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domenica 25 maggio 2008

"volevo dirti che.." - no, non va bene troppo infantile.
"senti, è dal profondo del cuore che.. " - no, troppo classico.
"Sai, non faccio altro che pensare a te.." - no, è troppo umiliante.
"esci stasera? beviamo una birra?" - ma quale birra, è lei che voglio.
"ascolta.. non so come dirtelo.. ecco.. " - ahhhhhh.... al diavolo!

idiota che non sei altro.

perchè l'hai lasciata?

venerdì 29 febbraio 2008

Una difficile scelta

Lo è.
Una difficile scelta, vivere solo.
Credo di non dover aggiungere altre vane parole.

mercoledì 27 febbraio 2008

Piangi

Ora, che fai? : piangi…
o è solo goccia scesa dal cielo?,
ma forse piangi, lo stai facendo ancora,
e non t’accorgi che ti amo davvero.

Adesso, cosa dici?
avresti il coraggio di dimenticare
tutto di noi?, dici che è tardi
e pensi che abbia paura di amare.

Ma un fuoco finzione non è,
non fumo quello per cui brucio,
per cui morirei al solo pensare
“…se questo fosse il tuo ultimo bacio…”.

Ma, ora che fai? : piangi ancora…
o è un’altra goccia che sfiori con le mani?
ma forse piangi, lo stai facendo bene,
perché sei proprio tu, che non mi ami.

D’IZZIA ROBERTO (23/07/1996, ore 18.47)

Il pendolo di Poe

Noi prigionieri qui come roditori piccolini e rossi
divoriamo solo quello che troviamo dentro i
fossi o negli angolini di una vita forse troppo
sporca maiali inquinatori di un prato divenuto
blu sopra la barca del diluvio universale
che succhia dentro e sputa tutti. E si è
dimenticato ancora di salvare il piccolo
digiuno, dovremmo abbandonare quell’idea
così pazzesca che c’è un Dio per ognuno
non voglio più pensare ai boss di quella
malavita pittoresca fatta solo per coprire
il luccichio di questa Italia; poverini
quei barboni ma il ritmo della vita pensa
solo a rallentare il cuore, e il commercio
della nostra smania di acchiappare quei
milioni si trasforma in una grossa dispensa:
ballerini poliziotti commedianti e mostri
forse quello dell’amore è il simbolo più
opaco di un paese con la pancia già
abbastanza grassa. Basta coi rifiuti vostri
che mi uccidono la mente come il
pendolo di Poe.

D'Izzia Roberto (01/05/1994)
Potevo assumere un cannibale al giorno,
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle.

F. De Andrè

Ballata della gelosia

La legna è sistemata.
Chiara,
profumata e
secca.
Con la sapiente mano
dell’uomo esperto
accendo questo zolfo;
poi soffio, piano piano,
e il buio della stanza
già diventa luce.
Brucia, si consuma
poi ribrucia,
fuma di timore
e poi
arde di passione
questa legna.
Scoppia e spara
in ogni direzione,
scotta e fonde
quel suo nome col mio nome.
Sento che più
forte non potrei
soffiare,
rischio –semiserio-
di restare a fiammeggiare
-credo- anch’io.

Dunque, smetto.
non ho fiato
ne’ lo voglio alimentare;
guardo senz’agire
(col sapiente umore
dell’uomo già ferito)
spento adagio adagio,
quel tizzone incontrollato...
e d’un tratto, nella stanza,
torna il buio.

Ora è freddo.
Ora è fermo.
Ora è niente.

Svelta un’altra mano
a ricercare zolfo…
…ed ora un altro uomo
sembra pronto;
vedo,
indispettito,
che già soffia
sulle braci
del tuo cuore.

D’Izzia Roberto
(14/06/2007, ore 23.30)

lunedì 4 febbraio 2008

La postazione d'attacco.


Questa è la mia nuovissima scrivania.

Da qui leggo, scrivo, stampo.. in parole povere sarà la mia postazione da cui invaderò il pianeta.

Preparatevi, dunque, per la nuova guerra dei mondi: quella fra gli esseri pensanti e gli utenti di pseudocultura preconfezionata...
Chi l'avrà vinta?
Il lobo temporale o l'intestino retto?

lunedì 28 gennaio 2008

Carmelo Bene, m'illumino della tua pazzia


Non potrò mai fare una cosa nella mia vita, andare a teatro e vedere di persona Carmelo Bene.

Un genio, pazzo ma per finta, serio eppure incredibilmente simpatico, un mattatore del palco, un masticatore di parole e concetti, ironico, irriverente.

Guardo te in qualche video su internet, e ritrovo una puntata del Maurizio Costanzo Show che, da piccolo, vidi in tv; sei splendido mentre beffeggi i critici seri e parli di cazzate ("senza offesa per il fallo"), e mentre il pubblico ride per le tue piccole battute dici che ovunque si è sempre parlato di cazzate.

Ora trovo un tuo video in cui ciò che dici è illuminante, eri avanti secoli dagli italiani; è fantastico vedere come gli altri cercano di accusarti o sgambettarti, dimostrando di fatto di non aver capito proprio nulla di te.

Grazie di essere esistito, crescendo porterò dentro me la luce di cui eri fatto.

Poichè non eri un famoso ed acclamato attore, ma un uomo LIBERO, libero sul serio.




Una coppia improbabile

Poche parole.


Tobey Maguire, questa specie di uomo topo col sorriso da ebete, ha avuto una relazione con Kristin Dunst, una gnocca da far tremare le ginocchia.
Altro che Spiderman e Mary Jane, 'sti due mi ricordano un'altra coppia... che ne dite?

+




=

lunedì 21 gennaio 2008

Invito per il mio compleanno

Madame e messeri,
Siamo qui a ricordarvi un'importante tradizione la qual val la pena d'esser ripettata.
Trattasi dello Ius Primae (leggi: prime) Noctis; come voi ben sapete, s'intende il diritto
feudale d'un signore, quale Noi (leggi: io, Roberto) siamo, di trascorrere, in occasione
di un servo della propria gleba (leggi: ciro, beppe, lorenzo) la prima notte di nozze con la di lui sposa.
Poichè Noi siamo d'animo magno e d'intelletto vivo, e dato il nostro continuo aggiornarci coi tempi, non pretendiamo che di veritiero matrimonio si tratti, poichè l'usanze son testè
cambiate, pertanto anche un vostro semplice legame affettivo fa della vostra donna l'oggetto
di tal ammirevole tradizione.
Non intendiamo altresì pretendere da voi messeri particolari onori per cotanta Nostra magnanimità, saremo ben lieti di ricevere un vostro semplice "grazie", oltre alla vostra donna
per lo Ius Primea Noctis.
D'Izzia IMPERAT!
La vostra Signoria reverenda e magnificentissima,
signore delle terre di Vailate,
Duca Roberto della casata D'Izzia,
principino della provincia di Cremona
delfino ad honorem del santuario di Caravaggio.

Il demone che ti respira accanto

La notte che mi tiene fra le braccia,
madre affettuosa, forse, dolce compagna.
Notte di passione,
d'insolito rumore
come l'alito d'un demone che ti respira accanto.
La notte è lunga,
è buia,
è fredda e silenziosa.
Come lo specchio dell'anima mia.
Notte assassina,
fuoco sul fuoco sul fuoco del mio letto.
Tende gli artigli
e graffia dietro la tua porta,
perchè tu non dorma sentendo il suo rumore,
perchè tu non sogni,
perchè quello dei giusti
è il sonno di chi è già morto.
La notte che ti prende per la mano,
che ti aiuta,
che ti scalda.
Cosa mai potrà mostrarmi
questo specchio,
quand'ormai più
non mi rifletto?
Dormi, anima in pena,
dormi e frena il tuo respiro,
'chè la notte ti sorveglia,
e il suo alito
su te già posa.

sabato 19 gennaio 2008

A momenti ci lascio le penne

Apro il frigo, prendo i ravioli, metto l'acqua sul fuoco, e faccio tutto questo mentre ascolto serenamente De Andrè..
Ma, cosa mi succede? Il mio cuore, oddio, il mio cuore perchè batte così forte?
Fermati, cazzo mi stai sfondando il petto, ahh.. devo spegnere il fuoco, ahh.. ora metto musica classica e mi stendo sul divano.. chiamo Mary, oddio che male, ma checcazzo! ... gli infarti non vengono a trent'anni !
Ahiia che male, e come batte forte, ochei rilassati, respira, respira.. perchè non si ferma il cuore. Mary, come sei buona, mi hai subito passato la guardia medica.
Il dottore è venuto, dice che è un'extrasistole. Poi scopre del mio lavoro, shiatsu, e inizia a spogliarsi; "mi fa male qui" dice, e si tocca una scapola, "secondo te cos'è?".
Sei tu il medico, mica io, io ho appena avuto un mezzo infarto checcazzo me ne frega della tua scapola?
Ora sto meglio, un po' di tachicardia.
Per rilassarmi ho 2 metodi infallibili e li sto per attuare entrambi: tazza enorme con camomilla doppia e un film, ma non uno qualunque.. 2001 Odissea nello spazio, un film che farebbe addormentare anche un cocainomane in piena fase di "tiraggio".
Ciao ragassuoli, il vostro zio Robi è una roccia, a me le extrasistole mi fanno 1 baffo!

giovedì 17 gennaio 2008

Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers (F. De Andrè/ P.Villaggio)

Dire che questo pezzo è un capolavoro, è veramente poco!
Per chi non lo sa, questa conzone fu interpretata da Fabrizio De Andrè, che scrisse il pezzo insieme a Paolo Villaggio.
Leggetela tutta!! (
oppure ascoltatela qui)

Re Carlo tornava dalla guerra
lo accoglie la sua terra
cingendolo d'allor
al sol della calda primavera
lampeggia l'armatura
del sire vincitor

Il sangue del principe del Moro
arrossano il ciniero
d'identico color ma
più che del corpo le ferite
da Carlo son sentite
le bramosie d'amor


"se ansia di gloria e sete d'onore
spegne la guerra al vincitore
non ti concede un momento per fare all'amore
chi poi impone alla sposa soave
di castità la cintura in me grave
in battaglia può correre il rischio di perder la chiave"


Così si lamenta il Re cristiano
s'inchina intorno il grano
gli son corona i fior
lo specchio di chiara fontanella
riflette fiero in sella
dei Mori il vincitor

Quand'ecco nell'acqua si compone
mirabile visione
il simbolo d'amor
nel folto di lunghe trecce bionde
il seno si confonde ignudo in pieno sol


"Mai non fu vista cosa più bella
mai io non colsi siffatta pulzella"
disse Re Carlo scendendo veloce di sella
"De' cavaliere non v'accostate
già d'altri è gaudio quel che cercate
ad altra più facile fonte la sete calmate"


Sorpreso da un dire sì deciso
sentendosi deriso
Re Carlo s'arrestò
ma più dell'onor poté il digiuno
fremente l'elmo bruno
il sire si levò

Codesta era l'arma sua segreta
da Carlo spesso usata
in gran difficoltà
alla donna apparve un gran nasone
e un volto da caprone
ma era sua maestà


"Se voi non foste il mio sovrano"
Carlo si sfila il pesante spadone
"non celerei il disio di fuggirvi lontano,
ma poiché siete il mio signore"
Carlo si toglie l'intero gabbione
"debbo concedermi spoglia ad ogni pudore"


Cavaliere egli era assai valente
ed anche in quel frangente
d'onor si ricoprì
e giunto alla fin della tenzone
incerto sull'arcione
tentò di risalir

Veloce lo arpiona la pulzella
repente la parcella
presenta al suo signor
"Beh proprio perché voi siete il sire
fan cinquemila lire
è un prezzo di favor"


"E' mai possibile o porco di un cane
che le avventure in codesto reame
debban risolversi tutte con grandi puttane,
anche sul prezzo c'è poi da ridire
ben mi ricordo che pria di partire
v'eran tariffe inferiori alle tremila lire"


Ciò detto agì da gran cialtrone
con balzo da leone
in sella si lanciò
frustando il cavallo come un ciuco
fra i glicini e il sambuco
il Re si dileguò


Re Carlo tornava dalla guerra
lo accoglie la sua terra
cingendolo d'allor
al sol della calda primavera
lampeggia l'armatura
del sire vincitor

lunedì 14 gennaio 2008

Ciao Rino, questo è per te.

Com'eri pazzo!
Il pubblico, poi, tutti imbalsamati e sconcertati dalla tua follia!!!
Resterai per sempre il mio punto di riferimento.
Il mio guru.
Ciao Rino, tornerò a trovarti a Roma, promesso.

Spendi Spandi Effendi

L'amore, l'amore. Brutta bestia l'amore.

Che sia estivo, o d'inverno gelido
clandestino,
aperto al mondo intero,
saggio o del tutto folle.
Improvviso,
come una freccia scoccata di nascosto,
terribile
come una cascata minacciosa.
Sensuale e proibito,
che ruba il lume della ragione,
che rapisce,
che ti stringe in una morsa
dalla quale non riesci a liberarti.
Ternero, delicato,
anche un po' infantile.
Che sia di coccole e carezze delicate.
Urlato o silenzioso.
Fatto di abbracci, di distacchi,
di unioni spasmodiche e morsi cannibali,
di ricordi e lettere.
Ah, l'amore, l'amore!

Sfiorivano le viole, Rino Gaetano

SCUSA MARY

Perdonami.

Scusa Mary, Rino Gaetano

Ecco perchè scriverò sempre!

Sempre.
Nulla potrà mai togliermi il fuoco dell'arte e della poesia, nulla potrà togliermi la convinzione che siamo fatti per elevarci sopra tutta la miseria, e non per affondare nelle inutilità della vita materiale.
La vita potrà essere stata dura, forse, e che importa? Vivere vuol dire proteggere quel fuoco anche quando si affievolisce, timida fiammella di candela consumata.
Agire contro il giudizio di chi ti circonda, se questo giudizio non ha nobili scopi come l'aiuto sincero di un amico, ma lascia soltanto l'amaro in bocca di una critica distruttiva ad ogni costo.
Scrivere come porre la tua anima nel sottile spazio che scorre fra la punta della penna, e la carta: cellulosa bianca, ruvida o liscia, silente eppur ansiosa di ricevere il mio tocco, come un'amante che trema, nell'attesa che le mie mani si posino decise ma delicate sul suo corpo.
Scrivere per ogni dove, sul gradino di romano Colosseo, davanti a splendide montagne riflesse e catturate dal lago di Garda, su scomodo e freddo posto in autobus, nel caldo abbraccio del mio letto, davanti alla donna che dorme col profondo respiro di chi ha appena dato tutto per amare;
scrivere asciugando lacrime che non riesco a fermare, scrivere per pensare.
Come potrei mai smettere di fare tutto questo?
Poichè l'arma che 'sto mondo m'ha fornito è innocua, in realtà, e di penna e carta si tratta, non potrò mai smettere di usarla, e tirare di scherma.
Io da una parte.
La morte dello spirito dall'altra.
.
Io scriverò, Rino Gaetano

martedì 8 gennaio 2008

Dracula..secondo me


1) Dracula: "Ho attraversato gli oceani del tempo per trovarti... E ho preso la multa perchè non avevo il disco orario.."
2) Dracula: "Io sono Dracula! Entrate e lasciate un po' della felicità che recate.. e se ti presenti con qualche gnocca meglio ancora.."
3)Mina: "Ma voi vivete! Voi vivete!" Dracula: "Sì ma non dirlo in giro che ho già incassato l'assicurazione quando sono morto.."
4)Voce fuori campo: "Contrariamente a quanto dicono le leggende, il vampiro non teme la luce del giorno, esce di casa tutte le mattine alle 7.30 e sta 2 ore nel traffico, ascolta radio dj, legge topolino, lava i panni in una tintoria cinese, si mette le dita nel naso quando il semaforo è rosso, alleva tacchini e quaglie, ascolta i pooh sotto la doccia... ecc... ecc..."
5) Lucy vampira: "Vieni Arthur, vieni a me, le mie braccia hanno sete di te, vieni.."Arthur: "e dammi un minuto, ora vengo, lo sai mi piace fare con calma, sono uno tranquillo io.. aspetta, ecco.. ci sono eh.. ecco.. sì... mmm.. "
6) Dott.Seward: "dunque voi traete forza vitale anche da una mosca?"Mr Renfield "certo, col cazzo di cibo che passate in questo manicomio, in qualche modo dovevo pur arrangiarmi.."
7) Demeter, diario di bordo: "gli uomini sono convinti che ci sia qualcosa sulla nave, o qualcuno, non si spiegherebbe altrimenti dove diavolo finiscono tutti i sigari e le bottiglie di rhum che spariscono tutti i giorni.."
8) Jonhatan, diaro dal castello Dracula: "sono in trappola, il Conte mi ha lasciato in balia di queste tre vampire.. una è rossa, una gnocca tremenda e mi ciuccia il sangue dal braccio, una è mora, molto sensuale e mi lecca il sangue dal petto.. la terza.. ho dei dubbi.. mi sta sempre dietro.. e si chiama Gino"
9) Dracula: "c'è molto da imparare da animali. In Africa c'è una specie di scimmia, per esempio, i cui esemplari non fanno altro che trombare, anche quando litigano!"
10) Mina: "..e allora portatemi via da tutta questa morte.."Dracula "o cazzo e mò a questa chi glie lo dice che non sono un vampiro ed era tutta una scusa per farmela dare?.."