giovedì 26 febbraio 2009

V per Vendetta?


Sono le 21.56.
Il Ministro Tremonti in diretta ad Annozero ha appena affermato che "chi ha un lavoro, tutto sommato, non sta male. Sappiamo tutti che il costo della vita è sceso...".

Io comincio a piangere. Mi sento umiliato. Ma Tremonti rincara la dose, e spiega le ragioni di questa crisi: "..l'informazione.. io non voglio parlare di censura... ma quando accendi la tv e vedi certi programmi, che parlano sempre di cose negative... ecco.. è dopo aver visto l'immagine dei banchieri della Lemman Brothers con gli scatoloni che in tutto il mondo il mercato si è fermato... se continui a parlare di cose negative.. i consumi si fermano.. non ci sono zone felici nel mondo, è tutto complicato...".
.
Sto piangendo dal nervoso. Se fossi stato lì, cinque minuti fa, lo avrei distrutto a parole.
Continuano a dirci bugie, a negare responsabilità. Sono indignato.
Perchè non dicono "non facciamo niente per alzare i salari, non combattiamo la MAFIA, non combattiamo l'evasione fiscale." ?!!

Se fossi lì, ora, ad Annozero, urlerei come un disperato.

Volevo condividere in tempo reale con voi questo momento di rabbia, che non ha nulla a che fare con le ideologie politiche.

Io non sono di destra o di sinistra.


Io sono il disabile senza accompagnamento,
io sono la ragazza che non assumono perchè potrebbe rimanere incinta,
io sono la mia vicina di casa che viene licenziata solo 3 anni prima della pensione,
io sono l'uomo di 45 anni con due figli che ha un contratto a tempo determinato,
io sono il mio amico ingegnere che dopo anni di lavoro si sente dire che è ancora "neo-laureato",
io sono il disoccupato che non riceve aiuti dallo stato perchè l'ex datore di lavoro banalmente non compila un modulo dell'INPS,
io sono la ragazza madre che deve soffocare i propri sentimenti perchè non ha i soldi per fare delle scelte vere,
io sono il single che non riceve aiuti in quanto single,
io sono la mia amica omosessuale che convive da un sacco di anni ma per lo stato non è una convivente, bensì una single quindi non ha diritto a nessun sostegno,
io sono tutti i cittadini di Napoli che manifestavano da anni per la spazzatura, e si sono sentiti dire in televisione da un politico "la colpa è vostra che non avete mai alzato la voce!"...

Io sono tutte queste persone, e piango dal nervoso mentre scrivo, perchè purtroppo so che i potenti non capiranno queste cose, e non ci aiuteranno.

..ma...
le cose stanno per cambiare...

Grazie

Grazie.
Eviterò di fare nomi, di dire cifre.. ma sappiate che mi avete riempito di calore umano, che non è quantificabile in euro.
Fra voi, qualcuno mi ha spedito xxx € , dicendomi “sono studente, questo è quello che posso mandarti”, non rendendosi conto del valore immenso che ha il gesto di uscire di casa, andare in posta e spedirmi i soldi. Nemmeno mio padre o i miei fratelli lo fanno.
Qualcuno mi ha spedito il doppio di quanto mi aveva promesso.
Qualcuno mi ha perfino detto “da quando ho letto il tuo post non dormo più...potrei darti 3000€ dei miei risparmi di un libretto segreto.. è tutto quello che ho...”, strappandomi una lacrima; ho rifiutato, ovviamente, tutti quei soldi, chiedendo piuttosto un piccolissimo contributo... ma il solo gesto è stato enorme!
Qualcun altro, pur avendo io posizioni contrastanti con lui, ha insistito molto per aiutarmi; aiuto che ho fermamente rifiutato per questione di principio (proprio per il contrasto), ma che ho umanamente apprezzato, come se fosse stato fatto.
Un altro ancora, mio amico di vecchia data, mi ha portato direttamente una busta con parecchi contanti, dicendomi che la nostra amicizia di tanti anni e i bei momenti, non hanno valore. Un altro amico mi ha donato un pacco enorme pieno di spesa, con tutta roba buona, e pure una caffettiera nuova!!!

Insomma, siete stati stupendi, e mi avete commosso.

Ad oggi, il mio conto è a quota – 2.841,34 €, ma ho i contanti che quel mio amico mi ha portato lunedi scorso, quindi esco dalla "emergenza" per c.a tre mesi. Vedremo come si evolverà la situazione. So già che non posso aggiustare tetto, caldaia e macchina, e che a Luglio non potrò pagare l'assicurazione...
A meno che non vinca le elezioni per le quali mi sto per candidare, perchè come sindaco guadagnerei un po' di più di oggi.
D'ora in poi, metterò gli aggiornamenti su questo post sotto forma di commento.

Ho capito di essere fortunato, c’è tanta gente che mi vuole bene, c'è tanta gente buona. Mi sarà difficile ricambiare ma, come ho detto al mio amico, aiutando me avete aiutato tutte le persone per cui mi batterò nella vita (e non sto parlando da politico, ma da UOMO).

GRAZIE A TUTTI

sabato 14 febbraio 2009

E va bene lo faccio. AIUTO

Ciao a tutti.
Questo è il post più difficile della mia vita, e ferisce profondamente il mio orgoglio, però ho esaurito tutte le vie legali per continuare a vivere.
L’ultima novità è che il mio stipendio è sceso di 50 €, tantissimi per me, per via dell’aumento dell’irpef (dovuto alla cancellazione dell’ICI).
Oggi, 14 Febbraio 2009, il mio conto corrente è a quota: meno 3150,00 € .
Fate girare più possibile il seguente testo, magari fate un post sul vostro blog oppure inoltratelo via mail; per favore, non vi costerà nulla, solo un clic.
Grazie.

“Un cittadino onesto ai margini della società.
-
14/Febbraio 2009, Crema.

Roberto D’Izzia è un ragazzo di 31 anni e vive da solo. Soffre di epilessia, sente solo dall’orecchio sinistro ed ha subito un incidente alla schiena che gli impedisce qualsiasi tipo di sforzo fisico; nonostante ciò, gli è stato riconosciuta l’invalidità minima, escludendolo dalla possibilità di ricevere i dovuti supporti economici.
Roberto lavora in una cooperativa sociale ma il contratto gli è stato prorogato solo fino al 31/12/2009.
Attualmente guadagna solo 950,00 €/mese e, dovendo pagare un mutuo da 665,00 €/mese, la sua condizione economica è al limite della sopravvivenza; dalla prossima settimana, infatti, non avrà più soldi per vivere.
Roberto ha già provato TUTTE LE VIE LEGALI per uscire dalla sua situazione, ma:

  • Non può vendere casa perché non coprirebbe le spese del mutuo.
  • Non esiste un solo ammortizzatore sociale per lui: non può ricevere la tessera regionale dei trasporti e il rimborso per l’accompagnamento destinato agli epilettici, perché ha la percentuale d’invalidità troppo bassa,
  • gli è negato l’aiuto per pagare le bollette perché risulta proprietario d’immobile,
  • gli è negato il prestito d’onore del Comune perché rivolto solo alle coppie e non ai single.
  • La sua banca non approva la pratica per un aumento del mutuo e rilascio di liquidità,
  • le altre banche gli negano la surroga del mutuo, utile ad abbassare la rata.

Roberto sta chiedendo l’aggravamento dell’invalidità utile per ottenere un rimborso mensile di c.a 430 € ma ci vorranno mesi per ottenere tutto ciò; fino a quel giorno non sa come vivere.

Se vuoi aiutare Roberto, puoi mandare un bonifico al seguente conto corrente:
IT 63 Z 02008 33400 000040408079
-
D IZZIA ROBERTO

Per contattarlo direttamente e conoscerlo oppure chiedere ulteriori chiarimenti sull'intera situazione, invece, scrivi a
concretamente@live.it

venerdì 13 febbraio 2009

Blogger italiani, preparatevi ad essere oscurati.

Ascoltate bene tutto questo video, poi vi farò due domande..



Allora.. se uso youtube per mostrare video in cui si commette un reato, viene chiuso youtube, quindi...
  • se io compro un coltello da cucina e faccio fuori mia madre, viene arrestato il commerciante che mi ha venduto il coltello?
  • se io vado a 260 km/h con una moto in centro a Milano e investo 7 pedoni, viene arrestato il concessionario che me l'ha venduta e viene fatta chiudere la casa costruttrice di quella moto?
  • se io utilizzo la sala civica del mio paese per fare una riunione della mia associazione e la riunione è stata legalmente richiesta e concessa dal Sindaco, e durante la riunione dico i comunisti e i fascisti andrebbero gettati in mare... chiudono il mio municipio e arrestano il Sindaco?
  • se sono regista di un film dove viene rappresentato un'omicidio efferato, uno stupro o una qualsiasi azione violentissima, oppure dove si inneggia al nazismo, viene fatta chiudere l'intera casa di produzione oppure il cinema che ha comprato e trasmesso il film?
  • se a teatro dico parole pesantissime sui socialisti (penso a "Io se fossi io" di Gaber, cercatelo sul mio blog), viene chiuso il teatro?

Questi non hanno più logica.

Youtube, Google, Facebook ecc.. sono STRUMENTI alla portata di tutti, ed è giusto punire chi ne fa, per citare un caro politico di nostra conoscenza, un uso criminoso. Quindi si prendono quelli che hanno filmato il pestaggio di un ragazzo disabile e si processano, poi si oscura il video.

...ma internet non deve essere chiuso!!!

E' come il discorso della pianta di marjuana. Uno degli usi della pianta è creare una sostanza che ha effetti psicotropi sull'uomo, e sotto questi effetti se guidi per esempio puoi ammazzare te stesso ed altri. E LORO VIETANO LA COLTIVAZIONE DELLA PIANTA???

Uno degli utilizzi della vigna è creare una sostanza, chiamata vino; se bevo 1 litro di vino non ho gli stessi effetti psicotropi della canna? E ALLORA PERCHE' NON VIETANO LA COLTIVAZIONE DELLA VIGNA?

Oppure dovrebbero vietare la coltivazione dei limoni, perchè uno degli usi della pianta è ricavare il frutto, e farne un liquore detto limoncello. Se bevo mezza bottiglia di limoncello mi impianto contro un palo. ALLORA PERCHE' NON CHIUDIAMO TUTTE LE AZIENDE AGRICOLE CHE PRODUCONO LIMONI?

2009: Odissea nella sanità

  • Ore 08.30: Ospedale Besta Milano. Attendo al telefono ben 16 minuti. Mi risponde l’operatore – buongiorno cosa posso fare per lei? - - buongiorno, devo prenotare una visita epilettologica di controllo - - no no no no, le dico subbito che ha sbagliato, per le visite di controllo deve chiamare il numero xxx - - va bene, grazie.
  • Ore 09.00: chiamo il nuovo numero. – buongiorno posso fare qualcosa per lei? - - salve, dovrei prenotare una visita epilettologica di controllo - - ma è la prima volta? - - da voi sì, ma io sono in cura da anni al San Paolo - - e che c’entra? Da noi è pur sempre la prima volta.. deve chiamare a questo numero xxx - - va bene, grazie. –
  • Mi innervosisco, chiamo il San Paolo dove sono in cura. Sono le 09.15, e non risponde nessuno. Ad un certo punto la voce registrata dice: per prenotare esami specialistici chiami il numero verde xxxx. E va bene, chiamo il numero verde.
  • Numero verde. Risponde una simpatica signorina dall’accento romano – buongiorno, posso fare qualcosa per lei? - , io ormai comincio ad avere un piccolo tic, mi si gira la testa da sola a scatti - salve, devo prenotare una visita epilettologica di controllo al San Paolo di Milano- - va bene. Mi dica il suo cognome e nome - - dunque, d’izzia roberto (faccio lo spelling lentamente, perché sono 31 anni che sbagliano il mio cognome) Domodossola-apostrofo-imola-zara-zara-imola-ancona – . Chiudo gli occhi, me lo sento, sbaglierà anche lei. – DI ZIO? - - no, d’izzia con l’accento sulla seconda i e finisce in A come Ancona - - ah, DI ZA? - .. io mio tic comincia a peggiorare. Rifaccio lo spelling, alla fine ce la facciamo. Lei mi chiede l’indirizzo completo, perché la scheda è da aggiornare. Poi esordisce con – ma è una visita neurologgica? - -no epilettologica di controllo - - sì, ho capito, ma è anche neurologgica - - ah non so, veda lei - - Mi dica che c’ha scritto sull’impegnativa -, io comincio a sudare – c’è scritto “si richiede visita epilettologica di controllo” - - embè, comunque è neurologgica, io la metto come neurologgica- - metta quello che vuole, basta che mi prenota la visita, tanto lì mi conoscono tutti -. Silenzio... lei borbotta qualcosa come ssè dddunnnque vediaaaamo alloooora ecccco.. io sono in panico, poi lei mi dice la cosa più ridicola che abbia mai sentito in vita mia – allora, qua c’è scritto che possiamo prenotare visite epilettologgiche solo per donne incinta, quindi non possofarle la prenotazione..- io scoppio a ridere – ma scusi un po’, è mezz’ora che parliamo, non s’è accorta che non sono una donna? - - ha raggione.. e immaggino che non sia nemmeno incinta.. - - eh no - -senta, le do il numero del San Paolo se la vede con loro... - - va bene mi dia sto numero. – . E' lo stesso di prima.
  • San Paolo. 10 minuti di attesa. Finalmente risponde un operatore, io ripeto la frase di rito sulla prenotazione. Lui mi ferma subito e mi dice – deve chiamare il numero xxx dalle 12.00 alle 13.00 – e attacca.


Ora son qui, con una febbre da cavallo, e devo aspettare le 12.00 per quella telefonata.
Ecco cosa deve subire per anni chi ha una malattia cronica e periodicamente deve fare dei controlli.
E se solo penso che devo mettermi in ballo per l’aggravamento dell'invalidità... con gli operatori delle ASL... sto ancora peggio!

giovedì 12 febbraio 2009

La vita è bella. CORREZIONE. La vostra vita è bella.

Guadagnavo 1005 €/mese, e pagando 665 €/mese solo per il mutuo, non potevo più vivere. Mi sono indebitato con la banca, grattando 30/40 € al mese per sopravvivere, ed oggi sono a – 3350,00.

  • Mi avevano assunto part-time dicendo che dopo 2 mesi sarei passato a full-time. Ho visto il full-time solo dopo 5 mesi, nel frattempo per vivere ho usato i miei risparmi.
  • Mi avevano detto che mi sarei alzato di livello. Non è successo.
  • Mi avevano detto che allo scadere del primo anno (3 marzo 2009) mi avrebbero assunto a tempo indeterminato: mi rinnovano solo fino a dicembre 2009.
  • Mi avevano detto che con il 2009 lo stipendio sarebbe aumentato: è diminuito!!! Il mio nuovo stipendo è 956,00 €/mese.


Sono nella stra-merda. Dato che non potrò più pagare internet e corrente, dovrei salutarvi tutti, ma diciamo che qui al lavoro ogni tanto darò un’occhiata ai miei blog. Fino a dicembre 2009.

Dovrei aggiustare macchina (oramai cade a pezzi), tetto (mi piove dentro), caldaia, pagare l’assicurazione, pagare le prime bollette che cominciano a scadere (per ora 120€ metano e 72€ internet).

Per farmi dare i soldi per l’invalidità, devo fare l’aggravamento.

Per l’aggravamento ci vogliono mesi.


Dai, forza, ditemi che la vita è bella, che devo guardare le cose positive, che devo ritenermi fortunato se ho l'epilessia, non ci sento dall'orecchio destro e mi sono devastato la schiena nel cantiere dove mio fratello mi sfruttava e senza protezione ho fatto 1 volo di 3 metri, se mia madre ha avuto l'ictus ed è invalida pure lei, se padre e fratelli e TUTTI gli altri parenti se ne sbattono le palle, se lavoro da sempre ma non ho niente, se non posso nemmeno vendere la mia casa perchè il mutuo era più alto del valore quindi pagherei la banca anche senza avere più la casa.


Dai ditemelo.

Accanimento terapeutico: la memoria corta dei cattolici, e della Chiesa

"Pur escludendosi l'eutanasia, cio' non significa obbligare il medico a utilizzare tutte le tecniche di sopravvivenza che gli offre una scienza infaticabilmente creatrice. In tali casi non sarebbe una tortura inutile imporre la rianimazione vegetativa, nell'ultima fase di una malattia incurabile? Il dovere del medico consiste piuttosto nell'adoperarsi a calmare le sofferenze, invece di prolungare piu'a lungo possibile, e con qualunque mezzo e a qualunque condizione, una vita che non e' piu' pienamente umana e che va verso la conclusione"
(Papa Paolo VI)
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"un esasperato accanimento terapeutico si rivelerebbe in definitiva, oltre che inutile, non pienamente rispettoso del malato giunto ormai ad uno stato terminale"
(Papa Giovanni Paolo II)
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Qualcuno di voi, me lo sento, sarà già pronto a controbattere che l'alimentazione artificiale con il sondino naso-gastrico (prescritta dal medico) non è una terapia, quindi non è l'accanimento terapeutico di cui parlano questi due papi, bensì una cosa del tutto naturale.

mercoledì 11 febbraio 2009

Haca toro, haca!


La bestia fu libera di correre, ma rimase ferma, sotto lo sguardo incredulo di tutti i presenti.
Agitato e convulso fu il richiamo del disperato matador, che riecheggiava sotto il sole cocente - haca toro, haca! -, mentre null’altro si muoveva nell’arena, se non il manto rosso del carnefice.

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La bestia lo guardava con lo sguardo fisso, sbuffando aria umida e calda dal possente naso.

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- Povero, piccolo uomo.
Morirò per te, a costo che tu la smetta di pronunciare quelle inutili frasi. La tua voce è un insulto per le mie orecchie, la tua spada nascosta è un insulto per la mia intelligenza. I tuoi gesti sono un insulto alla tua stessa intelligenza, e quest’arena è un insulto al creatore di ogni cosa, ed alla madre terra.
Vuoi uccidermi, vero? Sei davvero convinto della tua superiorità, ma non ti rendi conto che basterebbe un mio piccolo accenno di furiosa rabbia, per trafiggerti e lanciarti come fossi un piccolo bastone?
Sei davvero convinto che sarai tu ad uccidere me, ma non hai ancora capito che sono io a trafiggermi con la tua spada.
Io stanco di vivere in catene, io stanco d’essere insultato e deriso, io stanco di perdere i miei compagni, io stanco di essere stanco.
Io trovo la morte nella tua bieca ignoranza. io decido il momento esatto, io decido il punto del mio corpo da sacrificare, io decido di versare sangue su questa rossa terra.

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Io pongo fine alla mia vita, non tu.

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È ora, povero piccolo uomo, sii pronto ad esultare.
Affila le vigliacche lame, frena l’impulso del tuo cuore, sii spietato, cinico e crudele, fendi bene i tuoi colpi, e goditi il plauso del pubblico ammaestrato.
È ora, poveri piccoli uomini, siate pronti ad urlare, a bere sangue e mangiare carne viva, siate pronti a starnazzare come papere e ridere come iene, siate pronti a versare lacrime d’ipocrita umanità.
È ora, madre terra, a te m’immolo e sopra te verso il mio sangue.
È ora creatore d’ogni cosa, a te ritorno e dentro di te vengo a riposare.
È ora matador, la mia carica sarà furiosa e la polvere s’alzerà fino al cielo.
Vengo sì a morire, ma se non m’ucciderai in un solo colpo, attento matador! perché saggerai dolore e morte, quando le mie corna ti trafiggeranno lentamente, e la forza del mio collo lancerà il tuo stupido ed insignificante corpo verso il sole.

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Il sole. Com’è bello, il sole. Mi carezza il muso, mi ricorda pascoli lontani.

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Ahhh.. povero piccolo uomo, hai colpito, ma non hai ferito a morte. Prova ancora, e ancora, e ancora!
Quello è il mio sangue?
Ho freddo.
E smettila di urlare, sciocca creatura, non vedi che m’hai ucciso? Irritante la tua voce, mi stordisce.

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Ahhh.. stupido animale, sbagli ancora, hai mancato il cuore.

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Ahhh.. uomo inutile, i tuoi colpi sono sempre più indecisi.. la tua forza viene meno?
Il sole, dov’è il sole? Il sole mi accarezza il muso.
Il mio muso, è bagnato.. cos’è ques’odore? Questo dunque, è il mio sangue?

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Ho freddo.

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Non ti sento più, finalmente taci.
Finalmente anche le iene tacciono. Che succede?
Dove sei finito stupido animale? Non ti vedo più, sei scappato, eh?
Il sole.. oh, sì, ora lo sento. Ora lo sento. Il mio muso è asciutto.
Mi ricordo pascoli lontani.
Mi ricordo pascoli lontani.
Mi ricordo.. pascoli ..
lontani. -
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immagine tratta dal motore di ricerca Google

martedì 10 febbraio 2009

De l’amour

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Un’orca innamorata di un cane. C’è bisogno di aggiungere altro?
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Tecnologia che cresceeeeeeeeeeeeeeeee..

Tecnologia che cresce..
Studiano scarpe che crescono (
http://www.scienze.tv/node/3669) ; se penso a quanto spendono i genitori per comprare scarpe ai figli, che cambiano taglia ogni sei mesi.. beh, direi che è una buona cosa.
Subito dopo aver letto l'articolo, però, mi sono venute in mente ulteriori applicazioni di questa tecnologia..
  • Le camicie che crescono, per contenere la panza in aumento degli uomini; cancellerebbero l’umiliazione di andare a comprare camicie sempre più larghe, soprattutto quando c’è lì la moglie che ti guarda e ti dice “che taglia porti oggi?”.
  • Ombrelli che crescono, per coprirsi in due, tre o sette persone quando a Milano si sta fuori una pizzeria di viale Umbria, ad aspettare il proprio turno sotto la pioggia.
  • Mutande da uomo che crescono.. e già vedo le mia lettrici che sorridono maliziosamente.
  • Macchine che crescono, per quando carichi mobili dell’Ikea che si smontano completamente tranne quell’anta da due metri e mezzo.
  • Biciclette da uomo che si allungano, per portare sulla canna ben tre ragazze (in minigonna, ovviamente).
  • Porte che crescono in larghezza, per tirare fuori il tavolo da pranzo quando si fa la grigliata.
  • Vasche da bagno che crescono, per nuotarci dentro, e quando la moglie ti dice “caro sei in bagno?”, tu rispondi “In bagno? In caldobagnooo”, e poi lei entra e si tuffa “in caldo bagno? anch’iooooo” (questa la capisce solo chi ha lunga memoria).
  • Assegni che si allungano, per aggiungere alle cifre da sborsare anche qualche emozione personale (porccc..mannn..acc...vaff....).
  • Frigoriferi che si allungano, per fare la spesa una volta l’anno.
  • Pullman che si allungano (ma solo quando c’è un gruppo di turiste svedesi spaesate alla fermata).
  • Minigonne che si allungano e riaccorciano, in base a quanto piace l’uomo con cui si sta flirtando al bar.
  • Chitarre che si allungano, così anche i pezzi di Jimmy Hendrix si potranno suonare a due mani.
  • Libri che si allungano: se sei stanco ti fermi a pagina 12 ed hai letto una novella, se continui vai fino a pag. 530 ed hai letto un romanzo.
  • Premier italiani che si allungano, così non dovranno più usare tavolette di rialzo per scattare le foto in mezzo ad altri premier europei.
  • Palazzi che si allungano e s’accorciano per schivare aerei di linea impazziti.
  • Autostrade che si allungano, così sei convinto di uscire a Cesena/Forlì, e ti trovi a Bari.

Questa è tecnologia che cresce.

Troveranno il modo di allungare anche il primo giorno di stipendio?

Riki, ti rispondo con un post intero ch'è meglio...

Risposta pubblica a Riki, che da youtube mi segue e mi chiede del mio boicottaggio di Facebook.
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Ciao riki,
al momento la mia scelta del boicottaggio è del tutto personale, e non avevo pensato di creare un movimento su larga scala.
Il fatto che mi sconvolge è l'utilizzo che se ne fa, piuttosto che il sito stesso; Facebook, del resto, ha degli aspetti piuttosto positivi, come il creare interazioni fra gruppi e persone anche a distanze enormi.
Gruppi ed interazioni che si tramutano in qualcosa di concreto, talvolta.

Il problema è che, come al solito, gli uomini riescono a storpiare le intuizioni della tecnologia, quindi oggi Facebook è diventata una sorta di circolo privato, che ti da visibilità e sostegno qualora dovessi entrare, ma ti lascia nell'ombra se ne resti fuori.

Persone che non sento da mesi, mi mandano una mail per chiedermi di iscrivermi a facebook, senza rendersi conto che la medesima mail potrebbe essere usata per parlarsi, chiedersi "come stai?".. Una mia cara amica di Assago (MI) che non vedo da quest’estate mi scrive "ciao rò, diventiamo amici su facebook?”...
...Ma siamo già amici, cazzarola! Che senso ha scriversi su Facebook fra persone che si conoscono da anni ?
La risposta è che si tratta di una questione d’interessi, perché su Facebook c’è un numeretto che indica quanti “amici” hai in rete: più alto è il numero, più sei forte, più basso è il numero, più sei sfigato.
Quindi, se quella mia amica si fa viva, in realtà è una questione di bieco interesse ad accrescere un gruppo che porta il suo nome.
Questo è inaccettabile, è diseducativo.
Guarda che io sono anarchico da sempre, quindi non ti parlo da bacchettone o da moralizzatore; è solo che vedo la pericolosità oggettiva di queste mode.
Pensa solo ad un ragazzo di quindici o sedici anni anni, un po’ timido, che non ha il pc o il collegamento ad internet, oppure li ha ma semplicemente non si iscrive al sito in questione, e renditi conto di come vive la cosa in compagnia: tutti a parlare di Facebook, delle foto, di quanti “amici” si hanno, dei messaggi ricevuti..
Per questo boicotto Facebook; provo a dare un segnale a chi mi circonda, ed il segnale è “è bello usare la rete per avere nuovi amici, come faccio io stesso attraverso blogger, ma che senso ha usare la rete per creare ghetti e community di nicchia?”.
Che senso ha, ti chiedo, dire via mail ad un amico “per scrivermi devi prima diventare mio amico su Facebook” ?
È come quei ragazzini che ho visto in una birreria che, al posto di parlarsi, si mandavano sms. Ed erano a 10 cm di distanza l'uno dall'altro !!!
Riesco a spiegarti qual è il mio timore?
Che si perda la capacità di comunicare, di esprimersi, di confrontarsi con il prossimo, soprattutto se la pensa diversamente.. strumenti come Facebook servono solo a circondarsi di persone che la pensano come te, e col tempo perdi la capacità di interagire con gli altri.
Se, poi, provi ad immaginare che la generazione-facebook di oggi, a suo agio solo in mezzo agli “amici”, domani sarà alla guida del paese (genitori, leader politici, insegnanti, imprenditori), ti sarà facile immaginare quali sono le mie ansie.
Quindi, io boicotto Facebook, ed è una scelta personalissima.
Se pensi di volerlo fare anche tu, per favore, fai che sia una scelta altrettanto personale.


lunedì 9 febbraio 2009

Ciao E.

La Sindrome del "sì-hai-ragionismo". Lettera aperta ai miei lettori.

Cosa sta succedendo? Il mondo ha perso ogni sua logica.
Le contraddizioni di questa società sono talmente tante, che ci sarebbe materiale per spettacoli comici a vita.

Sono ideatore di un curioso esperimento sociale legato alla comunicazione, ed i risultati mi lasciano basito.
Ho cercato di coinvolgere diverse persone in vari progetti legati alla scrittura, sia di un libro, sia come contributo allo spazio filosofico, e mi sono rivolto a loro proprio per la loro capacità di trasmettere emozioni a parole. La risposta generale è stata “bella idea, parteciperei volentieri, ma non credo di avere tempo”. Fin qui tutto normale, perché davanti agli impegni altrui c’è ben poco da fare.
La bizzarra constatazione che ho potuto fare, però, è che queste stesse persone scrivono più o meno tutti i giorni, sui loro blog piuttosto che su siti di massa come facebook, o via chat; scrivono parecchio, e scrivono pezzi molto profondi ed artistici, che poi era l’obbiettivo dello spazio filosofico.
Dunque la motivazione del rifiuto era qualcosa di diverso dal “non ho tempo”, ed è curioso di come le persone oggi trovino difficile dire la verità.

L’altro atteggiamento comune, piuttosto curioso, consiste nel lodare l’impegno civico e lo sforzo a dir poco elefantiaco di gente attiva, senza però offrire una piccola mano.
Ho fatto firmare una petizione nel mio paese per togliere alcuni paletti che rappresentano una barriera architettonica, e vi riporto le risposte di alcuni passanti:
“ah, sì, fate bene! Quei paletti fanno schifo! Però non firmo niente”.
“io firmerei, ma non serve a niente.”
“se fate la petizione sull’isola pedonale firmo, ma ora no scusi devo fare la spesa”
“la guerra si fa con i cannoni non con le firme! Se fossi in lei, verrei qui di notte e taglierei tutti quei paletti!”
“ma cosa vuole, i disabili sono la minoranza. Fate benissimo, ma non mi chieda di firmare”.

Da quando ho fondato l’associazione ConcretaMente, dopo aver fatto tutti i video di denuncia e decine di articoli, nessuno, e dico nessuno, ha mai rivolto una critica negativa al mio impegno ed alle mie iniziative.. - bene!- , direte, - chissà in quanti ti aiutano.. -
Nessuno, appunto.
Il meccanismo è sempre lo stesso: dicono “bravo! Giusto! Così si fa!”, ma poi non fanno girare nemmeno una mia mail.
In compenso, mi arrivano decine e decine di mailes con barzellette e catene di sant’antonio, proprio da quelli che dicono “non ho tempo”.
Ho girato la proposta della lista civica a ben 174 contatti di youtube e a decine di contatti mail; gente che si è iscritta ai miei video perché, a sentire loro, piace quello che dico e che faccio.
In 2 giorni, mi ha risposto solo un ragazzo di 16 anni che dice “vorrei partecipare ma sono minorenne”, e un meetup di Beppe Grillo.
La cosa curiosa, è che chiedo anche solo un suggerimento su soluzioni e punti del programma, oppure di denunciarmi un problema vissuto.

Niente. Nessuno ha di che lamentarsi.

Siamo tutti felici, le cose vanno bene, nessuno ha da ridire su come va questo paese... ed io mi sento un povero matto ossessivo che vede problemi ovunque, come se fossi l’unico a rendermi conto che stiamo andando a fondo.

L’esperimento sociale che ho fatto (e mi spiace per i lettori di questo blog, perché ci siete dentro anche voi) consiste nel sondare il terreno, parlando con le persone dei problemi sociali; quando vedo che loro mi danno assolutamente ragione sullo schifo che c’è in giro, allora tiro fuori la proposta concreta per reagire, che sia una mail da mandare in parlamento, una petizione, un semplice articolo di denuncia. A questo punto il mio interlocutore si chiude a riccio, tira fuori mille e una scusa per non fare nulla, e mi lascia nella totale indifferenza.

Posso definire questo atteggiamento “Sindrome del sì-hai-ragionismo”, cioè l’attitudine a darti ragione sul piano teorico, ma non fare poi nulla sul piano pratico, nemmeno perdere 5 BANALISSIMI SECONDI per inoltrare una mail ai propri contatti.
Perfino i miei soci di ConcretaMente ne sono affetti; ad un anno dalla nascita dell’associazione il loro contributo si riassume nella stampa delle tessere, nella pubblicazione di 1 articolo su Informareagire, e nel rilascio di un paio di commenti su c.a 200 post pubblicati dal sottoscritto.
Ogni qualvolta io proponga una nuova iniziativa, però, mi rispondono via mail direi all’unanimità : “sì, hai ragione”.

La seconda parte dell’esperimento consisterebbe nell’andare al Maurizio Costanzo Show, o al grande fratello o in qualsiasi altro programma tv, iscrivermi su face book, diventare famoso litigando e dicendo un sacco di parolacce, e solo dopo proporre iniziative concrete. Credo che funzionerebbe.

Ieri mi sono iscritto a face book per dare vita al punto 2 del mio esperimento, ma dopo soli 5 minuti mi sono disiscritto. Proprio non ce la faccio ad omologarmi solo per avere il vostro consenso.

domenica 8 febbraio 2009

Lista civica per elezioni di Giugno 2009

Ciao a tutti, colgo lo spunto dato dalle riflessioni di Andrea Camilleri e Paolo Flores d’Arcais, per la creazione di una lista civica, da affiancare all’Italia dei Valori, e per presentarci alle elezioni di Giugno (amministrative ed europee).

Chi fosse interessato, mi scriva a:
concretamente@live.it (oggetto: Lista civica).

Potrete scrivermi anche qualche punto del programma che dovremo creare insieme, per unire le nostre idee su istruzione, energia, sanità, giustizia, ricerca, sicurezza e quant’altro vi viene in mente.

Basta stare seduti, abbiamo l’obbligo morale di alzare la testa.

Roberto D.

mercoledì 4 febbraio 2009

Grande (Fratello) Carneficina

Quando l’amica della mia ex, cazziandomi al telefono per il mio essere “diverso” dagli altri, mi dice che sono troppo strano e per questo ho perso M., io le rispondo – ma scusa, io sarei strano solo perché non guardo il Grande Fratello come tutti gli altri? –
Risposta: esatto, la normalità è guardare il Grande Fratello, come tutti.
Beh, ci provo, resto sveglio fino a tardi e guardo il Grande Fratello.
Una carneficina. Una cosa schifosa, fanno gli esperimenti su gente malata psicologicamente, gente con crisi di astinenza da cocaina visibilissime, piccole lolite con problemi sessuali grossi come una casa, disabili, disadattati silenziosi e passivi.
E il pubblico lì a guardare, come i romani al Colosseo quando facevano sbranare i cristiani dalle belve feroci. Qualcuno mi corregga, ma mi risulta che al Colosseo portavano anche i bambini.
Anche davanti alla tv ci sono i bambini.
Dunque la normalità è guardare il Grande Fratello?
E va bene, mi avete convinto, vediamo insieme questo favoloso spettacolo, questo divino reality show, questo dispensatore di neocultura e di modelli da emulare.
Vediamo insieme questo video, tutto intero, e poi riflettiamo sul mondo che aspetta i nostri figli, perché da questa tv impareranno la vita.

Quando il sole splenderà.. ma non sui gay, chiaro?

Di Al Bano mi piace solo l’idea della fazenda agricola, del vino, dell’olio; per il resto m’è sempre stato un po’..come posso dire con un giro di parole rispettoso?...
Un po’ sulle palle.
Ed ecco che trovo un’intervista pubblicata su Libero, il motore di ricerca e non il giornale di Feltri, particolarmente interessante.
Al Bano parla degli omosessuali in chiave amorosa, sparando cannonate del genere:
Come padre, mi avrebbe sicuramente dato fastidio avere un figlio, o una figlia, che non appartiene al suo sesso. Però bisogna fare i conti con la natura, e la natura, a volte, gioca strani scherzi. Quindi, se uno - o una - si interroga a fondo, e ha voglia di guarire da questa imperfezione, fa bene. Se non ha voglia, o non può, perché la natura lo ha costruito così, che cosa puoi dire? Ma, grazie a Dio, non ho mai avuto questi problemi. E mi dispiace tanto per chi li ha”.
Oppure: parlando dei matrimoni gay in Spagna, dice: “Il mondo è cambiato. A noi normali certe cose possono sembrare strane, ma a quelli che le vivono, ovviamente, no. Sono cattolico praticante e agli omosessuali dico solo questo: non sono per i ghetti, ma non fate tutto questo cancan, vivete le vostre cose in privato. Non mi vanno giù i gay pride, quelli che sfilano mascherati... A uno vaccinato come me possono far ridere, purtroppo, ma se li vedesse mia figlia piccola mi darebbe fastidio. Mi sembra l'esposizione di Sodoma e Gomorra”.

Eh non c’è che dire, un grande uomo, pieno di sani principi.

Se fossi il dio che lui prega in chiesa, scenderei sulla terra, travestito dal dott. Frank-N-Furter, e lo tirerei dentro a un balletto a sfondo sessuale, spogliandolo e costringendolo ad indossare reggicalze e corpetto nero, oppure semplicemente lo farei diventare di colpo omosessuale, per poi fargli subire a vita le offese e le discriminazioni da parte dei cavernicoli come lui.

lunedì 2 febbraio 2009

Utenti porno-scemi

Da qualche giorno si era aggiunto un lettore fisso al mio blog. Nome: sex.
Nessun problema, io mica censuro uno che parla di sesso, anzi permette al mio stesso blog di essere più eterogeneo possibile..
Prima mi sono deciso a guardare il suo blog, e scopro che si tratta di pura pornografia; i suoi post erano video di film hard senza poesie o brani aggiunti.
Ancora una volta ho pensato: e vabbè, uno dei miei lettori è un pornodipendente, embè? Potrei mai affermare che non sono minimamente attratto dalle scene di sesso esplicite?
Noo.
Purtoppo, però, il blog era di vetrina per altri siti pornografici, a pagamento, e la cosa mi ha infastidito: il mercato del porno su internet, non è come quello dei sexy shop; internet è alla portata di bambini, ma anche di donne e uomini ingenui, che si fanno fregare un sacco di soldi.
Al sexy shop ci si entra spontaneamente, e comunque non per sbaglio... mica dici: - uè vado a comprare due cime di rapa - e al posto del fruttivendolo finisci in un sexy shop..
Quindi ho bloccato quel mio lettore, e bloccherò tutti quelli che faranno da tramite per siti pornografici o per siti trappola con concorsi a premi ecc..

La poesia è

La poesia è quel momento,
quel preciso momento in cui ti siedi,
prendi una matita ed un foglio di carta,
stai in silenzio per ascoltare il tuo cuore
e cerchi le parole per scrivere una poesia.