domenica 25 dicembre 2016

Il Filo CondAttore - seminario teatrale e psicopedagogico sperimentale

Cari miei lettori affezionati, è vi tradisco da mesi con altre piattaforme, ma so che quando l'amore è amore vero possono anche passare anni senza che il legame si spezi..
Questa come arruffianata era buona eh?
Dai, sono felice di tornare sul mio blog per pubblicizzare un evento a cui tengo molto e che da tanto tempo avevo idea di creare; ho trovato la persona giusta con cui realizzarlo, una mia allieva del corso di teatro (ah non vi avevo detto che finalmente ho dato vita ad un corso di teatro? Eh già, non scrivo qui da troppo tempo..) che svolge la professione di psicoterapeuta, e credo che insieme siamo riusciti a dare vita ad un progetto divertente e costruttivo.
Boh, bando alle ciance, vi copio paro paro il testo dell'evento e sotto trovate anche la locandina, così potete farla girare.
Un saluto a tutti, e a presto.. promesso!

Il Filo CondAttore
Seminario teatrale psicopedagogico sperimentale



Com’eravamo da piccoli? Ci ricordiamo distintamente le tappe principali della nostra crescita e, soprattutto, conosciamo bene ciò che siamo diventati oggi?
Vi invitiamo a partecipare al nostro seminario di due giorni, durante i quali seguiremo il filo invisibile che collega le tappe della nostra vita e saliremo sul palcoscenico per esprimere il nostro talento!
Sabato ci divertiremo con attività fisiche, improvvisazioni teatrali e momenti intellettuali; percorreremo le nostre età - a partire dall’infanzia - con il passare delle ore, diventeremo adolescenti ed adulti dal pranzo alla cena, e la sera ci svagheremo con giochi e musica.
Colazione al mattino seguente, e poi di nuovo sul cammino della nostra crescita fino alla consapevolezza del presente di ognuno di noi.
Durante le ore di relax potremo usare il centro benessere messo a disposizione dal Vista Mare Hotel, con dotazione del morbido Kit Benessere (accappatoio, telo sauna e ciabattine)!!!
Sarà un fine settimana divertente e stimolante, e faremo attività nella raffinata cornice del Vista Mare Hotel di Cesenatico, proprio davanti al mare!
Vi aspettiamo Sabato 07 Gennaio alle ore 09.30.. siate numerosi!

I docenti

Roberto D’Izzia - sono un attore, regista, autore di Cene con Delitto e spettacoli satirici, docente de “Il LaborAttorio” (corso di teatro improntato sul metodo Stanislavskij), ed il teatro è sempre stata la mia più grande passione; negli anni ho sperimentato percorsi teatrali integrando il metodo Stanislavskij ad ambiti completamente differenti, come per esempio lo Shiatsu o la scrittura.
Mi è sempre piaciuto dare vita a situazioni artistiche di gruppo e sperimentali, e credo che ognuno di noi abbia una forte componente creativa ferma lì, da qualche parte, sempre pronta a stupire chiunque. Lo credo, certo, ed oltre a crederci vi assicuro che ne ho le prove!

D.ssa Federica Pratelli - sono una Psicoterapeuta ‘junghiana’. Mi occupo di varie tematiche di interesse psicologico tra le quali la scoperta del proprio talento e delle capacità espressive individuali.
Conduco incontri informativi e formativi per la crescita e la conoscenza di Se’ attraverso gli strumenti della psicologia junghiana: percorsi introspettivi che prendono spunto dal concetto di Individuazione e che riguarda lo sviluppo della personalità intera.

Costi
Il costo del seminario è di € 195,00 a persona, compreso di attività, 2 pranzi, 1 cena, 1 colazione e utilizzo dell’aerea benessere; vi preghiamo di prenotare entro e non oltre il 03 Gennaio 2016, chiamando il 334-3677365 oppure scrivendo a roanimattore@gmail.com.
Per chi volesse pernottare, l’Hotel fornisce ai partecipanti la seguente offerta speciale:
Camera Singola con Letto alla Francese (disponibili 3 in struttura) € 60,00
Camera Doppia uso Singola € 70,00
Camera Matrimoniale o Letti separati € 80,00


venerdì 24 giugno 2016

Ricordi sbiaditi di una maturità del ‘97



La maturità.
Ti giochi tutto in pochi giorni, e poi una mattina ti svegli e capisci che alla fine dell’estate questa volta non rivedrai i tuoi compagni, e non vi racconterete tutte le avventure al mare, e non ti affannerai a fare i compiti assegnati proprio nei tre o quattro giorni prima del nuovo inizio, con maratone pazzesche sui libri a base di cioccolato e caffè.

Prendi la tua strada, lavoro, Università, non sai ancora.
Vai a letto il giorno prima degli orali e pensi: si mi tira fuori Ugo Foscolo lo so, sulla teoria di Coulomb vediamo un po’, sulle Funzioni li straccio, se cominciano a parlarmi in inglese mi arrampico sugli specchi, se mi chiedono i materiali da costruzione sono rovinato.

Sali sul pullman, lo stesso che hai preso per cinque lunghi anni, e ti appoggi con la testa al finestrino, guardando quel panorama che oramai conosci alla perfezione, ma questa volta noti che qualcosa è cambiato; i piccoli alberelli piantati qualche anno prima tutti in fila in un certo campo sono cresciuti, adesso sono arbusti forti e dalle folte chiome, un certo incrocio non esiste più sostituito da una rotonda con al centro un’avveniristica opera d’arte di cui ti sfugge il significato; alcune case vecchie sono state abbattute, mentre nuovi cantieri sorgono proprio dove prima c’era un grande campo di pannocchie, che ti piaceva guardare perché ti ricordava i giochi d’infanzia con tuo padre.
Sposti la tua attenzione dal panorama verso i tuoi compagni di viaggio e, sì, anche loro sono cambiati a guardarli bene; certo, il cambiamento è stato lento, ed è difficile rendersene conto finchè lo vivi in prima persona, ma con occhi ora distaccati guardi quei ragazzi e quelle ragazze che fino a cinque anni prima erano bambini appena cresciuti, ed ora sono adulti, se pur con molte, moltissime eccezioni sul significato stesso della parola adulti.

L’esame stesso che stai per affrontare decreterà il tuo status di maturo.
Mentre il pullman corre, ti soffermi con un sorriso alla definizione di maturo che il giorno prima ti eri divertito a cercare nel dizionario, fra uno studio e l’altro: di persona, che ha raggiunto la maturità morale e intellettuale, consapevole.
Raggiungerò davvero la maturità morale ed intellettuale? Sarò davvero consapevole?
Quanti errori farò prima di imparare a vivere?
Quante cazzate devo combinare, e in quanti guai mi caccerò?
Una buca fa sussultare il mezzo di locomozione, e ti riprendi di colpo da un piccolo torpore; ti stavi addormentando con la fronte appoggiata sul vetro della finestra e il tuo braccio, in posizione improbabile, comincia a formicolare.
Ti giri di colpo verso il tuo amico per sorridergli, ma lui ha la testa appoggiata sullo schienale e gli occhi chiusi, in una posizione di mortale attesa; vorresti dargli un colpetto al braccio per svegliarlo, scambiare qualche battuta, tanto per stemperare la tensione che c’è nell’aria, ma preferisci lasciarlo ai suoi pensieri che, molto probabilmente, sono uguali ai tuoi.
Allora sospiri, e ti giri nuovamente verso il panorama, che continua a scorrere a gran velocità; il viaggio è lungo, più di trenta chilometri, e col pullman che si ferma mille volte per caricare nuovi passeggeri e che gira per paesini perduti nelle campagne umide, dura quasi un’ora; fai un conto rapido, così per giocare, e ti rendi conto che negli ultimi cinque anni hai affrontato un viaggio di quasi cinquecento ore, oppure - e la cosa fa più effetto - hai percorso qualcosa come quattordicimila e quattrocento chilometri, che ti sarebbero bastati per andare a Melbourne, in Australia.

Già.
E invece sei ancora impantanato nella pianura padana, anche se sai che quasi certamente da lì prima o poi te ne andrai; forse non Australia, ma sicuramente lontano da dove ti trovi adesso.
Magari finirai in riviera Romagnola, dove ci si diverte un sacco, almeno quando hai diciotto o diciannove anni.
Il viaggio è finito, scendi - e sarà l’ultima volta che scendi a quella fermata - e ti avvii verso l’Istituto Statale per Ragionieri e Geometri dove hai imparato un milione di cose negli ultimi anni, e dove una commissione di professori mai visti prima ti aspetta per giudicare se il tuo livello di preparazione culturale ti può permettere di affrontare la vita.
Hai ancora un’età in cui ti limiti a produrre pensieri frivoli, tipo “questa estate non devo fare i compiti” o “a settembre vedrò cosa fare”, perché non immagini quanto sia deleterio perdere tempo nella giungla che è la realtà; sei come una tartarughina che deve giungere per la prima volta al mare e, nonostante il pericolo di essere divorata da varani, serpenti o gabbiani, se ne sta un po’ al sole pensando che tutto sommato è bello ed è meglio della buca dove tua madre ti aveva nascosto.
Superi gli esami.
Tre giorni di tortura psicologica che è diventata anche fisica, dato l’implacabile caldo di un Luglio cocente; sudi sulle carte - ecco a cosa si riferiva Leopardi quando parlava di sudate carte, pensi, e strappi un sorriso a te stesso - ed hai paura di puzzare, per questo nello zaino tieni con grande apprensione un deodorante stick, che progetti di usare ogni volta che vai in bagno.
Ti lamenti del caldo, ignaro del fatto che di lì a sei anni il paese in cui vivi subirà l’estate più calda di sempre; ovviamente non puoi prevedere il futuro e la cosa ti disturba, perché invece vorresti sapere.

Sapere tutto.

Come finirà la tua famiglia, se riuscirai a studiare ancora, se te la caverai economicamente, se i tuoi sogni artistici prenderanno forma e contenuto.
Gli esami sono finiti, e sei certo di aver fatto un’ottima impressione alla commissione, e perfino i tuoi scritti credi siano andati perfettamente; passa qualche settimana e vai a vedere gli scrutini - questa volta guidando l’auto usata che ti ha procurato tuo padre - e leggi con delusione di aver incassato un modestissimo 42/60, che ti porterai dietro per tutta la vita.
Ma sì, che importa, io so quanto valgo e so quanto ho imparato.
L’unica cosa che non so, continui a ripeterti, è come ciò che ho imparato potrà essermi di aiuto nella vita.
L’unica cosa che non sai, in realtà, è se davvero raggiungerai la maturità morale e intellettuale, e la consapevolezza menzionate nel dizionario Treccani per dare una definizione di “maturo”.

No, sbagliato, le cose che non sai sono tantissime, e allora ti aggrappi all’unica cosa che, invece, conosci e che nessuno potrà mai strapparti: il tuo nome.

lunedì 15 febbraio 2016

Spacco tutto MEDLEY

Ciao ragazzi, in attesa di una nuova data vi regalo questo piccolo mix di momenti divertenti.. 


venerdì 12 febbraio 2016

Passioni

Quelli che in TV, alla domanda "hai qualche passione?" rispondono "La mia passione è girare il mondo" mi lasciano sempre perplesso.
A chi non piacerebbe farlo?
Hai mai visto uno che dice "eh la mia più grande passione è starmene a casa da 20 anni anche se vorrei girare il mondo" ?


La Fisica oltre la Fantasia

Hanno scoperto le onde gravitazionali grazie alla collisione e fusione di due buchi neri avvenuta circa 1 miliardo di anni fa.
Il bello è che quando ero piccolo sgridavano ME perché volevo diventare come Kenshiro o al mare cercavo sott'acqua gli Snorky.



Jurassic Eva

Il creazionismo e l'evoluzionismo potrebbero trovare punti di accordo.
Per esempio, Eva potrebbe essere stata sedotta dal collo di un brontosauro.


 

L'evoluzione di Facebook

Facebook si sta evolvendo.
Pubblicità, spam, video virali, catene di Sant'Antonio, test psico attitudinali.
Aspetto con ansia l'iniziativa "dammi il tuo indirizzo esatto e vengo a farti il caffè".

Indecisioni

"Ero indeciso fra il dichiararle il mio amore e l'aggiustare la mensola della mia libreria"
"Scusa, ma non c'entrano niente l'una con l'altra !"
"Appunto, ero indeciso."

Lezioni di Fisica

Provai a spiegarle che in natura ogni corpo attrae un altro corpo per via della sua massa, ma non mi credette e prese molto male l'idea della mia mano sul suo sedere.