giovedì 18 ottobre 2007

Allarme rosso: noia in arrivo

Ochei ochei, questo blog mi sta proprio annoiando, troppo serio per i miei stessi gusti ma se l'ho creato io?! scusate un po' di schizofrenia dilagante).
Quindi?
Quindi cosa?
Ah già, dicevo.. troppo serio, vedete di tirare un po' su il morale a chi legge con qualcosa di esilarante perchè sennò ci si addormenta in poco tempo qui.
Sfogatevi pure!
p.s.: usate il linguaggio che volete (non so perchè, ma mentre lo scrivo mi sono già pentito di quello che sto facendo...)

6 commenti:

liberoPensieRoberto ha detto...

ERANO BEI TEMPI

Ah ricordo, ricordo di quand’ero bambino ed ero troppo piccolo per parlare con i grandi, ricordo quando avevo 14 anni e non ero ancora abbastanza grande per parlare con i grandi, al contrario di adesso che posso finalmente parlare con i grandi, ma sono loro che continuano a non cagarmi.
Ricordo di quando avevo sei anni e le felici passeggiate con i miei in piazza del Duomo, sempre felicemente invasa dai piccioni, e di come mi divertivo a dar loro i semi per cibo ricevendo in cambio beccate sulla fronte (il bello veniva quando volevano mangiarmi gli occhi), o spaziose e variopinte cagatine sui miei vestitini.
Com’era bello andare al mare ed essere costretto a spogliarmi nudo per cambiare il costume, davanti a centinaia di persone pronte ad accendere interminabili discussioni sul mio pisello, per alcuni “…troppo piccolo…”, per altri “…io non l’ho proprio visto!…”.
Bello era quando dovevo chiudere gli occhi durante le scene di sesso dei films, momenti in cui perdevo ogni speranza di vedere un seno per altri sei mesi almeno; erano momenti in cui dal cuore mi uscivano frasi del genere: “perché mi fate vedere 9 settimane e ½ se mi costringete a girarmi sul più bello?”.
Ricordo le grandi feste di famiglia, migliaia di parenti, e di come ero costretto a mangiare in un tavolino a parte, quello per i più “piccoli”, passando così interminabili minuti a chiedermi se avevo o no più valore di un rotolo di carta igienica.
Erano bei tempi, però, perché quando dicevo “TI AMO” ad una dolce coetanea, non mi sentivo dire “ma vai a cagare pirla!”, perché a 9 anni le ragazze non sanno ancora usare certe parole, non come le mani o i piedi.
Erano i tempi in cui potevo pettinarmi e vestirmi come volevo senza il commento di nessuno, erano i tempi dell’innocenza più assoluta – non sarei mai andato a letto con una ragazza senza il consenso dei suoi genitori- .
Preferisco sicuramente l’infanzia alla maturità perché, almeno, quando piangevo dalla disperazione (o per problemi esistenziali) me la cavavo con qualche sberla sul sedere, mentre, adesso, le sberle mi arrivano da tutte le parti e non posso neanche permettermi il lusso di piangere.

D’IZZIA ROBERTO (09/04/1996, ore 2.10)

liberoPensieRoberto ha detto...

ZAPPING AUTOGENO

Venerdì 5 Marzo 2004, ore 1.25..
In teoria, il quaderno su cui sto scrivendo dovrebbe servire solo per scrivere concetti o appunti già in “bella copia”… Ma che volete farci, a quest’ora la voglia di scrivere è talmente forte che si farebbe scempio di qualsiasi ammasso di cellulosa trovabile nei dintorni…
Bene bene, facciamo un po’ di zapping in TV..
• Primo canale: ma guarda guarda, non basta il festival di Sanremo, è necessario fare un a trasmissione che ci spiega come ascoltare il festival. Certo, noi siamo abbastanza deficienti, è importante che qualcuno ci spieghi come ascoltare le canzoni, come provare le emozioni. La cosa più interessante è che, con grande disinvoltura, qualcuno ci fa ascoltare 22 canzoni, ci chiede di giudicarle e, anche se si tratta di pezzi assolutamente terribili, agghiaccianti, non vuole sentire che ne pensiamo (andate a cagare coglioni!), ma invita tutti i cantanti ad un dopo-festival..ci obbliga a sentirci dire che sono tutti BRAVI, che le canzoni sono BELLE, che questo è il MIGLIOR festival, che… CAZZAROLA, quanto siamo pecore.
• Secondo canale: ore 1.47, scrivo da 22 minuti. Non so di cosa si parla in questo canale, ci sono solo pubblicità. NO CONMMENT.
• Terzo canale: ecco una cosa carina, un’opera. Di chi? Boh, non c’è scritto. Ogni tanto potrebbero far scorrere un sottotitolo col titolo, appunto, dell’opera. Se ti perdi i primi 2 minuti sei rovinato, così aspetti 2 ore per capire di chi può essere il fantastico brano che stai ascoltando…magari per comprarti il cd, e finisce la trasmissione. Ah, è giusto fra l’altro, che questo genere di cose vada in onda alle 2.00.
• Quarto canale: ecco il videoclip di una canzone che alla radio fanno sentire ogni mezzora da due mesi almeno. Ottima scelta.
• Quinto: ci spiegano come ascoltare le canzoni, potevano resistere alla tentazione di spiegarci come leggere il giornale? E così, un giornalista mi rovina la sorpresa e il gusto di andare in edicola domani mattina e prendere il mio quotidiano, perché spiffera tutti i titoli e gli articoli dei quotidiani più importanti. Più ricchi. Ehm, più seri.
• Sesto: telefilm americano costosissimo, con ottimi attori, ottima fotografia, buon regista. In Italia abbiamo bisogno dell’elemosina della stato per fare un film..
• Settimo: telefilm di fantascienza americano. COSTOSISSIMO, ottimi attori, ottima fotografia, buon regista. Ah, qua godiamo anche degli effetti speciali.
• Ottavo: una biondina, con corpetto di lattice nero, cerca di vendermi qualcosa, anche se non capisco cos’è. Ci sono dei numeri di telefono…non capisco proprio…
• Numero nove: un bel mix di scene erotiche molto ben costruite…azz ci sono due le scic…no, un trio…no, un pirla con la maschera si fa schiacciare i maroni..no, un altro lecca i piedi di una bella rossa…no, una bionda si masturba…
• 10: riecco due lesbiche, ma non si vede bene questo canale…
• 11: un filmato, in bianco e nero. 3 numeri di telefono. Uan gnocca sul letto. Cambiamo canale và.
• 12: tenere signorine al telefono. Vestitissime e pudiche.. MA CHI CAZZO TELEFONA A QUESTE?
• 13: una cessona si masturba. A rallenty.
• 14: un uomo molto viscido e vecchio, no è un giovane truccato, è cambiata la scena azz… Un tipo tocca le tette a una bella infermiera…ma dai, come sei volgare, come tocchi male quelle tette… … ops, la tipa sta saltando su qualcosa…a giudicare dall’espressione sembra non sia proprio dispiaciuta…
• 15: due donne hanno classe. Non c’è che dire, sanno come toccarsi, ma mi rimane un dubbio…che prodotto mi stanno vendendo?
• …16: lasciamo stare.
• …un video di una canzone terribilissima. Mamma che tristezza.
• 18: …come il 13.
• 19: …nulla.
• 20: di nuovo il 13, ma è un’epidemia?
Niente, si ripetono.
CHE BELLA TELEVISIONE.
Pensa a tutti quei poveretti che fanno i turni e restano svegli la notte…
Ora spedisco ‘ste due pagine al ministro delle telecomunicazioni…COME? NON ESISTE? AH, beh, le spedisco a un comico, potrebbe sfruttarle meglio…
Mah, sono stanco, vado a letto.
Buonanotte

liberoPensieRoberto ha detto...

FOSSI FIGO

cito Elio e le Storie Tese: "...fossi figo avrei anche io il nome nella lista, non sarei il primo della lista, ma neanche l'ultimo degli stronzi.".
Fossi figo avrei le spalle larghe e il naso un po' più dritto, la mia pancia non sarebbe a punta ma tornerebbero gli addominali da tartaruga dei tempi del Karate (se solo ci penso, arrivavamo a fare 180-200 flessioni addominali, se lo faccio ora finisco all'ospedale).
Certo, mi guardo intorno e vedo che il modello di uomo è un po' diverso dalla mia personcina: alti, occhi grandi, vestiti di marca (anche quando sembrano straccioni..guardateli bene, guardateli meglio, sono tutti abiti di marca costosissimi), sanno ballare, sanno l'inglese e, soprattutto, ne sanno di computer... ai pod? che processore usi? la mia memoria ram è da amplificare? ah sì, la mia memoria rob è andata a farsi le vacanze a cuba da qualche anno...
Cosa mi sfugge? Quest'inglesismo dilagante mi da sui nervi, gli occhiali da uomo mosca, i pantaloni a quadri, i borselli al posto dei marsupi (mio padre dice che il borsello era una moda negli anni settanta)...la cosa che mi sconvogle, però, è la risposta di tutto petto del sesso femminile: giovani Bratz vagano per le strade, per vestirsi mandano al fallimento i genitori, sanno ballare, sanno l'inglese, ne sanno anche loro di computer... e soprattutto sono divise dagli uomini. cioè le donne di qua gli uomini di la.
A 18 anni quando andavo in birreria ci provavo mediamente con tre tipe a serata.
I tempi cambiano.
Forse, forse, non credo di voler essere poi così figo, preferisco la mia pancetta, la mia innocente ignoranza in fatto di informatica, il mio attaccamento alla lingua italiana.
E poi, tanto, cucco lo stesso.

MARESCA ha detto...

dite alla giraffa di non mordere la luna, se no l'armadillo deve farsi il giro di tutte le gabbie per trovare la sua!

MARESCA ha detto...

Lettera di una mamma al figlio carabiniere

Caro figlio,
ti scrivo queste poche righe perche tu sappia che ti ho scritto. Se ricevi questa lettera, vuol dire che è arrivata. Se non la ricevi, fammelo sapere, così te la rimanderò. Scrivo lentamente perché so che tu non sai leggere in fretta.
Qualche tempo fa tuo padre ha letto sul giornale che la maggior parte degli incidenti capitano entro un raggio di un chilometro dal luogo di abitazione.
Allora abbiamo deciso di traslocare un po' più lontano. La nuova casa è meravigliosa. C'è una lavatrice, ma non sono sicura che funzioni.
Proprio ieri ci ho messo dentro il bucato, ho tirato l'acqua e poi il bucato è sparito completamente.
Il tempo qui non è troppo brutto. La settimana scorsa ha piovuto due volte: la prima volta per tre giorni e la seconda per quattro.
A proposito della giacca che mi avevi chiesto, tuo zio Piero mi ha detto che spedirtela coi bottoni sarebbe stato molto caro (per via del peso dei bottoni).
Allora li ho staccati. Se pensi di riattaccarli, te li ho messi tutti nella tasca interna.
Tuo fratello Gianni ha fatto una grossa sciocchezza con la macchina: è sceso e ha chiuso di scatto la portiera lasciando dentro le chiavi. Allora è dovuto rientrare a casa a prendere il secondo mazzo di chiavi, e così anche
noi abbiamo potuto scendere dalla macchina.
Se vedi Margherita salutala da parte mia. Se non la vedi, non dirle niente.

La tua mamma che ti vuole tanto bene!

P. S.: volevo metterti anche un po' di soldi, ma avevo gia chiuso la busta.

Star ha detto...

Maresca troppo forte la lettera al carabiniere :))))
Roberto continua a scrivere, io ti leggo!