domenica 31 agosto 2008

Epitaffi ad personam

Questo è il mio testamento serissimo per quando, in un futuro mooooolto lontano, smetterò di vivere in questo bel mondo a forma di escremento di coniglio.. il primo che ride gli tiro una capata sul naso.Per i miei lettori più ignoranti: l’epitaffio è quello che i tuoi parenti più fantasiosi scriveranno sulla tua tomba, sotto la peggiore foto che potevano trovare di te.
Per i miei lettori ancora più ignoranti: Ad personam vuol dire "personalizzati". No, non è in sardo, è latino.

Cominciamo. Come direbbe Don Vito Corleone: prima di tutto, la famiglia.

Per mio fratello G.
Non piangere, non ti mancherò molto: ho appena chiesto quassù di essere reincarnato nelle tue emorroidi per il resto della tua vita.

Per mio fratello M.
Quando ti dissi “sono in crisi, mi sento solo e sono triste”, e tu mi rispondesti ridendo “usciamo stasera, se vuoi ti presento una lurida (amiche da discoteca, nda)”, capii in un istante le leggi dell’universo.

Per mio fratello M. II (questa la capisce meglio)
Michia frate come stai? Dai sono morto non sei contento? Stasera andiamo in discoteca? Potresti presentarmi una delle tue luride, così mi fa un succhiotto.

Per mia madre.
Sì mamma, certo mamma, va bene mamma, non preoccuparti mamma, d’accordo mamma, ho capito mamma, starò attento mamma, non faccio tardi mamma, so quello che faccio mamma, sono grande mamma, d’accordo mamma, sicuramente mamma, me l’hai già detto mamma, (ad libitum)…

Per mio padre.
Padre perdona loro, perché non sanno quello che fanno;
In verità ti dico che oggi tu sarai con me in paradiso;
Donna ecco tuo figlio.. (poi guardo un discepolo) ecco tua madre!;
ELI’ ELI’ LEMA SABACTANI ? (dio mio, dio mio, perché mi hai abbandonato?);
Ho sete, voglio una Pedavena, se mi dai l’aceto scendo da qui e ti tiro la croce in testa;
Tutto è compiuto.
Nelle tue mani rimetto il mio spirito.

Per mio zio A.
Ricordi quando ti presentai la mia donna e tu esordisti con “ecco il mio nipote fantasma” ?
Se la ridici adesso finisci al Maurizio Costanzo Show.

Per mio nonno materno V. (defunto)
Azz fumi anche qua?

Per mio cuginetto A. (defunto)
T’ho portato in spalla per mezzo chilometro con le mie due protrusioni discali alla schiena.. non potevi farti cremare?

Per mio Padre II
Mi sono bruciato l’occasione delle emorroidi per mio fratello G., fammici pensare ancora un minutino poi ti dico in cosa di più doloroso e fastidioso mi reincarnerò per te.

Per mio nonno paterno (non nel senso di “buono”) G.
Come “Roberto chi”? Ma non tuo fratello cazzo, quello è morto 10 anni fa, l’altro, tuo nipote, quello bello che ti assomiglia.. mmm.. quello che vive al nord.. che non vedi da 14 anni.
Niente, non si ricorda.

Per mia nonna materna S. (defunta)
Come “Roberto chi”? Il figlio di tua figlia N.. come “mia figlia N. chi”?...

Per mia nonna paterna G.
Come “Roberto chi?” Ma non tuo cognato cazzo, quello è morto 10 anni fa.. l’altro, tuo nipote.. quello bello che assomiglia a tuo marito.. quello che vive al nord..
Niente, come suo marito.

Per mia cugina G.
Scappa da lì, torna a vivere.

Per mia zia G.
Non sei pazza, sono loro che t’imbottiscono di medicine. Zia dove vai? Non puoi camminare sull’acqua della fontana.. ziaaa..

Per mia zia E. (più piccola di me di 2 anni)
Ti ho sempre amato (quanto pagherei per vedere la faccia che fa!).

Per le mie zie M. e M.
Il mio primo sogno erotico. Sono cresciuto e mi sono evoluto: tutte e due insieme per il mio attuale sogno erotico.

Per mio padre III
Ecco ci sono. Non piangere padre, perché ti perseguiterò a vita urlandoti nelle orecchie tutte le bastardate che m’hai fatto in questi anni, e lo farò giorno e notte senza un solo istante di sosta, nemmeno quando andrai in bagno e cercherai di masturbarti pensando a moana pozzi che fra l’altro io ora vedo di persona alla facciazza tua, ti urlerò di continuo come il tipo del film Ghost, solo che al posto di rivolgermi ad una medium mi rivolgerò a tutti i tuoi clienti e sussurrerò loro “sono il diavolo se dai un solo lavoro a quello lì ti perseguiterò a vita”.. così perderai tutto e saprai che è proprio colpa mia, ti farò schiacciare il mignolo del piede sotto la porta tutte le volte che ti alzi di notte per andare a pisciare, ti farò venire calcoli alla cistifellea grossi come amarene, ti apparirò in sogno tutte le notti cantandoti tutte le canzoni della tua cazzo di cassetta dei cugini di campagna, farò pubblic relation qua perchè tu abbia riservato un posto nell'inferno dei bugiardi, dove per punizione scriverai su una lavagna grande come l'oceano atlantico "non dirò mai più bugie a mio figlio roberto".

Con la famiglia per ora direi basta così. La prossima sarà per amici e conoscenti, o anche perfetti estranei (No nonno, tu no, ti ho già nominato fra i parenti perché sono tuo nipote. Come “mio nipote chi?”... )

giovedì 28 agosto 2008

Cos'è la satira (copiato da un testo di seconda elementare)

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Cos’è la satira?

La satira è quella cosa che quando tu fai un’affermazione seria, anche drammatica, gli altri ridono così tanto da piegarsi su se stessi e l’indomani hanno gli addominali indolenziti, oppure quando tu inventi la prima boiata che ti passa per la testa, a scopo ironico, la gente ti prende sul serio, ti denuncia, ti censura, ti disprezza.

La satira è quella cosa che molti fanno finta di non capire e s’offendono, solo se è diretta a loro chiaramente; se vai da uno e gli dici “lo sai che la tua faccia piena di brufoli mi ricorda il culo di un armadillo?” quello se la prende a morte, ma se vai dallo stesso e gli dici “in pulman ho incontrato un vecchio così vecchio che aveva le rughe con il riporto da una guancia all’altra”, questo scoppia a ridere, curandosi poco dei diritti del vecchietto in questione.

La satira è molto utile se vuoi procurarti delle querele, ma la soddisfazione che ti prendi guardando un trombone bigotto e dicendogli che è simpatico come il mignolo del piede schiacciato sotto la porta.. eh.. non ha prezzo!

La satira è la satira è la satira.
(citazione colta)
(peccato che non ricordi di chi).

La satira si insinua dentro te e ti prende a tradimento; avrete sen’altro provato l’esperienza traumatica di dover trattenere con grande sforzo risate isteriche durante un funerale o una cerimonia serissima..
… guardi la bara, poi guardi la chiesa, poi guardi il prete, riguardi la bara.. poi pensi: qua ci farei un locale notturno, tipo chiesa sconsacrata di Basic Intinct, al posto del prete ci metterei Umberto Smaila con la giacca a brillantini che canta e suona la sua scassatissima pianola Bontempi, al posto dei chirichetti (o chierichetti?) le ragazze cin cin di Colpo Grosso (ah gli anni ’80!), con le tettine di fuori, al posto dei confessionali ci starebbero dei bei juke box, sangria a volontà nell’acquasantiera, e il morto lo metterei in una bara a forma di Ford Escort 1300 coupè, in compagnia di 5 bambole gonfiabili…
Improvvisamente, immerso fra il pianto dei falsi tristi (quelli che si presentano solo al funerale), le tue labbra a stento trattengono in risolino.. poi cominci a sudare freddo.. dai Roby non pretenderai mica di ridere qua.. guarda quella come cammina sembra un orsetto lavatore con la testa di quaglia.. cazzo Roby smettila, ti stanno guardando… che basette c’ha su il prete? Scommetto che di notte gira i night facendo l’imitazione di Elvis.. ochei Roberto tossisci un attimo, metti la mano sulla bocca, nasconditi che ti hanno visto…
E poi di corsa fuori dalla chiesa, sui gradini del sagrato a ridere a crepapelle.. mentre qualcuno in chiesa si gira, ti vede in lontananza e dice al vicino “guardalo, poveretto, è disperato e non trattiene le lacrime..”.

La satira aiuta ad esorcizzare il male ed il dolore: le risate che mi faccio quanto vedo Mons. Milingo che fa un esorcismo sono eclatanti.. “dù, Sadana!! bruddo mosdro esci da guesto gorbo, nel nome di gesù grisdo …”.

Forse la satira mi aiuta, nei momenti difficili, infatti sono più spiritoso quando le cose mi vanno un po’ storte; in questo periodo, poi, sono addirittura esilarante.

Tutti possono fare satira, mica bisogna essere dei comici, basta solo sapere analizzare bene le situazioni, i luoghi, conoscere un po’ le persone e, dopo aver maturato pensieri seri, trasformarli deformandone l’apparenza; tutto questo è possibile, per chiunque, ed è anche possibile dare dei messaggi reali, subliminali o espliciti.
Per esempio, io faccio satira su cose che vivo quotidianamente, come difficoltà sul lavoro, la mia epilessia, gli amori persi o i lutti passati, Luttazzi fa satira sulle notizie dal mondo, offrendo anche ottimi spunti di riflessione e informandoci di verità altrimen-ti “occultate”, Sabina Guzzanti, come Maurizio Crozza, fa satira politica (e lì di materiale ce n’è per secoli di battute, credo).

La satira credo non debba essere per forza super comica.. con la frase precedente mica mi metto al pari degli artisti nominati, è che penso della satira che ognuno possa fare la sua, per i fatti suoi, senza l’intervento o il giudizio di nessuno.
Un po’ come le pippe.

Concludo dicendo.. che… concludo… dunque per finire… eeehm…
secondo voi sono obbligato a scrivere la conclusione?

mercoledì 27 agosto 2008

BASTARDO DENTRO ATTO IV (vi prego fermatemi !!!)

61. “amore mio, mi dici TI AMO, almeno una volta?” “sì sì ora te lo dico, aspetta che finisce la partita.

62. (questa è vera). Funerale di mio cuginetto di 14 anni. Folla di gente praticamente sconosciuta a casa dei miei zii. Io in cucina col padre di mia zia, sig. Mario, molisano, anticlericale ed incredibilmente ironico, a maledire gli ospiti.. Ad un certo punto entrano 3 suore, e il sig. Mario (scomparso anche lui, ormai): “ECC.. MO’ SONO ARRIVATE ANCH 'I PINGUINE.. ORA FANNO PURE O’ BREKK FAST… “. Non ho mai riso come a quel funerale.

63. “Sai, è come la canzone dei Pooh.. sei la donna del mio amico e non possiamo fargli questo..” - LEI ALZA LA GONNA E MOSTRA I REGGICALZE - “… vabbè dai, solo un bacio e poi sparisci..” – LEI SI SFILA LE MUTANDE – “ok ma facciamo veloce” – LEI S'INGINOCCHIA - “.. va bene prendo un giorno di ferie!!!

64. (LUI) Andare con una donna molto più grande di me per soldi? Certo che sì. Il cache raddoppierebbe se mi chiedesse anche di parlarle, perché mi ricorderebbe troppo una relazione vera.

65. (LEI) Andare con un uomo molto più grande di me? Certo che sì. Il cache raddoppierebbe se mi chiedesse anche di toccarlo, perché mi ricorderebbe troppo la relazione vera che ho. Col mio amante.

66. I maschilisti sono tutti idioti.

67. Le donne lo sanno, per questo continuano a non dargliela.

68. (COME LASCIARE UN CAPO A BOCCA APERTA IL PRIMO GIORNO DI LAVORO) “in questo ufficio non si può parlare, usare internet, ascoltare musica, mandare mail ai colleghi, arrivare in ritardo, andare via senza aver finito tutto il lavoro del giorno, salutare il capo, andare in pausa caffè, portarsi merendine da casa, guardare fuori dalla finestra, andare in bagno più di una volta al giorno, rispondere ai rimproveri e fare fotocopie per uso personale.” “bene! Allora posso mettermi sotto la scrivania un koala per il sesso orale delle 10.30!!

69. Odi il tuo vicino di casa? Spedisci una lettera anonima indirizzata a sua moglie con testo “amor mio l’altra sera è stato bellissimo raggiungere insieme l’orgasmo mentre ridevamo di tuo marito”.

70. Odi il figlio casinista del tuo vicino di casa? Fermalo mentre torna da scuola, e digli che sei un agente spaziale in incognito e che stai cercando degli alieni cattivissimi e terribili, che mangiano bambini umani vivi e ne hai individuati due, i più cattivi di tutti, travestiti dai suoi genitori. Si chiuderà a chiave in camera sua, terrorizzato, e finalmente potrai fare un pisolino in santa pace.

71. “Mi scusi mi sono perso.. sono disperato, ho fame, sono stravolto, giro da 3 giorni… solo lei può aiutarmi. Mi accompagna al centro abitato più vicino?” “sì, ma prima spogliati nudo, alza le braccia al cielo, fai girotondo e canta urlando SOLO UN IDIOTA SI PERDE TRE GIORNI IN RIVIERA ROMAGNOLA E POI CHIEDE UN PASSAGGIO A CINQUANTA METRI DA RIMINI . Poi ti accompagno in città

72. Fu facile capire come aveva perso le elezioni: esordiva i suoi discorsi con “Prima di tutto vi daremo più lavoro!”.

73. Fu facile capire come aveva vinto le elezioni: esordiva i suoi discorsi con “FORRSA CON LE GNOCCHEEE … VAI CON LA MUSICAAA.. uuaaaaai em si ei .. tattatatarratata.. uaaaaai em si ei….

74. Ma signor giudice, avevo messo una taglia da 20 mila euro per chi avesse solo catturato mia suocera, se poi quel tizio me l’ha portata imbalsamata in posa da lancio di bocce mica è colpa mia!

75. Alcuni detti comuni proprio non li capisco. Per esempio “ridi ridi che la mamma ha fatto gli gnocchi”.. ma che cazzo vuol dire? La mamma di chi poi? E che c’entrano gli gnocchi? Anche se rido e dall’altra parte del paese mia madre sta facendo gli gnocchi cosa mi succede? Che siano gnocchi di pietra e allora si può interpretare con “ridi ridi che mia madre ha fatto gli gnocchi e poi te li lancia tutti in testa” ?

76. “Ha ragione sa? Lei è proprio passato col verde.. ma la multa glie la metto lo stesso perché assomiglia a uno che mi stava sulle balle alle superiori” “ma allora lei è uno stronzo!!!” “AAAA c’è cascato! Allora, via la multa per il rosso.. mettiamone una per oltraggio a pubblico ufficiale..”

77. Ero titubante alla proposta di trasferirmi in villaggio per aiuti umanitari. Poi, però, m’hanno spiegato in cosa consiste il rito di accoglienza delle suore che stanno lì da dieci anni, ed ho accettato l’incarico.

78. Perché abbandonare un cane in autostrada? Basta guardarlo dritto negli occhi e dirgli che i gatti non pisciano a tutti gli angoli, che il loro miagolio è un dolce suono in confronto al casino tremendo del suo abbaiare e soprattutto non cercano sempre di trombarsi le gambe degli ospiti. Umiliato, farà da solo la valigia per andarsene.

79. Ero felice di starmene in spiaggia, ma quei bambini che facevano casino davanti a me e mi buttavano continuamente la sabbia in faccia non mi facevano riposare. Ho risolto il problema proponendo loro un gioco: prima ho mostrato il chiosco di gelati, poi ho detto che lo regalavo interamente a chi sarebbe stato di più sotto l’acqua.

80. Il primo giorno di cattedra, guardando in faccia i tuoi studenti, così teneri ed impauriti, ti rendi conto che, finalmente, potrai vendicarti senza pietà di anni e anni di soprusi che hai subito tu da studente.

martedì 26 agosto 2008

La curva dell'ozio

ore 06.30: sveglia. mi giro di la e dormo ancora un po'

ore 07.40: cazzo è tardissimo. mi giro e dormo altri 10 minuti.

ore 07.50: ecco ora devo alzarmi sul serio.

ore 09.00: sono carico, faccio mille cose in ufficio. Sta sera faccio tutti i mestieri.

ore 11.00: lentamente mi spengo, vado alla macchinetta in cerca di cioccolata.

ore 13.30: ho ripreso il lavoro, ho mal di testa, mi fa male la posizione seduta, ho sonno. Stasera metto a posto la roba delle valigie e lavo i piatti.

ore 16.00: mamma mia si chiudono gli occhi. Sta sera lavo i piatti e basta.

ore 18.00: ohh finalmente a casa.. i piatti.. sì.. dai li lavo domani, ora mi sdraio un attimo..

ore 21,30: sono ancora davanti al pc, ora guardo un film, poi a letto presto, domani mattina voglio fare gli esercizi.

ore 00.30: sono ancora davanti al pc, dai vado a letto. Punto la sveglia alle 06.30.. Facciamo 06.45... dai, mi alzo alle 07.00.

....

BASTARDO DENTRO ATTO III (lo sapevo che c'avrei preso gusto)

41. una donna per amico è una grandissima fregatura per diversi motivi: non te la darà mai, anche se all’inizio le piacevi ma poi diventate troppo amici, quando ci esci insieme tutte le altre donne non ti guarderanno nemmeno in faccia, appena si trova un ragazzo, poi, sparisce nel nulla dicendoti “eh, ma lui è geloso…”.

42. non ti sforzare di cercare un lavoro che ti piace più del precedente e di convincerti che lo troverai, la verità è che vorresti startene a casa a fare un cazzo tutto il giorno.

43. la soddisfazione del campeggio è decidere di usare sempre il wc affianco ai camper, così fai “sentire” a quelli più ricchi di te cosa vuol dire avere i bagni in comune.

44. cari mariti, in spiaggia le vostre donne non fanno altro che guardare i ragazzi più giovani di voi.

45. care mogli, i vostri mariti in spiaggia guarderanno le ragazze più giovani di voi. Ma consolatevi: non glie la daranno mai.

46. Se dietro alla finestra vedi un cielo bianco, se comincia già a fare freddo la notte, se senti puzza di nafta ovunque, rassegnati: vivi in Lombardia e l’estate è finita.

47. non vincerai quei due milioni che sogni, quindi alzati e vai a lavorare.

48. Cosa provi tutte le volte che riponi nel cassetto la tua scatola di preservativi ancora sigillata?

49. (continua dalla n°24) Se lei è in vacanza col nuovo ragazzo, ed al ritorno non si fa sentire praticamente più, rassegnati: oltre ad essere più ricco di te, sa fare meglio anche l’amore.

50. Oddio chi è quella massa di lardo che ti gira per casa, con le mani nelle mutande ed il riporto, che non fa altro che saccheggiare il frigo e produrre biancheria sporca? Ah, è il tuo ragazzo, quello che hai sposato 15 anni fa.

51. Perché sfogare le tue frustrazioni sul tuo vecchio collega? Aspetta che assumano qualche stagista, con loro viene meglio.

52. La mia memoria è limitata, pertanto non mi è possibile mentire. Una volta ho tradito la mia ragazza inventando come scusa di essere appena stato al cinema, e dopo cinque minuti le ho chiesto “sai mica cosa fanno al cinema sta sera?”.

53. Quando il capo ti chiama per la prima volta in 2 anni per nome e ti dice “domani mattina ti aspetto nel mio ufficio”, corri subito ad aggiornare il tuo curriculum vitae.

54. Al quarto matrimonio fallito cominciò a capire che non era obbligatorio rispondere “sì” al prete.

55. Nel mondo, attualmente, ci sono ben 23 guerre in corso, molte delle quali finanziate dagli Stati Uniti, e questa cosa mi puzza di grandissima fregatura: vuoi vedere che chiudono i nostri mc donald’s per aprirli nelle zone dei conflitti?

56. Fra un uomo dotato e virile ed un uomo intelligente, la donna paga un corso di recupero al primo.

57. Fra una donna dotata e ninfomane ed una intelligente, l’uomo non si pone nemmeno la domanda: manda a cagare la seconda .

58. A Vicenza i gatti pregano ogni giorno di essere abbandonati in autostrada.

59. “dovresti essere più positivo, lasciarti invadere dall’energia buona che c’è nell’aria” “c’ho provato, giuro, poi m’è venuto un attacco d’asma, l’ambulanza che mi portava s’è ribaltata e all’ospedale hanno anche sbagliato la flebo.”, “ e allora ammazzati!”, “provato anche quello, m’hanno fermato in tempo e m’hanno rinchiuso in manicomio per un anno”.

60. “posso darti del tu?” “sì” “ma vaffanculo” “ma questa è una battuta di Gino Bramieri..” “sì, e l'ha pensata per quelli come te.”.

lunedì 25 agosto 2008

Sono come Sono (e fanculo tutto il resto)

Mi sono strarotto le palle di trattenermi.

Macheccazzarola, gentile con tutti, attento a tutti..
andate proprio tutti un po' a cagare.

Io sono quello che sono.


Lunedi 25 Agosto.. azz !!!

Questa mattina, alzandomi, avevo voglia di farmi una camminata in spiaggia, di quelle lunghissime che ho fatto negli scorsi 5 giorni; di fare colazione al "mexico", in riva al mare, di stare in costume e ciabatte tutto il tempo.
Di salutare Sagar, la ragazza del bazar del campeggio, o chiaccherare con la sua collega Daniela, di preparare qualche verdura alla griglia, di starmene lì a pensare, senza fare nulla, e godermi il rumore delle onde del mare.
Eh, già, volevo fare tutto ciò.
Ogni volta è così, torno e mi dico: devo vivere al mare. C'è chi mi dice: ma guarda che anche la ci sono i problemi.. ok, però almeno la finisco di lavorare alle 17.30 e mi faccio un giro in spiaggia...
VOGLIAMO METTERE???
aaaahhhhhhhhhhh (sospiro)
Ochei, ochei, rimbocchiamoci le maniche, rò!

domenica 24 agosto 2008

voglio vivere al mareeeeeeeeeeeeeee

Ma che cazzo ci faccio in questa maledetta pianura padana di merda, puzzolente, inquinata, asfissiante, dove tutti sono sclerati e che regala solo problemi economici e lavori assurdi e stress e per panorama ci sono strade e milioni di pioppi, ormai sti pioppi li odio, che ha l'odore della nafta dei camion e dove le lucciole sono sparite ci credo si sono estinte col clima di merda che c'è qui, con le zanzare stramaledette che non si estinguono mai e con i vicini di casa razzisti razzisti e ancora schifosamente ignoranti e razzisti, dove al bar chiedi un caffè e ti dicono prego? anche se glie lo hai appena chiesto e devi ripeterlo sempre due cazzo di volte un caffè per favore, dove non c'è parcheggio e prendi la multa, dove fai mille colloqui di lavoro e ti senti preso per il culo dove ci sono locali che ti fanno pagare 8€ anche se prendi un bicchiere d'acqua, dove vorresti farti una passeggiata anzi due al giorno ma ovunque corrono macchine che ti inquinano l'anima col loro cazzo di rumore e di puzza e poi rischi pure la vita perchè guidano come deficienti, dove il sabato sera tutti sui navigli a fare cosa? un cazzo, a girare a vuoto e spendere soldi in cocktail che fanno proprio schifo ma fa figo berli, dove il massimo della vista che ti puoi aspettare facendo un giretto in macchina sono le mignotte vicine ai chioschi che -mio dio - vendono frutta e verdura calda e piena di anidride solforosa delle macchine, dove per andare a lavorare e tornare impieghi 62 ore al mese.. dove devi stare vestito in pantaloni e scarpe da ginnastica tutto l'anno anche se vorresti girare in costume cazzo col caldo che fa!!!!! ma se entri in costume in un centro commerciale ti fanno buttare fuori anche se non disturbavi nessuno...
......
Allora, che cosa ci faccio io in un posto così?

brani sconvolgenti n°13: Another brick in the wall (Pink Floyd)

Ero un ragazzino, e la domenica aspettavo "superclassifica show" e "dj television", dopo il pallosissimo pranzo in famiglia, per godermi della buona musica e guardare i video clips.
Beh, questo è stato di sicuro il più sconvolgente di tutti in assoluto.
Non sapevo ancora bene l'inglese (e nemmeno ora a dire il vero), ma le immagini dei bambini che finiscono nel tritacarne, e i martelli che fanno il passo dell'oca mi hanno comunque comunicato qualcosa di forte. Ribellarmi a tutto, poi, è stato il passo successivo.

Brani sconvolgenti n°12: Ancora tu (L.Battisti)

Era l'estate del 1996, restai sveglio fino all'alba con la radio accesa. Nel silenzio della notte ascoltai questo pezzo. Beh, m'è rimasto talmente dentro che ogni volta che lo ascolto ricordo quella notte, la luna, il buio che pian piano si schiarisce ed il profumo dell'alba impaziente.

martedì 12 agosto 2008

Ecco, dunque, chi sono.

Leonardo Da Vinci è la figura che più mi ha affascinato, nella mia vita. Era il vero uomo a contatto con l'esistenza.
Come lui, dentro me ho sempre avuto l'irrefrenabile curiosità verso i meccanismi del cosmo, continuo a chiedermi il perchè di ogni cosa, e a sperimentare in ogni ambito umano, per scoprire che l'uomo non ha limiti.
La matematica, tutte le scienze, la pittura, l'anatomia, la musica, l'arte.. tutto ciò che è vita ed espressione di vita mi interessa.
Tutto ciò che posso fare, lo farò, poichè lascierò il segno di un uomo illuminato, quale io sono.
Per questo penso a Leonardo da Vinci.


Bello, forte, perfetto. E' lo squalo bianco.
Da molti anni, mi accompagna un sogno ricorrente: è uno squalo bianco che, mentre sto in spiaggia o in mare, si avvicina lentamente a me, minaccioso, ma anzichè attaccarmi mi sorride, con un ghigno inquietante, ed uccide quelli che stanno attorno a me.
Non mi ha mai toccato.
A volte torna, ed io so chi è: è il mio lato oscuro.
Poichè una parte di me è lo squalo bianco.


Passione cieca. Odore della pelle, carne sudata. Respirare talmente forte da morirne, e poi, l'oblìo dell'oblìo, e la perdita dei comuni umori.
Grugniti ancestrali, difficili da trattenere e per favore smettila di dirmi che devo abbassare la voce.
Prenderti completamente.
Ed infatti, sei mia. Ed io, certo anch'io, sono tuo.
Questo per me è il sesso.
L'aspetto più irrazionale di me. Morirei, se mi chiedessero di rinunciare al mio ultimo tango a Parigi.


Sento scorrere dentro me il continuo alternarsi della forza della terra e la forza del cielo . Tocco con mano e con esperienza umana, l'incredibile complementarietà di yin e yang, e l'innegabile percorso ciclico della mia esistenza.
Ecco perchè sono legato al Tao te ching.


E per finire, dedico le ultime righe ad un bambino che mai potrò dimenticare,
e che farà sempre parte di me.
Un bambino intelligente, curioso, sempre attento e con una grandissima fantasia.
Un bambino ancora incerto sull'equilibrio (cadeva sempre!),
ma che già parlava in modo chiaro e spiazzante,
che divertiva i vicini di casa con le sue mille vocine,
che costruiva case con pezzetti di legno (e che infatti studierà come Geometra).
Un bambino fortemente legato alla madre, ma soprattutto al padre.
Genitori che anni dopo smetterà di amare.
E,
soprattutto,
innocente.
Questo sono io a 2 anni.


--
...
Ora tocca a Lauce.
Questo è un "meme", gira fra i blog. Con 5 foto dovrai spiegarci chi sei..

domenica 10 agosto 2008

BASTARDO DENTRO ATTO II (ovvero, sfogarmi sugli altri è rilassante!)

21. Esistono bambini bellissimi, bambini normali e bambini proprio brutti.

22. Quando tutti gli insegnanti di vostro figlio vi dicono che è un asino, è inutile prendersela con gli insegnanti; rassegnatevi ad avere un figlio asino.

23. Le dimensioni non contano, ma se sei anche timido, imbranato, bigotto e moralista, ragazzo mio è meglio che ti masturbi a vita.

24. La tua ex donna sta con un altro, e dopo solo 4 mesi vanno in vacanza insieme? Rassegnati, è più ricco di te.

25. Se ti senti di voler aiutare il tuo prossimo, comincia col risparmiarci il tuo aiuto.

26. Quello con la chitarra in spiaggia avrà più donne di te. Sempre.

27. Anche la tua donna guarderà quello con la chitarra in spiaggia. Sempre.

28. Fai un corso di chitarra.

29. Chiedi alla tua donna cosa conta di più fra la bellezza e l’intelligenza: La tua donna dirà l’intelligenza. Va bene. Presentagli un bel ragazzo, spalle larghe, che gioca bene a calcio, che ha un sorriso aperto, le fossette sulle guancie e gli occhi lievemente all’ingiù, che mette jeans aderenti e mostra un culo perfetto, che ha una voce rauca e sensuale, che fuma e beve con disinvoltura. Ora rifai la domanda alla tua donna.

30. Amarsi è come ubriacarsi: inizi con timore, poi pian piano ti lasci andare, poi sei preda delle passioni e non ti trattieni più. Finisce tutto con una dormita e l’indomani vomiti l’anima.

31. Il giudizio degli altri è molto utile. Quando soffri di stitichezza.

32. Non hai scampo: fiere, mercatini, bancherelle, centri commerciali. Se ti sposi sei costretto a passarteli tutti.

33. Quando desideri ardentemente una donna che non ti si concede mai, ti conviene farti coraggio e dirglielo, soprattutto se te la sei sposata.

34. I figli prendono i pregi dalla madre ed i difetti dal padre. Per questo tuo figlio non va bene a scuola ma in compenso è bravissimo a rompere i coglioni.

35. Al primo che mi parla di nonni affettuosi tiro un pugno sul naso.

36. Esistono quelli che ti lasciano con coraggio, dicendotelo in faccia. Poi quelli più deboli, che preferiscono una lettera. I tempi cambiano, però, e questi ultimi si sono adeguati: ora ti mandano un sms.

37. L’uomo perfetto è: gentile, bello, simpatico, intelligente, autoironico, serio, istruito, informato, fantasioso, perverso, forte, delicato. Dovrebbero mancarmi forte e bello, poi ho finito l’album degli x-men.

38. Se lei ti dice che non esce perché deve finire un libro spiazzala subito e chiedile “allora usciamo quando lo finisci”. Passerà qualche secondo prima che inventi un’altra scusa.

39. La differenza fra un ricco e un povero? Il povero deve fare un mutuo di 30 anni per comprare una casa di 74.000 euro, il ricco compra in un solo giorno due macchine da 94.000 euro l’una, una per lui una per sua moglie, e promette ai figli di comprarne altre due per quando loro avranno 18 anni. Ah, il ricco è quello che ha fatto i soldi con gli interessi del mutuo del povero.

40. Il medico che ti dice: “La sua malattia è ancora un mistero per tutti noi”, è un ottimo motivo per ubriacarsi.

Brani sconvolgenti n°11: Amico fragile (F.De Andrè)

E poi sospeso tra i vostri "come stai?"
meravigliato tra luoghi meno comuni e più feroci tipo:
"come ti senti amico, amico fragile?
se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te."
"Lo sa che io ho perduto due figli?"
"Signora lei è una donna piuttosto distratta!"

Brani sconvolgenti n°10: Io, se fossi Dio (G. Gaber/Luporini)

..e a te, ragazza, che mi dici che non è vero
che il piccolo borghese è solo un po' coglione,
che quell'uomo è proprio un delinquente, un mascalzone..
un porco in tutti i sensi, una canaglia
e che ha tentato pure di violentare sua figlia..
Io, come Dio inventato, come Dio fittizio
prendo coraggio e sparo il mio giudizio e dico:
speriamo che a tuo padre gli sparino nel culo,
cara figlia,
così per il giornali
diventa un bravo padre di famiglia..
Parte I°




Parte II°


Brani sconvolgenti n°9: Zombie (Cranberries)

Another head hangs lowly,
Child is slowly taken
And the violence caused such silence
Who are we mistaken?

sabato 9 agosto 2008

Brani sconvolgenti n°8: When You're Gone (Cranberries)

But I miss you when you're gone
That is what I do
Bay, bay, bay
And it's going to carry on
That is what I knew
Bay, bay, bay

Brano sconvolgenti n°7: War Child (Cranberries)

Who will save The war child baby? Who controls the keys?...We'll shoot to kill and kill your lover Fine by me


Brani sconvolgenti n°6: I'm still Rembering (Cranberries)

I'm still remembering the pain
And the mind games
Reverse psychology, never tainted me
I didn't sell my soul, I didn't sell my soul


Brani sconvolgenti n°5: L'aquila (L.Battisti)

Ma come un'aquila può diventare aquilone?
Che sia legata o no, NON SARA' MAI DI CARTONE!

Brani sconvolgenti n°4: amarsi un po' (L.Battisti)

Amarsi un po' è come bere, più facile: è respirare.. basta guardarsi e poi avvicinarsi un po',
e non lasciarsi mai impaurire no!

Brani sconvolgenti n°3: Innocenti evasioni (L.Battisti)

Che sensazione di leggera follia sta colorando l'anima mia: immaginando...preparo il cuscino.. qualcuno: è già nell'aria qualcuno... sorrido ingenuo e profumo...

Brani sconvolgenti 2: Aver paura d'innamorarsi troppo (L.Battisti)

Abbandonarsi senza più timori, senza fede nei falliti amori.. e non sciuparsi ed ubriacarsi di fiducia, per uscirne finalmente fuori.

Brani sconvolgenti n°1: La collina dei ciliegi (L.Battisti)

..troppo spesso la saggezza è la prudenza più stagnante, e quasi sempre dietro la collina è il sole.

venerdì 8 agosto 2008

BASTARDO DENTRO ATTO I (Ovvero: il ruolo del cattivo m’è sempre piaciuto)

Vi spiattello un po’ di massime, di aforismi, di verità indiscutibili ... insomma di perfette cazzate che mi vengono in mente ora, su due piedi, solo per il gusto di essere cinico e spietato.
...
1. Finalmente mi aveva detto sì; sarebbe venuta a vivere da me. Ero contento, anzi, euforico, entusiasta .. che dico, pazzo di gioia, finalmente avevo trovato una sostituta per la pulizia del cesso.
-
2. Dovevo decidere se fare la spia e guadagnarmi la fiducia del capo o coprire il mio collega; non scorderò mai la faccia del mio collega quando l’ho ricattato per mille euro e poi ho lo stesso fatto la spia, incolpandolo anche di corruzione.
-
3. Se volete sfogarvi e fare delle cattiverie gratuite, andate in un negozio di vestiti e fate aprire 15 camicie senza comprarle, godendo moltissimo mentre pensate a tutto il lavoro che dopo deve fare la commessa per ripiegarle e mettere gli tutti spilli.
-
4. Fra i l’amore o la carriera, mi scopo la moglie del capo e la questione è risolta.
-
5. L’idiota vero è più furbo del furbo che pensa di poter fare l’idiota sentendosi furbo. (eh?)
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6. Se ti chiede di dirle “ti amo”, diglielo così la finisce di parlare e continua quella cosa molto bella che nel frattempo ti stava facendo là sotto.
-
7. Dopo l’amore c’è un trucco per evitare di fare noiosissime coccole: giratevi di schiena, ditele “le tue unghie mi piacciono da impazzire, sei così donna” e fatevi fare i grattini, poi chiedetele di prendervi dell’acqua e prima che lei torni addormentatevi. Vi guarderà innamorata e penserà “com’è dolce!”.
-
8. Mai accendere la TV dopo l’amore, è tremendamente offensivo per una donna. Aspettate un po’ di anni per farlo, quando ormai i giochi sono fatti.
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9. Una signora anziana è in piedi in pulman e voi siete seduto. Per evitare sensi di colpa, pensate a quando lei era giovane e faceva stare in piedi quelle povere vecchiette.
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10. Tutte le barzellette o le cattiverie sulle suocere sono vere.
-
11. Tutte le barzellette o le cattiverie sui carabinieri invece .. vere anche quelle.
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12. Continuava a chiedermi soldi, così un giorno gli ho chiesto: “cosa te ne fai?”. Lui mi confidò che non aveva pagato le tasse e che ora era nei guai. Gli mandai la guardia di finanza in casa. Lo arrestarono. Non mi chiese più soldi. Per 12 anni e 4 mesi.
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13. Se lei ti sta troppo col fiato sul collo, puoi reagire. Per esempio, guardala negli occhi, e dille: “ogni volta che ti guardo penso alla mia ex e mi viene voglia di masturbarmi”. Sarete tranquilli per tutto il mese successivo, che lei passerà piangendo.
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14. (autobastarda) Oggi per farsi il fisico devi spendere per la palestra, per la piscina, per il cibo macrobiotico, per il vibromassaggiatore. Io sono epilettico, e la vedo positivamente: risparmio sul vibromassaggiatore.
-
15. Avere l’amante è uno spreco di energia: devi mentire il doppio.
-
16. “Questo mondo ha perso ogni valore etico e morale” “Ah bene, allora stasera vado a mignotte.”
-
17. “Ti amo” “Anch’io” “uffa non dirmi anch’io” “ah scusa. Rifacciamola” “Ti amo” “Io no”.
-
18. Le ingiustizie del mondo.. penso alle guerre, alla fame. Cazzo la macchina nuova m’è costata 130.000 euro e non mi hanno fatto un solo euro di sconto. Bastardi! (questa è semivera)
-
19. Stavo sotto a nascondino. Li ho fatti nascondere tutti, poi sono andato a giocare a videogames. Forse mi stanno ancora aspettando.
-
20. Il mio primo bacio è stato goffo ed impacciato. Il mio decimo bacio è stato più esperto, ed emozionante. Il mio centesimo bacio è stato passionale e molto lungo. Dal numero centouno in poi solo rapporti orali.

giovedì 7 agosto 2008

MEGATTERA (dal quadro di un pittore amico)


Un’onda anomala,
creata elevata e bianca,
verso il cielo spinta.
Un’ombra affranta
cauta, dolce e forse
silenziosamente triste.
Così io ti vedo,
e ammiro la tua forma,
ammiro la tua leggerezza
consapevolmente immensa.
Ed io? Sono consapevole anch’io?
Lo sai, mi fai sentire tanto piccolo
al tuo fianco.
Sei bella,
sei una sirena,
e anche dentro un quadro canti.
Ecco, ecco perché
chiudo gli occhi
e respiro del mare il sale,
ed ascolto del tuo pianto il canto.
.
D’IZZIA ROBERTO (05/09/2003, ore 17.18)

IL CARNEFICE

.
Notte lunga,

di scuro e tenebroso manto
di forti temporali,
di gelidi saluti, di gelide mani.
Notte che profuma di pioggia
e vittime nuove,
ignare ed indifese?
Forse sì, tanto quanto
seducenti e vogliose Lolite,
di fascino prive,
di vite fallite.
Notte tanto lunga,
che sbadiglia e si dilegua,
con le prime luci
lascia un grosso peso al cuore.
Tra il carnefice e la vittima
questa notte lascia
pure una domanda:
se il carnefice è carnefice,
perché mai la vittima
fra le sue braccia giace?
.
D’Izzia Roberto (31/08/2007, ore 4.30)

Qualche attimo di pace sopra il palco di un teatro

-
L’odore del legno.
Posso chiudere gli occhi,
potrei farne semplici appendici
e respirare, molto, molto lentamente.
Potrei fare qualche passo…
L’odore è diventato un suono:
dolce scricchiolio che rompe
questo insolito silenzio.
.
Posso aprire le mie braccia,
fare mio tutto lo spazio:
solo,
ma protetto nella zona d’ombra,
forse nudo e perfino vivo
sotto calde luci di ribalta.
.
Posso anche parlare,
ma sentire l’eco delle mie parole;
provo anche a immaginare
che il destino, un giorno…
che sia io ad ascoltare
l’eco degli spettatori.
.
Sento di poterlo fare,
perché amo il mio teatro.
.
D’IZZIA ROBERTO (20/01/2005, ore 17.52)

MA LA COSA SIMPATICA

.
ma la cosa simpatica
è sapere che puoi,
per quanto ne dicono tutti,
fare, essere, avere, dare.
Puoi chiedere, rispondere,
puoi continuare a cercare e,
per quanto ne dicono tutti,
puoi persino trovare.
Puoi negare, esistere
puoi negare di esistere,
puoi scrivere poesie.
Ma la cosa carina,
ed è una piccola convinzione,
è che nessuno potrà obbligarti
a fare tutte queste cose.
.
D’IZZIA ROBERTO (03/04/2002, ore 11.10)

GIOCHI DI PAROLE

.
Solo quel momento è verità,

tutto il resto scorre.
Non è male tutto questo,
non è male,
e non è mare neanche amare.
Gioco di parole?
le chiamano assonanze
(o fugaci simmetrie),
mentre invece sono solo
semplici pensieri.
.
D’IZZIA ROBERTO (05/04/2001, ore 14.42)

FALSANDO

oh, mentire!
Mentire continuamente,
continuare per rimanere a galla.
Mentire alla gente, - che diletto! –
far credere loro quanto sei forte,
quanto sei forte,
quando poca forza hai, nelle mani,
nelle braccia, di quel che avevi detto.
Mentire a te stesso,
debole e arreso lì allo specchioti diresti,
quando arreso non lo sei.
.
Mentire alla tua donna,
darle sotto agli occhi un uomo
non bugiardo, sazio dei suoi occhi
delle labbra,
dolce a amante, quando amante non lo sei,
tantomeno dolce e innamorato.
Mentire a te stesso – che difetto! –
e sforzarti di provare un sentimento,
di sentire l’attrazione:
dramma nero la passione
senza un coccio di passione!
.
Mentir senza uno scopo.
Latte e miele tristemente amaro,
mentir continuamente
pur sapendo che saresti, dopo,
sangue amaro del corpo che non sei.
.
D’IZZIA ROBERTO (09/06/1997, ore 0.25)

PIANGI


Ora, che fai? : piangi…
o è solo goccia scesa dal cielo?,
ma forse piangi, lo stai facendo ancora,
e non t’accorgi che ti amo davvero.
.
Adesso, cosa dici?
avresti il coraggio di dimenticaretutto di noi?,
dici che è tardi
e pensi che abbia paura di amare.
.
Ma un fuoco finzione non è,
non fumo quello per cui brucio,
per cui morirei al solo pensare
“…se questo fosse il tuo ultimo bacio…”.
.
Ma, ora che fai? : piangi ancora…
o è un’altra goccia che sfiori con le mani?
ma forse piangi, lo stai facendo bene,
perché sei proprio tu, che non mi ami.
.
D’IZZIA ROBERTO (23/07/1996, ore 18.47)

Il pendolo di Poe

Noi prigionieri qui come roditori piccolini e rossi
divoriamo solo quello che troviamo dentro i
fossi o negli angolini di una vita forse troppo
sporca maiali inquinatori di un prato divenuto
blu sopra la barca del diluvio universale
che succhia dentro e sputa tutti. E si è
dimenticato ancora di salvare il piccolo
digiuno, dovremmo abbandonare quell’idea
così pazzesca che c’è un Dio per ognuno
non voglio più pensare ai boss di quella
malavita pittoresca fatta solo per coprire
il luccichio di questa Italia; poverini
quei barboni ma il ritmo della vita pensa
solo a rallentare il cuore, e il commercio
della nostra smania di acchiappare quei
milioni si trasforma in una grossa dispensa:
ballerini poliziotti commedianti e mostri
forse quello dell’amore è il simbolo più
opaco di un paese con la pancia già
abbastanza grassa. Basta coi rifiuti vostri
che mi uccidono la mente come il pendolo di Poe.

D’IZZIA ROBERTO (01/05/1994)

PRESENTE CONDIZIONALE

Se fossi un’automobile
m’ingolferei, non sarei stabile
se fossi un insegnante
sarei certamente il più incompetente,
ma se fossi un po’ originale
non ripeterei questo presente condizionale
ed è banalecercar sempre di spiegarmi;
sai che, se fossi un pugile,
sarei io stesso a pestarmi.
Se fossi intelligente ti amerei di più,
se fossi un transistor fonderei la mia tivù;
se però tu fossi un po’ sensibile
mi troveresti certamente più amabile
e se tu guardassi bene in fondo ad
un solo grammo del mio cuore,
capiresti che sono per te quei mille chili d’amore.
E se con queste parole tu
non riuscissi a capire,
per me non resterebbe altro
che piangere e partire.
Ma se fossi, almeno,
più bravo a parlare…
Bhè: lasciamo perdere, ormai,
lasciamo stare.
D’IZZIA ROBERTO (13/03/1994)

mercoledì 6 agosto 2008

Tutto sto romanticismo.. ma che m'è preso??

Lucio, questa tua canzone, più di tutte, è stata la colonna sonora della mia vita.
Credo sia la più bella canzone d'amore che io conosca.

Cara. Lucio Dalla.

Dedico un post al mio amico Guido Piazzi, sosia ufficiale di...

Lo so, lo so, quando mi ci metto so anche disegnare discretamente ghghghgh... (eh modesto!)

Ciao Guido, uno di questi weekend passo a trovare te e la tua Blasco's Band!

Cambiare colleghi, cambiare lavoro.. e trovare gli stessi problemi.

.
Molti pensano che le difficoltà vere di un lavoro, stanno nel lavoro stesso, invece secondo me la vera difficoltà sta nel rapporto con i colleghi.
Ho cambiato 21 lavori, ufficialmente, ed ho potuto acquisire un bagaglio d’esperienza particolarmente variegato sull’argomento; cambiare colleghi è ciò che più mi spaventa.
.
I lavori si imparano, io ho lavorato in fast food, in griglieria, come camerire, come geometra di cantiere, agente immobiliare, operaio tessile, operaio metalmeccanico, assistenza, uffici manutenzione dei vhl in leasing, muratore, scaricatore di camion… tutti lavori che, bene o male, ho imparato.
Ciò che è stato difficile, davvero difficile, è relazionarsi coi colleghi.
Se ti va bene, e per carità può succedere, respiri un ambiente leggero, trovi colleghi simpatici e disponibili, che di dicono “ciao” quando entri o esci dalla stanza.. nei casi migliori, si trovano colleghi con cui fare pizzate, gite a gardaland o cose così.
.
Il più delle volte, però, integrarsi è difficile, soprattutto quando sei l’unico nuovo in un gruppo unito di colleghi che lavorano insieme da anni.
QUALSIASI COSA TU FACCIA, essendo nuovo, ti giudicheranno nel giro di una settimana, anche di uno o due giorni… e per loro:
· Se sei uno pignolo, tu stai perdendo tempo,
· Se fai la pausa caffè, non hai voglia di lavorare,
· Se dici quello che pensi, sei antipatico,
· Se parli senza problemi col tuo capo, sei un leccaculo,
· Se proponi novità, sei quello nuovo che fa il figo,
· Se provi a intavolare un discorso coi colleghi, parli troppo,
· Se decidi di aspettare prima di parlare, sei uno musone,
· Se ridi alle loro battute, ridi troppo,
· Se preferisci concentrarti sul lavoro mentre loro ridono, sei troppo serio,
· Se tieni in ordine la tua postazione ..sei troppo precisino,
· Se eviti di sistemare sempre tutto, sei disordinato,
· Se non fai pause ne’ malattie, sei uno staccanovista,
· Se per sfiga ti ammali, sei un assenteista,
· Se in pausa pranzo parli di cose importanti, tipo notizie dal mondo, sei troppo serio,
· Se in pausa parli di cazzate, eh sei uno poco serio…
..
Ci sono posti di lavoro dove nessuno ti rivolge la parola per mesi, dove in pausa pranzo quando parli tu tutti si riempiono la bocca di cibo per non rispondere e tu rimani lì come un coglione.
Posti dove provi a mangiare coi colleghi per una decina di volte, e loro non ti parlano. Allora pensi “non mi vogliono con loro, pazienza”; cominci a mangiare da solo, dopo qualche mese senti dire in giro che tu sei un asociale, che te la tiri perché mangi da solo.

Capisco che il problema è mio, forse, eppure fuori dal lavoro intrattengo relazioni interessanti con chiunque, faccio mille cose, ho una cultura discreta perché sono curioso di tutto, con me insomma si può parlare senza problemi..
Eppure, cazzarola, al lavoro finisce sempre così: io da una parte, tutti i colleghi dall’altra.
Io DEVO capire perché.
Mi serviranno altri 21 lavori?..

domenica 3 agosto 2008

Vivere il sogno di qualcun altro

.
On the road.
Un solo amico, capace di condividere il silenzio.
Una moto luccicante, un po' scomoda ma perfetta come il trono d'un re del nulla.
Gli sguardi inquisitori della gente, di quella gente
che potrebbe solo pensare male di te, ma dentro invidiarti.
E per questo rischiare la vita,
per essere ciò che sono.
Provare a cambiare qualcosa intorno, lasciare un esempio
perchè tutti, lentamete, cambino e tornino
ad essere.
Essere, semplicemente.
Ho 30 anni nel 2008, mi rendo conto che forse
vorrei vivere il sogno di qualcun altro
che, in realtà, l'ha già vissuto al posto mio,
esattamente quarant'anni fa.
.
Easy Rider, the movie

Daniele Luttazzi, ti faccio 10 domande. Come? Sì, il 10 viede dopo il 9.

.
1. Daniele Luttazzi..
Luttazzi.. ma non è il tuo vero cognome giusto? Ecco, uno quando si sceglie un nome d’arte cerca qualcosa che suoni bene, o con un significato.. penso a Bud Spencer, oppure a Renato Zero.. tu hai scelto il tuo nome d’arte mentre ti operavano di emorroidi?

2. C’è chi dice che non sopporti Luciana Littizzetto perché lei è lì in tv, e tu invece sei stato sbattuto fuori. Un mio amico sostiene che hai rapito la Littizzetto 2 anni fa e la tieni in cantina, e in realtà quella che vediamo tutti i weekend sei tu travestito… ecco: cosa si prova a fare sesso anale con Fazio prima della diretta?

3. Ti stai chiedendo ancora perché t’hanno cacciato dalla Rai, oppure dopo le rivelazioni delle telefonate Berlusconi-Saccà ti sei messo l’anima in pace perché finalmente hai capito che tira di più un pelo di ----- che un carro di buoi?

4. Nel tuo libro Lepidezze Postribolari citi diverse volte Sigmund Freud: lo fai per dare un’aria scientifica alle cazzate che spari, o pensare a un vecchio pazzo morto un secolo fa è l’unico modo che hai per procurarti un’erezione?

5. Sempre nel tuo ultimo libro, ripeti spesso le tue stesse battute di anni fa, e lo fai anche quando ti intervistano: ti accorgi di queste ripetizioni o in realtà alle interviste ci mandi un androide che ripete sempre le stesse cose, perché preferisci stare a casa a guardare film porno?

6. In diverse occasioni parli soddisfatto delle moltissime presenze ai tuoi spettacoli teatrali: da quanti anni i tuoi medici cercano di spiegarti che ti esibisci dal panettiere sotto casa?

7. Facciamo un gioco, hai presente Tabù? Io ti do delle definizioni, e tu dovrai dirmi al volo la parola che pensi, con una sola regolina: sembri proprio fissato con Silvio Berlusconi.. è una malattia per te… quindi in questo gioco è vietato dire le parole “Silvio” e … “Berlusconi”. Pronto?
a. Satira;
b. Libertà di espressione;
c. Censura in Italia;
d. Politica, giornali, banche, libri, finanziarie, squadre di calcio;
e. America;
f. Bush;
g. Leggi ad personam;
h. Sesso al telefono;
i. Daniele Luttazzi.

8. Con quale dei seguenti divertentissimi tuoi colleghi vorresti lavorare?
a. David Letterman;
b. Dario Fo;
c. Rocco Buttiglione.

9. Daniele Luttazzi, la satira è un campo minato, una nicchia intellettuale difficile da gestire senza un buon talento naturale.
Tu hai deciso di fare satira prima o dopo aver capito che nei lavori manuali non vali una sega?

10. Un’ultima domanda, poi ti lascio. Se stessi per morire (facciamo i dovuti scongiuri..Daniele..Daniele togli la mano da lì per favore, Daniele per favore!!..) …ecco dicevo, quale sarebbe il tuo ultimo desiderio da realizzare?
a. co-condurre un programma con Bruno Vespa e Renato Farina,
b. ascoltare senza pausa la registrazione di tutte le battute improvvisate da Fabio Fazio nel 2008,
c. andare a letto con Giuliano Ferrara in babydoll rosa, col rossetto fucsia metallizzato e le unghie dei piedi fosforescenti che canta “comprami io sono in vendita e non mi credere irraggiungibile”… ?

sabato 2 agosto 2008

venerdì 1 agosto 2008

Ladri rubano di continuo nel vostro box?

Vi propongo 10 suggerimenti per risolvere il problema.. potete far trovare nel box:
.
1. (banale) Gigantografia del primo piano di bruno vespa;

2. (satirica) bruno vespa in carne ed ossa col plastico di cogne ed il mestolo del delitto in mano;

3. (raffinata) tanti libri appesi;

4. (macabra) uno scheletro con cartello al collo: "occhio, c'ho provato anch'io";

5. (pietosa) cartello con scritto: "ti prego, siamo poveri, questo è tutto quello che abbiamo, ruba ai miei vicini di casa"

6. (esilarante) Gas. Esilarante, appunto.

7. (scontata) trasferitevi direttamente nel box, eviteranno di rubare in vostra presenza;

8. (geniale) macchina fotografica che scatta appena uno entra, collegata ad un fax, che manda in tempo reale la segnalazione alla polizia. Ricordarsi però di disinstallarla, sarebbe difficile spiegare ai poliziotti che voi siete i proprietari del box mentre vi arrestano e vi prendono a manganellate;

9. (splatter) lame rotanti altezza collo, pancia, gambe, secchio contenitore che si rovescia in tritacarne, e tutto finisce nella vasca dei piranha (variante: tutto finisce in camioncino che porta la carne trita al macellaio vicino casa due volte a settimana).

10. (infantile) giochi appesi, lampadine colorate, aereoplanini, sottofondo con Cristina D’Avena, il tutto per rievocare buoni sentimenti al ladro che inizia a piangere e se ne va abbracciando un pupazzetto che gli ricorda Picci, il suo primo amico immaginario.