegrazione per quelli che hanno lavorato sotto impresa.

IO SO, NON PER SENTITO DIRE, MA PER ESPERIENZA DIRETTA, che nessuno, e dico nessuno, controlla l'operato delle agenzie interinali che hanno sostituito l'ufficio di collocamento.
Questo fa sì che le interinali non abbiano alcun tipo di obbligo di inserimento a "buon fine", ma il loro unico interesse è riempire i database di nominativi, così da poter dimostrare il volume di richieste prese in carico.
Quindi, se il centro per l'impiego (ex collocamento) NON cerca più il lavoro e neanche le agenzie interinali lo fanno, e le imprese si appoggiano solo a loro per trovare personale, il cittadino NON può trovare lavoro, se non per FORTUNA.

IO SO, NON PER SENTITO DIRE, MA PER ESPERIENZA DIRETTA, che ci sono cooperative che fanno lavorare le persone per 12 ore senza pausa. Per la COOPERATIVA SESTESE di San Donato Milanese ho scaricato camion alla M.I.T. per 12 ore senza pausa, SENZA PAUSA, al giorno, e come me tutti quelli che c'erano lì dentro, E MANGIAVAMO I NOSTRI PANINI DI NASCOSTO AL CESSO, OPPURE CON UNA MANO MENTRE CON L'ALTRA SI CONTINUAVA A PORTARE PACCHI.

IO SO, NON PER SENTITO DIRE, MA PER ESPERIENZA DIRETTA, che se non paghi le bollette ti tagliano chiudono la fornitura, e non c'è ente pubblico che possa mediare per evitare questa sciagura.

IO SO TUTTO QUESTO, E NON POTETE PRENDERMI PER IL CULO CON LE VOSTRE PAROLE.

AMANDO TE

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          …quella voglia di sudore
e d’intrecciate gambe, di braccia intorpidite…
quel bisogno di ansimare
senza il minimo pudore.
Vana e breve attesa!
vano e indebolito freno:
chi mi può fermare?
La tua folta chioma,
        mmm…affondo il mio respiro e muoio;
    sconvolto mi ritiro
       poi riappaio
               poi riaffondo il mio respiro e muoio un’altra volta…
   Chi mi può fermare?
Caldo,
ora sento caldo.
Quella voglia di sudare ci rapisce
quel bisogno di scoppiare
t’avvicina, ti devasta,
ti stordisce.
  E
  t’uccide
  ripetutamente.
E
t’uccide
lentamente.
   Chi mi può fermare?
Solo tu potresti
ma non credo…
mi guardi nel silenzio,
mi sussurri il tuo lamento
…che non puoi fermarmi
perché vuoi morire ancora.


D’IZZIA ROBERTO (24/03/2005, ore 12.10)
p.s.: la punteggiatura e la forma estetica
del brano corrispondono all'originale

“RIVIVISCENZE”

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Sui vecchi muri di una civiltà ormai scomparsa,
ho visto strani disegni,
riproduzioni d’immagini su materiale vitreo,
su pietre,
su tele ancora ben conservate.
Qualcosa è accaduto al mio cervello meccanico,
varie immagini venivano trasmesse ai miei occhi;
però, che strano, non tutte derivavano dalla mia
memoria visiva acquisita e programmata.
Immensi spazi di colore verde, morbidi e non uniformi,
piccoli corsi d’acqua nei quali guizzavano
esseri oblunghi e lucidi.
Indefinite forme di vapore nel cielo.
Ed io, in posizione orizzontale, giacevo su
ciò che secoli fa chiamavano “TERRA”.

D’IZZIA ROBERTO (15/01/2005, ORE 15.25;
da un vecchio appunto del 2002)

GIOCHI DI PAROLE

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Solo quel momento è verità,
tutto il resto scorre.
Non è male tutto questo,
non è male,
e non è mare
neanche amare.
Gioco di parole?
le chiamano assonanze
(o fugaci simmetrie),
mentre invece sono solo
semplici pensieri.

D’IZZIA ROBERTO (05/04/2001, ore 14.42)

MOMENTO QUIETO

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Ora passante sul corpo muto
muto e sognante di un uomo che crea,
ora che sfuggi l’andare sel mai
o ti diletti d’un che si bea
      - lasciami andare oppure perire!
       Fammi annegare in un mare alto,
      fa che io resti a penare da solo…
solo ridammi un momento quieto
unico e ansante ricordo di lei;
fa che non sembri morto e riavuto.
              Fa del momento un intenso mare.

Oh, onda sfuggente di eterno che sei
ferma!
Non ti smussare con questo sale…
O credo sia meglio dimenticare,
essere ancora in fervide onde.
                Che l’ora passante invecchi anche me.

D’IZZIA ROBERTO (lunedi 07/09/1998, ore 1.59)

giovedì 11 novembre 2010

D’ESTATE

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Caldi, rossi infuocati i profumi nell’àere
arido, secco l’orizzonte; mi appare Morgana.
Laggiù, un laghetto, oasi d’argentea freschezza
Pesci insensibili al calore spariscono nell’acqua.

Afa calda e pesante anche su secchi fiori,
le loro radici secche scrutano il terreno
cercando, anch’io, fresco leggero riposo
protetto da un salice, calmo, io dormo.

Scritta a due mani da Agnello Carmine e D’Izzia Roberto
(Maggio 1997)

FALSANDO

oh, mentire!
Mentire continuamente,
continuare per rimanere a galla.
Mentire alla gente, - che diletto! –
far credere loro quanto sei forte,
quanto sei forte,
quando poca forza hai, nelle mani,
nelle braccia, di quel che avevi detto.
Mentire a te stesso,
debole e arreso lì allo specchio
ti diresti,
quando arreso non lo sei.


Mentire alla tua donna,
darle sotto agli occhi un uomo
non bugiardo, sazio dei suoi occhi
delle labbra,
dolce a amante, quando amante non lo sei,
tantomeno dolce e innamorato.
Mentire a te stesso – che difetto! –
e sforzarti di provare un sentimento,
di sentire l’attrazione:
dramma nero la passione
senza un coccio di passione!


Mentir senza uno scopo.
Latte e miele tristemente amaro,
mentir continuamente
pur sapendo che saresti, dopo,
sangue amaro del corpo che non sei.


D’IZZIA ROBERTO (09/06/1997, ore 0.25)

domenica 7 novembre 2010

Una storia da bettola.

- Beh.. volendo.. tutto sommato.. nell'eventualità.. se poi.. a meno che.. possibilmente.. credo.. penandoci.. azzardando l’idea.. mettendoci d’accordo.. così.. tanto per.. Che ne dici? -

Lei disse no e gli voltò le spalle. 
Lui, disperato, andò a bere alcool puro in quella bettola in fondo alla via, sempre piena di ubriaconi; la stessa bettola che aveva sempre giudicato con disprezzo.

Continuava a bere, e cominciò a parlare ad alta voce - perché mi ha detto no? Perché mi ha detto no? -.

Un vecchio, anima ubriaca di quel posto da decine d'anni, gli si avvicinò e, togliendogli il bicchiere di alcool dalle mani (ovviamente bevendone il contenuto), gli parlò con voce rauca ed incerta..
- Ehy giovanotto, devi smettere di bere così altrimenti saremo costretti a chiamare l’ambulanza… mi vuoi spiegare chi ti ha detto no? -
- Lei! - cominciò a piangere - lei mi ha detto no, ed io non ho più ragione di vivere! -

Il vecchio ubriaco sorrise - Sù sù non fare così, vedrai che ti darà un'altra possibilità -
- no, no, impossibile, ormai se n'è andata e non tornerà più -
- si può sapere cosa le hai detto? -
- l’ho semplicemente invitata ad uscire!
- sì, ma come glie l’hai detto? -

Il giovane cominciò a balbettare.

- Beh.. ecco.. io.. credo.. quasi sicuramente.. ehm.. sono convinto.. devo averle detto che.. penandoci.. se non ricordo male.. semplicemente.. ma sì.. -
- Lascia perdere - disse il vecchio scuotendo la testa e borbottando fa sè e sè qualcosa di irripetibile; gli diede due pacche sulla spalla e si allontanò un istante.

Tornò dopo un minuto.
Gli rimise in mano il bicchiere che aveva appena fatto riempire di alcool fino all’orlo e, mimando il gesto del bere, si rivolse al giovane con l'affetto di un vecchio amico - sù figliolo, tutto d’un sorso. -.

venerdì 5 novembre 2010

RadioRò di Notte 6: Erotico in Blues

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La sensualità nelle sue molteplici forme: dalle voglie adolescenziali alle perversioni adulte, dalla masturbazione al sesso più romantico..
In questa puntata di “RadioRò di Notte” l’erotismo la fa da padrone e noi, romantici assatanati, non possiamo fare altro che dedicare le nostre serenate in blues all’istinto più piacevole di cui madre natura ci ha forniti: l’istinto sessuale.

I brani, scaricati da www.jamendo.com, fanno parte dell’album “Blues Alone” di Francesco Muliedda.

Scriveteci se avete idee per la prossima puntata, o se volete parlare dei temi trattati in questa, a liberopensieroberto@libero.it.

Buonanotte, soprattutto a chi resta sveglio…

p.s.: se avete problemi col player, cliccate QUI,oppure cercate la puntata nel widget di RadioRò che trovate nella colonna a destra.


martedì 2 novembre 2010

I confini della Padania

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Classe seconda elementare.  Cassano Magnago (Va).

“Buongiorno bambini”
“buongiorno signora maestra”
“oggi, come sapete, c’è l’interrogazione di geografia.. qualcuno di voi si offre volontario?”

Umbertino alza la mano e lancia un verso animalesco ..
- Uhh Uhh Grrr Grrr -

- oohh bravo Umbertino! Allora, per cominciare, vieni qui e segnami sulla cartina i confini della Lombardia.-
- no, brutta stronza di una maestra romana e ladrona, con la tua cazzo di cartina mi ci pulisco il culo. Se vuoi ti dico i confini della Padania arrgghh arrgghhh, bbuuarrghhghgh - 
- Ehm.. sì, va bene Umbertino, però ricordati di moderare il linguaggio, per rispetto ai tuoi compagni.. -
- io me ne sbatto dei miei compagni. Allora vogliamo cominciare o vuoi che ti dica cosa penso della repubblica eh? -
- no no, calmati Umbertino.. dimmi pure i confini della.. Pa..ehm..dania..- 
- allora, la Padania, terra di valorosi guerrieri, confina a Nord con il polo Nord, a Nord-est con i monti Urali, a Est con quel paese di merda pieno di fottuti gialli che vengono qui e aprono negozi al posto dei nostri commercianti.. - 
- Umbertino! Modera il linguaggio t’ho detto! -
- ma non mi rompere i coglioni che sei mantenuta dallo stato centrale e ladro, e fammi continuare..-

I bambini in classe sono tutti terrorizzati, e nessuno si azzarda ad interrompere Umbertino.

“allora aargrghh, dicevo, a Sud-est confiniamo con tutta quella razza di arabi terroristi che vogliono venire qui a rubarci i crocifissi dalle aule e vogliono prendersi le nostre terre e le nostre donne… 
...a Sud, confiniamo purtoppo con la terronia, dove c’è dentro di tutto: siciliani, marocchini, albanesi, egiziani, rumeni, negri.. tutta quella gente lì che mangia cous cous e non ha voglia di lavorare insomma! A Sud-sinistra..-
- no Umbertino, non si dice sinistra.. si dice?-
- che cazzo ne so, aarrrghh, non mi interrompere che perdo il filo aarggh aarrgghh ! -
- ehm.. Umbertino.. dalla parte opposta  all’est c’è l’ovest…-
- e va bene chiamalo come ti pare a te. 
Allora a sud ovest la Padania, la nostra mitica terra dove una volta regnavano gli elfi insieme al dio Odino, a sud-ovest… non me lo ricordo.. credo che la padania confina con la terra dei titani, ma non me lo ricordo.. -
- Umbertino, si dice credo che confini, non confina -
- AARRRGGGHHHH ma vaffanculo !!!! io con fini con mi ci metterò mai, capito? -

La maestra annuisce, in silenzio.

- stavo dicendo.. a per finire, a ovest la padania confina con la Juventus, e a nord ovest con la Gallia - .

Umbertino finisce il suo intervento con un rutto, sputa per terra e si gratta i testicoli. 
La maestra tira un sospiro di sollievo, poi lo guarda e gli dice:
 - b..b.. bene Umbertino, per oggi direi che basta così. Puoi tornare a posto. -


Finisce la lezione, i bambini escono per l'intervallo. 
La maestra guarda il registro perchè non ricorda con quale argomento continuare la lezione. 
Il sangue le si gela nelle vene, una goccia di sudore freddo scende dalla sua tempia e il suo cuore sembra impazzire perchè, nel registro di classe, alla voce "argomento da trattare alle ore 11.00" c'è un solo, terribile, agghiacciante titolo: "La Repubblica Italiana e lo Stato centrale".

InformaReagire, libere immersioni negli abissi del sapere.: In Satira Veritas. Berlusconi apre la Conferenza N...

InformaReagire, libere immersioni negli abissi del sapere.: In Satira Veritas. Berlusconi apre la Conferenza N...: "- Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, (ma i suoi preferiscono definirlo “utilizzatore finale della Carica Istituzionale”), apri..."

lunedì 1 novembre 2010

Siete avvisati

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Questo è un post di passaggio, una cintura di trasmissione, un dendrite che passa le informazioni da un neurone all'altro; insomma, un perfetto post inutile che serve per tenervi col fiato sospeso, perchè... ho il pomeriggio libero (gran privilegio offerto ai disoccupati) e la mia mente diabolica potrebbe partorire qualcosa di imprevedibile.
Ehm.
In realtà sto facendo un esperimento: pubblicizzare qualcosa che non c'è, per tastare il mercato.

Basta, sto delirando. 

Avete assistito a: "Come ti occupo dieci minuti inutili del pomeriggio", rubrica a cura della Rò Entertainment Educational Professional Century Fox S.p.a. s.r.l. Cooperativa Sociale TNT Media Player.
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venerdì 29 ottobre 2010

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'sto blog sta diventando più pesante di una fetta di lardo farcita con lo strutto su cui hanno spalmato sopra un barattolo di burro di arachidi. 
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Agenzia intestinale

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Agenzia interinale XXX di Treviglio (BG).
Gli orari di apertura al pubblico sono i seguenti:
lunedi e mercoledi: dalle 15.00 alle 16.30
venerdi: dalle 10.00 alle 12.00.

Quando un’agenzia interinale apre al pubblico (tradotto: riceve le persone disperate che cercano lavoro) solo 5 ore alla settimana, c’è qualcosa che non va.

Dato che mercoledi pomeriggio ero da tutt’altra parte, ho dovuto attendere questa mattina per potermi recare da questi signori.
L’incontro, a differenza di altre volte, suscitava in me un minimo di speranza, perché dagli annunci avevo visto che cercavano delle categorie protette, quindi forse saltava fuori qualcosa anche per me.

Non c’è che dire, mi è andata senz’altro meglio di ieri.
Il colloquio di questa mattina è durato addirittura quattro minuti, ed è terminato con la stessa, identica, frase di rito: Bene signor Dizza (mi chiamo D’Izzia cazzo!!!!), le faremo sapere.

Io scrivo su questo blog per sdrammatizzare, voi lo sapete bene..
come? Non vi faccio ridere a crepapelle con i miei post? 
Beh, in questo caso… 
io scrivo per tentare di sdrammatizzare, ma sull’argomento Agenzie Interinali sto facendo una vera e propria denuncia.

E’ un delirio. Davvero, non auguro a nessuno di voi, cari squinternati catapultati su questo blog, di restare disoccupati oggi.
Qualche anno fa restavi a casa un mese, un mese e mezzo, ma poi il lavoro si trovava sempre.
Se penso ai tempi in cui addirittura dovevo rifiutare le offerte di lavoro, perché ormai ne avevo trovato uno, ma continuavano a chiamarmi tutti quelli con cui avevo fatto il colloquio...
Eh, bei tempi.

Oggi la situazione è cambiata. Molto cambiata.

Provate a vedere gli orari di apertura delle agenzie interinali; vi accorgerete che quello che ho scritto all’inizio è vero. Se lavorano poco loro che devono trovare il lavoro a noi, la cosa è molto preoccupante.

Nel tornare a casa, ‘stamattina, giro intorno ad un’agenzia interinale, che ha le vetrine anche alle spalle dei suoi impiegati. Due scrivanie, un ragazzo ed una ragazza.
Erano entrambi al pc.
Io sbircio un po’ e… STAVANO CHATTANDO SU FACEBOOK.

Non so se mi spiego.
Sono quelli che al telefono mi hanno troncato dopo un nanosecondo per dirmi “ci mandi il suo curriculum via mail, lo analizzeremo e poi la chiameremo”.
Chattano, loro, mentre io devo andare a prendere un pacco di cibo da un’associazione che aiuta i vecchietti che hanno la pensione bassa.

Ancora mi ricordo un colloquio fatto a Crema.
Guardo la freddissima operatrice negli occhi, e le dico “guardi, sono davvero al limite, non posso più aspettare per trovare un lavoro.. sono davvero al limite”
Lei: “su, signor Dizza, lei deve cambiare atteggiamento. Deve essere più positivo, più sorridente. Anche adesso vede lei trasmette un senso di sconsolatezza che non va bene se vuole passare un colloquio. Lei deve essere positivo.”

Sì, è vero… devo essere positivo... io DEVO essere positivo...
io sono positivo!

Oggi scade la bolletta del conguaglio del gas e me lo ritaglieranno per l’ennesima volta.
Io sono positivo!
Domani scade la luce.
Io sono positivo!
La caldaia è rotta.
Io sono positivo!
Sto finendo la spesa.
Io sono positivo!
Non ho parenti vicino.
Io sono positivo!
Mia madre è impazzita, e mi chiama anche la mattina per dirmi un sacco di parolacce, e mi lascia messaggi in segreteria in cui minaccia il suicidio se non rispondo?
Io sono positivo!
Le crisi epilettiche stanno tornando?
Io sono positivo!
Sta per scadere la revisione della macchina e non posso rifarla, quindi non potrò girare.
Io sono positivo!
Con la banca siamo d’accordo che si riprendono la mia casa.
Io sono positivo!

Io sono positivo!
Io sono positivo!
Io sono positivo!
Io sono positivo!
Io sono positiv..
Io sono positi..
Io sono posit..
Io sono posi..
Io sono pos..
Io sono po..
Io sono p..
Io sono…
Io son...
Io so..
Io s…
Io…
I…
…………………………………………………………………………………

giovedì 28 ottobre 2010

Agenzia Interi(a)nale


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Sono sconcertato. Da 3 mesi non mi chiama nessuno, ogni giorno faccio colloqui. 
Sono andato fino a Cremona (1h di treno).
Sono iscritto a ben 4 enti pubblici per l'inserimento lavorativo e ad una quindicina di ag. interinali..
Niente. 
Il silenzio.
E continuo a girare, spendere soldi per la benzina e le telefonate, e non ho più niente. 
Oggi sono andato a Treviglio.. mezz'ora di traffico e per trovare un posto; tantissima strada a piedi. Arrivo lì, faccio partire il cronometro del cellulare ed entro nell'ufficio dell'ag. interinale XXX. 
Esco poco dopo. Fermo il cronometro e..
2 minuti e 56 secondi.
2 minuti e 56 secondi per spiegare cosa ho fatto negli ultimi 13 anni, per parlare delle mie passioni, dei limiti fisici, dei miei sogni nel cassetto.

E' ovvio che la signorina (laureata in? Essere stronza dentro e mignotta fuori?) non potrà mai aver capito CHI sono.
La mia vita è, per l'ennesima volta, nelle mani di questa gente.

Ieri vado in un ufficio che hanno aperto vicino casa mia; propongono corsi di formazione pagati dalla Regione. 
Beh, penso, io vado, vediamo che ha da dirmi.
Corsi interessanti, non c'è che dire (posturologia, fitness, giornalismo d'inchiesta, panificazione ecc...), peccato che io ero il primo ad entrare lì, e il tizio mi ha chiesto di fare passaparola per trovare gente...
CIOE' IO VADO PER CERCARE LAVORO E LUI CHIEDE A ME DI TROVARGLI IL LAVORO ???!!!
Siamo alle comiche.
Sapete cosa mi sento dire dai conoscenti? "Ehy ma ancora non ti sei trovato un lavoro?", come a dire "ma sei ancora a casa a fare un cazzo?".

Vi scrivo più che posso, perchè fra un po' non potrò più, causa assenza internet e corrente. 
Tranquilli, però, tornerò come sempre e più combattivo di prima!
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martedì 26 ottobre 2010

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Stavo per scrivere un lungo post, ma ho cancellato tutto.
Resta solo la mia indignazione e il mio sgomento per questo paese, che sto scoprendo sempre più incivile e folle, man mano i miei problemi aumentano.

Non ho altro da aggiungere. 
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lunedì 25 ottobre 2010

Incubo psichedelico

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LUNEDI ore 18.30
“ahia iai, troppi dolori, non riesco a muovermi. quella stronza della dottoressa non fa niente per aiutarmi”
“Hai chiesto per cambiare dottore?”
“No. Lo sai cosa mi ha detto tuo fratello..”
“per favore, ti prego, ti scongiuro, evita di parlarmi dei miei fratelli, davvero te lo chiedo per favore”
“va bene. Domenica vieni a trovarmi?”
“te l’ho già detto: mi sono rimasti solo 300 euro, non posso rischiare di fare troppa strada con la macchina, se succede qualcosa sono rovinato.”
“va bene, fammi attaccare che spendo troppi soldi ciao.”
ciao

MARTEDI ore 18.30
“ahia iai, troppi dolori, non riesco a muovermi. quella stronza della dottoressa non fa niente per aiutarmi”
“Hai chiesto per cambiare dottore?”
“No. Lo sai cosa mi ha detto tuo fratello..”
“per favore, ti prego, ti scongiuro, evita di parlarmi dei miei fratelli, davvero te lo chiedo per favore”
“va bene. Domenica vieni a trovarmi?”
“te l’ho già detto: mi sono rimasti solo 300 euro, non posso rischiare di fare troppa strada con la macchina, se succede qualcosa sono rovinato.”
“va bene, fammi attaccare che spendo troppi soldi ciao.”
ciao

MERCOLEDI ore 18.30
“ahia iai, troppi dolori, non riesco a muovermi. quella stronza della dottoressa non fa niente per aiutarmi”
“Hai chiesto per cambiare dottore?”
“No. Lo sai cosa mi ha detto tuo fratello..”
“per favore, ti prego, ti scongiuro, evita di parlarmi dei miei fratelli, davvero te lo chiedo per favore”
“va bene. Domenica vieni a trovarmi?”
“te l’ho già detto: mi sono rimasti solo 300 euro, non posso rischiare di fare troppa strada con la macchina, se succede qualcosa sono rovinato.”
“va bene, fammi attaccare che spendo troppi soldi ciao.”
ciao

GIOVEDI ore 18.30
“ahia iai, troppi dolori, non riesco a muovermi. quella stronza della dottoressa non fa niente per aiutarmi”
“Hai chiesto per cambiare dottore?”
“No. Lo sai cosa mi ha detto tuo fratello..”
“per favore, ti prego, ti scongiuro, evita di parlarmi dei miei fratelli, davvero te lo chiedo per favore”
“va bene. Domenica vieni a trovarmi?”
“te l’ho già detto: mi sono rimasti solo 300 euro, non posso rischiare di fare troppa strada con la macchina, se succede qualcosa sono rovinato.”
“va bene, fammi attaccare che spendo troppi soldi ciao.”
ciao

VENERDI ore 18.30
“ahia iai, troppi dolori, non riesco a muovermi. quella stronza della dottoressa non fa niente per aiutarmi”
“Hai chiesto per cambiare dottore?”
“No. Lo sai cosa mi ha detto tuo fratello..”
“per favore, ti prego, ti scongiuro, evita di parlarmi dei miei fratelli, davvero te lo chiedo per favore”
“va bene. Domenica vieni a trovarmi?”
“te l’ho già detto: mi sono rimasti solo 300 euro, non posso rischiare di fare troppa strada con la macchina, se succede qualcosa sono rovinato.”
“va bene, fammi attaccare che spendo troppi soldi ciao.”
ciao

SABATO ore 18.30
“ahia iai, troppi dolori, non riesco a muovermi. quella stronza della dottoressa non fa niente per aiutarmi”
“Hai chiesto per cambiare dottore?”
“No. Lo sai cosa mi ha detto tuo fratello..”
“per favore, ti prego, ti scongiuro, evita di parlarmi dei miei fratelli, davvero te lo chiedo per favore”
“va bene. Domenica vieni a trovarmi?”
“te l’ho già detto: mi sono rimasti solo 300 euro, non posso rischiare di fare troppa strada con la macchina, se succede qualcosa sono rovinato.”
“va bene, fammi attaccare che spendo troppi soldi ciao.”
ciao

DOMENICA ore 18.30
“ahia iai, troppi dolori, non riesco a muovermi. quella stronza della dottoressa non fa niente per aiutarmi”
“Hai chiesto per cambiare dottore?”
“No. Lo sai cosa mi ha detto tuo fratello..”
“per favore, ti prego, ti scongiuro, evita di parlarmi dei miei fratelli, davvero te lo chiedo per favore”
“va bene. Domenica vieni a trovarmi?”
“te l’ho già detto: mi sono rimasti solo 300 euro, non posso rischiare di fare troppa strada con la macchina, se succede qualcosa sono rovinato.”
“va bene, fammi attaccare che spendo troppi soldi ciao.”
ciao