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domenica 20 febbraio 2011

Risvegli

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- Ti sei mai svegliato con la voglia di amare? -
- No, guarda, personalmente ho pretese molto più umili, mi basta un caffè e un bombolone alla crema -
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giovedì 17 febbraio 2011

In amore: la canzone che Barbara Cola e G. Morandi cantavano senza capirla.

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Lui: - dimmi dove -
Lei: - dove -
Lui: - quando -
Lei: - quando -
Lui: - No, spè, quando io dico "dimmi dove" devi rispondere "quando", e quando dico "quando" devi rispondere "dove".. -
Lei: - aaah scuuusa.. avevo capito che dovevo ripetere quello che dici tu... dai, riproviamola -
Lui: - ochei.. uan tu tri: dimmi dove
Lei: - quando
Lui: - quando
Lei: - dove.. (scoppia a ridere) AHAHahahAHAHAH…. No scusa non ce la faccio.. ma che cavolo vuol dire 'sta canzone? -
Lui: - ah boh, non l’ho capita neanche io… tu pensa a cantare
Lei: - ma scusa, come si fa a cantare una canzone senza avela capita prima? -
Lui:Ahh tranquilla, tu quella sera vestiti in modo strano.. chessò.. mettiti una cotta di maglia, sai, tutta di metallo... poi urla, urla fino a farti uscire di fuori le vene dalla gola.. io penserò a dondolrmi come faccio da quarant'anni, 'chè a loro piace così, e ad un certo punto prendiamoci per mano. Vedrai che resteranno tutti impressionati e del significato non importerà a nessuno, fidati di me, che poi magari si vince il festival.. -
Lei: - Uaoo.. forte! ...Sai che forse c'hai ragione? Dai, dai, riproviamola! -
Lui: - e uan, e tu, e tri: dimmi dove -
Lei: - quando -
Lui: - quando -
Lei: - dove.. (scoppia a ridere più forte di prima) AHAHahahAHAHAH.. No guarda non ci riesco!... -

Qualche mese (di estenuanti tentativi) dopo...

domenica 13 febbraio 2011

Vino e Marijuana: misteri della fede proibizionista

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Sto studiando l'argomento, privandomi di ogni pregiudizio ed informazione che ho ricevuto dalla mia società sin da quando sono bambino, e comincio a trovare conferme in cose che già immaginavo, data la mia esperienza diretta in entrambe le esperierienze evocate dal titolo di questo post.
Voglio organizzare un evento in proposito, se volete darmi informazioni o partecipare, scrivetemi a liberopensieroberto@libero.it.

La vite
Il vino genera effetti tossici nel corpo, disfunzioni epatiche gravissime.
La Marijuana no.

Il vino genera dipendenza fisica e psicologica.
La Marijuana no.

Il vino genera comportamenti antisociali (chiusura, violenza, aggressività).
La Marijuana no.

La cannabis

Il vino è causa di c.a 55.000 morti all'anno, giovani fra i 15 ed i 29 anni, a seguito di incidenti stradali dovuti a colpi di sonno o effetti psicotropi da esso prodotti (da una ricerca dell'OMS).
La Marijuana no. O meglio, non esistono statistiche precise in merito, perchè chi è risultato positivo al test per l'uso di cannabis, è risultato positivo anche a quello per uso di alcool. Oltretutto, il test per uso di cannabis indica se una persona ne ha assunto negli ultimi 20 giorni; si comprenda il perchè tale test dia un'informazione non scientifica per determinare una statistica certa.

Il vino deriva da un processo chimico indotto dall'uomo suI frutto (uva) di una pianta (la vite).
La Marijuana no. E' prodotta dalla semplice essiccazione di foglie e/o fiori di una pianta (la cannabis).

Il vino è legale. 
La cannabis no. 

Come spesso scrivo, lascio al lettore le dovute riflessioni.
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mercoledì 9 febbraio 2011

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HO TROVATO LAVORO

Sono in prova, ma l'assunzione è a tempo indeterminato... abbiate pazienza ma vi dirò tutti i particolari nei prossimi post, ora sono troppo emozionato e non ho altro da scrivere.

Una cosa sola aggiungo: questa notte dormirò finalmente bene.

martedì 8 febbraio 2011

Un amore piccino picciò


- Pamela, vuoi diventare la mia ragazza? – le dissi, porgendole un fiorellino.
- Robertino, come sei dolce.. ma io ho 14 anni e tu ne hai solo 11, non posso stare con te. Cosa direbbero tutte le mie amiche? -
- mmhh. -
- però, visto che sei stato coì romantico, ti do un bel bacio -

Sulla guancia. Me lo diede sulla guancia.

Il Jukebox sputava in continuazione la stessa canzone – Tiii pretendooo in nome dell’amore se c’è… - perché un gruppo di ragazzette, le amiche di lei, avevano monopolizzato la scelta dei brani, in quanto innamorate dell’allora giovane cantante.
Io le guardavo ridere inutilmente e pensavo che come quattordicenni erano piuttosto infantili, ed in parte era per colpa loro se quella sera le cose mi stavano andando per il verso sbagliato.

Così, in parte triste ed in parte furioso, decisi di giocare tutti i miei risparmi a videogames, cercando in qualche modo di dimenticare.
Come potevo dimenticare?
Quella sera avevo indossato un paio di pantaloni bianchi ed una camicia floreale arancione, avevo ingellato i miei lunghi capelli e mi sentivo pronto a fare conquiste. Come latin lover inventato, però, non avevo preso in considerazione che la mia età potesse essere un ostacolo insormontabile fra me e la conquista di Pamela; nonostante ciò, le sue continue coccole, così come i suoi sguardi, i bacini, e soprattutto il fatto che di tanto in tanto mi tenesse per mano, mi spinsero a fare il grande passo, a buttarmi nel dirupo della follia d’amore.. per questo decisi di dichiararmi.
Quell'estate decisi di andare fino in fondo.

Se si escludono le storielle infantili delle prime classi elementari, quello fu il mio primo vero innamoramento; lo posso dire con certezza, perché il ricordo di quella sera è vivo n me, come fosse accaduto l’estate appena passata, mentre invece ne sono passate ventitre.
Mi sono sempre chiesto per quale motivo quella ragazzina di 14 anni giocasse a fare la fidanzata di uno di 10, illudendolo per nulla, per poi dargli l’inevitabile colpo finale; probabilmente non si sarebbe mai aspettata un gesto come il mio, oppure non si rese mai conto di quanto mi piacesse e quanto potesse essere emozionante tenerle la mano.

Comunque sia, quella delusione chiamata Pamela fu importantissima per me, per tutti gli anni a venire.
Perché? Beh, come si dice.. sbagliando s’impara, ed io non ho più indossato camicie floreali arancioni.

domenica 6 febbraio 2011

"L'amica single dell'amica single del tuo amico single" (mini-tragedia in atto unico)

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L'amica single dell'amica single del tuo amico single a prima vista ti sembrerà un'occasione molto golosa su cui tuffarsi, ma.. attento: se il tuo amico ci proverà con la sua amica single e gli andrà male, tu ti troverai improvvisamente al centro di un vortice distruttivo, perchè se per puro caso a te andrà meglio... non potrete mai uscire in quattro, con il tuo amico single e la sua amica altrettanto single, che ormai non si possono più vedere.

L'amica ancora single del tuo amico ancora single diverrà sempre più acida, perchè la sua amica, che era sempre stata single, ha trovato un cavaliere e lei no, mentre il tuo amico ancora single penserà che tu sia un bastardo, e che ha sbagliato a portarti dietro quel giorno in cui c'è stato il primo incontro a quattro, perchè non si sarebbe mai immaginato che tu saresti stato in grado di rubargli una possibilità.

A questo punto, però, l'amica non più single dell'amica ancora single del tuo amico ancora single, con cui stai uscendo, non se la sentirà di perdere un'amica solo per uscire con te, e ti dirà: "guarda, non so come dirtelo, e infatti non te lo dico".

Dopo di che, non si farà più sentire al telefono, e sparirà per sempre.

Il tuo amico ancora single godrà di questo tuo fallimento, perché penserà “ahah hai visto a fare il bastardo cosa succede?”, e tu finirai per odiarlo perché non si può godere dei fallimenti di un amico.

Litigherete forte, e tu gli griderai: “ma cazzo, l’amica della tua amica single era single pure lei, e tu non volevi provarci con lei ma con la tua amica single!

Non vi vedrete più, e tu passerai molti anni a venire chiedendoti s'è valsa la pena mettere in gioco un'amicizia per un'avventura da poco con un'amica single di un'amica single del tuo amico single.
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giovedì 3 febbraio 2011

Gugùri

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Oggi compio 33 anni.
Incredibile a dirsi, ma non ho grandi cose da dire. Generalmente basta che mi concentri un paio di secondi, e il mio cervello comincia a sfornate cretinate in produzione continua.
E invece oggi no.
Sono felice di essere arrivato a questa età pieno di energia, bello, simpatico (ma non s'era detto "niente cretinate?"), aperto di mente e soprattutto con tanta voglia di mettermi in gioco. Già, sono proprio contento.
Essere disoccupato da 7 mesi è solo un dettaglio, tutto cambia, tutto migliora, e la cosa più importante è esserci.
Essere, esserci, essere qui ed ora.
Quindi, mi faccio gli autoauguri di buon compleanno ("gugùri" dicevo da piccolo), perchè dalle 5.40 di questa mattina è cominciato il mio trentaquattresimo anno di vita, e sento che sarà straordinario!

lunedì 31 gennaio 2011

Laboratorio Teatrale Vailate

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Ecco uno degli incontri del laboratorio teatrale di cui sono promotore, in cui guido i ragazzi nella scoperta della propria elasticità corporea.
Nella mia concezione di preparazione attoriale c'è l'unione di tutte le tecniche e degli esercizi che ho imparato nelle arti marziali, piuttosto che a scuola di shiatsu e, naturalmente, negli anni di teatro.
Mi farebbe piacere che guardaste l'intero video per poi fare qualche critica, di cui farei tesoro per le prossime lezioni.
Buona visione (spero...).

domenica 30 gennaio 2011

Shiatsu: finalmente, il primo un dolcissimo frutto da cogliere.

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Ai vostri occhi, quello in fondo al presente post potrebbe apparire come un semplicissimo attestato di frequenza di una scuola professionale di Shiatsu.
Se così fosse, vi direi che state inconsapevolmente compiendo un errore di valutazione, perché questo attestato non è semplicemente un foglio di carta in cui si dice che scuola ho fatto, questo attestato è…
Anni di viaggi in treno o in macchina, avanti e indietro da casa mia a Milano-Lambrate, per seguire decine e decine di lezioni/week-end, con annessa rinuncia ai relativi sabato sera;
sacrifici economici molto pesanti, almeno per uno come me, ovviamente;
una delle scelte da fare in sacrificio dell’amore;
ovviamente, ore e ore di studio alla sera (e pure di notte) nonostante il lavoro e tutte le varie difficoltà che ho avuto in questi anni.

Quindi, questo è molto più di un “attestato”: questo è un vero e proprio successo personale, soprattutto agli occhi di chi mi diceva con disprezzo “non finirai mai la scuola perché sei sempre il solito”, oppure agli occhi di chi l’ha sempre pensato, anch se non me l'ha mai esplicitamente detto…

E, invece, ecco qua il mio attestato.

La mia storia con lo Shiatsu è movimentata... Ho fatto un primo anno, poi ho interrotto per incidente alla schiena, ho ripreso dopo un anno di riposo, ho fatto il secondo ed il terzo livello e poi, per la situazione che già conoscete, ho dovuto interrompere nuovamente per un anno e mezzo; ora, però, ho recuperato le ore che mi mancavano, e tornerò prossimamente nella mia scuola per fare un ulteriore ripasso.

Voglio essere un operatore Shiatsu!

Oggi mi hanno detto che c’è la possibilità di lavorare con loro anche in villaggi e residenze turistiche, con uno stipendio discreto, ma con vitto e alloggio compresi; in questi giorni parlerò coi responsabili della scuola per capire meglio se posso inserirmi in quel contesto.
Lavorare come operatore shiatsu in villaggi in Italia o all’estero per la mia scuola… mi viene da piangere di gioia al solo pensiero.

Cos’altro dire?

Tutte le scelte discutibili che ho fatto, o le attività che ho intrapreso, mi hanno fatto apparire come una persona senza controllo e senza una idea precisa di vita; ho preso queste iniziative (teatro, shiatsu, comunicazione, chitarra, scrittura, giornalismo indipendente, politica, karate, ecc..) però, seguendo il mio cuore, e di ciò posso solo andar fiero, perchè mi guardo intorno, e vedo che molte persone evitano di seguire le proprie passioni, dandosi mille e mille motivazioni (non ho tempo, non ho soldi, convivo e come faccio? ecc..)

Certo, non tutti sono stati successi o buone idee, lo so bene ma.. se vincessi tutte le volte che partecipo ad una gara, mi passerebbe la voglia di gareggiare, no?


L'estetica del venerdi sera

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Note vuote,
note che toccano corde remote.
Chiudi gli occhi adesso!
Venere smarrita nel locale del venerdi sera.
Quello è il tuo SI bemolle,
schiaccialo a tempo
che di tempo ce n'è sempre poco..a vale la pena d'esser vissuto!
Scatta una foto così che possa rivedermi anche domani,
e poi il domani del domani ancora,
così che possa dimenticare il presente.
Scatta un foto,
tanto lo sai che si tratta solo di estetica.
E quando mai l'estetica è sinonimo di verità?
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(Roberto D'Izzia - 28/01/11, ore 21.20)

venerdì 28 gennaio 2011

10 buoni motivi per non studiare (da un'idea suggerita su Facebook)

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Ecco i miei 10 serissimi motivi per non studiare.

‎1. continuo a passare dallo stato di onda a quello di particella e non riesco a concentrarmi;

2. un ulivo ardente mi ha ordinato di portare la pace in medioriente;

3. avevo studiato bene, ma il microchip che la CIA ha inserito nel mio cervello ha cancellato tutti i dati;

4. mi hanno ucciso;

5. non ho bisogno di studiare, se appoggio le mani su libri imparo per osmosi;

6. devo recuperare la positività della mia aura, quindi occuperò il mio tempo in esercizi di rilassamento, a letto (o sul divano) e ad occhi chiusi... ;

7. lo shamano dentro me mi impedsce di studiare i libri di uomini bianchi falsi;

8. non so leggere;

9. devo organizzate il prossimo G8;

10. vengo da K-PAX, e sul mio pianeta non si studia.
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28 zero undici ore zero quarantasette

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E' nel multiverso la risposta.
Forse multiverso =
dimensione in cui ti guardano negli occhi e sono sinceri.

Non in questa,
di sicuro non in questa dimensione.
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mercoledì 26 gennaio 2011

Trip emozionali

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Mi giro
ti sento così poco
sveglio
prendo ancora fuoco


Camminare
sopra la cresta dell’onda.
Collassare
spasmi di vita incontrollata


Divorare
sopra un orgasmo distrutto.
Qui ed ora:
mi butto tesoro, mi butto.


Bulimico
di trip emozionali
qui ed ora
distrutto tesoro, distrutto


...di sogni medicinali
mi butto tesoro, mi butto.
di trip emozionali:
distrutto, tesoro, distrutto.

(Roberto D'Izzia - 26/01/2011, ore 17.40)

sabato 22 gennaio 2011

Metti una sera davanti al pianoforte

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Comincia forse oggi una nuova vita?
Ma certo, è già cominciata.
Suona il pianista, con incontenibile passione, ed io mi lascio trasportare dalle note lievi e decise.
Scrivo, ovvio, e cos'altro potrei fare?
Con il mio Jack Daniel's, rigorosamente liscio, al lume di qualche candela, sopra il ghiacciato bancone d'acciao di questo nero locale.
Scrivo, e sorseggio.. gocce d'alcool che pizzicano la mia gola, e rendono più leggera quest'atmosfera.
Suona il pianista, ed io mi chiedo ancora se comincia forse oggi una nuova vita.
Ma certo, che ingenuo, una nuova vita comincia al tocco d'ogni tasto di questo pianoforte, con la stessa instancabile passione.

(Roberto D'Izzia, 21/01/2011 -
scritta in tempo reale e poi letta al pubblico
mentre il mio nuovo amico Thomas suonava
uno dei suoi brani al pianoforte.)

Wild Wind - Thomas Vitulano

martedì 18 gennaio 2011

Agenzia InteriNazista


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Più colleziono colloqui in agenzie interinali, e più mi convinco che facciano parte di un progetto segreto di corporazioni neo-naziste, che stanno portando avanti esperimenti sul livello di sopportazione degli esseri umani alle provocazioni ed alle offese.
Una volta non c’ho visto più dalla rabbia, dopo aver urlato un “ti prego puoi andare affanculo?” ho strappato il foglio di mano alla tipa che mi stava palesemente provocando con le sue domande tipicamente idiote da agenzia interinale, tipo “lei vorrebbe guadagnare poco o tanto?”, e sopra il foglio c'era scritto
"esperimento numero 315, il soggetto è reattivo ed infastidito dalle domande sul guadagno personale ma per il momento presenta una buona resistenza.
Prossimo step previsto: battute sui suoi capelli ed offese gratuite a sua madre”.
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lunedì 17 gennaio 2011

Legami di sangue

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Un padre, una madre, due fratelli, gli zii, i nonni, i cugini, una nipotina.
Ho perso tutto questo, e non so neanche com’è successo.
Sì, sono forte.
Sì, ho gli amici; pochi, ma buoni.
In serate come questa, però, è difficile accettare di avere una famiglia in pezzi. Guardo chi mi circonda, e invidio in modo vergognoso le famiglie unite.
Essere soli in momenti così difficili vuol dire.. è come…
Che stupido.
Esser soli vuol dire semplicemente essere soli.
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Organizzare il proprio futuro con 25 euro è stimolante.
E' quello che mi son trovato a fare questa sera, avendo realizzato quanto mi resta nel portafogli.
Dato che bisogna essere positivi nella vita, ho voglia di pensare a cosa posso fare di costruttivo con questi ultimi 25 euro.
Vediamo... potrei.... eehhmm...
Comprare una macchina nuova?
Iscrivermi all'Università?
Pagarmi il quarto anno di scuola di Shiatsu? 
Far pubblicare il mio libro? 
Fare un bel viaggio in Spagna? 
Vendere casa e comprarne una più carina?

Accidenti, ho l'imbarazzo della scelta, sono davvero indeciso; ci dormirò sù, la notte mi porterà sicuramente consiglio.

venerdì 14 gennaio 2011

schifo

- Pronto? -
- Buongiorno, la chiamo per mia madre, lunedi  verrà dimessa ma ha ancora bisogno di riabilitazione e... -
- Un momento le passo il reparto -

ATTESA

- Pronto? -
- Buongiorno, la chiamo per mia madre, lunedi verrà dimessa ma ha ancora bisogno di riabilitazione e... -
- Un momento questo non è il reparto giusto, le passo l'ufficio per l'accettazione dei ricoveri -

ATTESA

- Pronto? -
- Buongiorno, la chiamo per mia madre, lunedi verrà dimessa ma ha ancora bisogno di riabilitazione e... -
- Un momento noi non accettiamo ricoveri al telefono ci vuole la richiesta del medico di sua madre. Però se vuole la faccio parlare con la caposala -

ATTESA

- Pronto? -
- Buongiorno, la chiamo per mia madre, lunedi verrà dimessa ma ha ancora bisogno di riabilitazione e... -
- No aspetti chi le ha dato il mio numero? Richiami a quest'altro numero .... e chieda del responsabile Dott. xxx -

Nel frattempo mi chiama l'assistente sociale di mia madre e le dico "Mi scusi, sto chimando un ospedale per mia madre, mi può richiamare fra un 10 minuti per favore?" e lei "sì sì, va bene la richiamo io".

CHIAMO IL MEDICO DI CUI PRIMA
- Pronto? -
- Buongiorno, la chiamo per mia madre, lunedi verrà dimessa ma ha ancora bisogno di riabilitazione e... -
- Un momento, qui non c'è più il reparto riabilitazione, le do il nuovo numero XXX -

ATTESA

- Pronto? -
- Buongiorno, la chiamo per mia madre, lunedi verrà dimessa ma ha ancora bisogno di riabilitazione e... -
- Un momento, il responsabile non c'è, può chiamare oggi verso le 15.00? Le lascio il numero dell'interno XXX -

A questo punto richiamo l'assistente sociale di mia madre per aggiornarla e... RISPONDE LA SEGRETERIA TELEFONICA.
E' andata in pausa pranzo.

I O     N O N    C E     L A     F A C C I O     P I U'.

martedì 11 gennaio 2011

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(prosegue dal preced. post)
Quando ieri ho ricevuto la telefonata dall'inserimento lavorativo, in cui mi è stato detto "sig. D'Izzia le chiediamo di venire qui, c'è anche il suo assistente sociale, vediamo che soluzione possiamo trovare per lei", ho fatto un salto di gioia, ho iniziato ad esultare, ero emozionatissimo, ed ho scritto il precedente post.
Per andare a Crema, non avendo più soldi per il pulman, ho preso la macchina usando l'ultimo goccio di benzina, nonostante ieri e stanotte abbia avuto complicazioni con l'epilessia.
Arrivo lì e...
...per mezz'ora mi hanno detto le stesse cose di Ottobre scorso, cioè che non c'è lavoro, che potremmo provare un inserimento via tirocinio, che dovrei tornare al Centro per l'Impiego per chiedere un aggiornamento.
TRADOTTO: non ci sono novità.
Secondo voi come a quale velocità mi stanno girando le palle in questo momento?
Perchè illudermi così, farmi fare tutta quella strada (20 km andata e 20 ritorno) sapendo che non potrei neanche farlo, per poi dirmi le stesse cose che ci siamo detti a Ottobre?
Non hanno sensibilità umana, e sono talmente staccati dalla realtà che fanno fatica a capire quant'è angosciante continuare ad andare ad appuntamenti senza ottenere mai nulla.
Quando ho spiegato che nel precedente lavoro, se avevo una crisi l'indomani andavo lo stesso a lavorare anzichè prendermi una settimana di riposo come prescritto dal medico, mi hanno risposto "eh ma lei non deve fare così, se sta male deve restare a casa"... io mi sono messo a ridere, d ho risposto "ah sì? e secondo lei, uno che vive solo come me, durante i mesi di prova di un nuovo lavoro è davvero libero di prendersi le malattie di cui ha bisogno senza rischiare nulla?".
Basta, non ho altre parole per ora.
Sono S T A N C O.
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lunedì 10 gennaio 2011

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Dopo due mesi di attesa, questa mattina mi ha chiamato la tizia del servizio di inserimento lavorativo.
Domani alle 10.30 devo essere a Crema per "vedere se c'è un lavoro disponibile per me".
INCROCIAMO LE DITA.
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