lunedì 31 gennaio 2011

Laboratorio Teatrale Vailate

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Ecco uno degli incontri del laboratorio teatrale di cui sono promotore, in cui guido i ragazzi nella scoperta della propria elasticità corporea.
Nella mia concezione di preparazione attoriale c'è l'unione di tutte le tecniche e degli esercizi che ho imparato nelle arti marziali, piuttosto che a scuola di shiatsu e, naturalmente, negli anni di teatro.
Mi farebbe piacere che guardaste l'intero video per poi fare qualche critica, di cui farei tesoro per le prossime lezioni.
Buona visione (spero...).

domenica 30 gennaio 2011

Shiatsu: finalmente, il primo un dolcissimo frutto da cogliere.

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Ai vostri occhi, quello in fondo al presente post potrebbe apparire come un semplicissimo attestato di frequenza di una scuola professionale di Shiatsu.
Se così fosse, vi direi che state inconsapevolmente compiendo un errore di valutazione, perché questo attestato non è semplicemente un foglio di carta in cui si dice che scuola ho fatto, questo attestato è…
Anni di viaggi in treno o in macchina, avanti e indietro da casa mia a Milano-Lambrate, per seguire decine e decine di lezioni/week-end, con annessa rinuncia ai relativi sabato sera;
sacrifici economici molto pesanti, almeno per uno come me, ovviamente;
una delle scelte da fare in sacrificio dell’amore;
ovviamente, ore e ore di studio alla sera (e pure di notte) nonostante il lavoro e tutte le varie difficoltà che ho avuto in questi anni.

Quindi, questo è molto più di un “attestato”: questo è un vero e proprio successo personale, soprattutto agli occhi di chi mi diceva con disprezzo “non finirai mai la scuola perché sei sempre il solito”, oppure agli occhi di chi l’ha sempre pensato, anch se non me l'ha mai esplicitamente detto…

E, invece, ecco qua il mio attestato.

La mia storia con lo Shiatsu è movimentata... Ho fatto un primo anno, poi ho interrotto per incidente alla schiena, ho ripreso dopo un anno di riposo, ho fatto il secondo ed il terzo livello e poi, per la situazione che già conoscete, ho dovuto interrompere nuovamente per un anno e mezzo; ora, però, ho recuperato le ore che mi mancavano, e tornerò prossimamente nella mia scuola per fare un ulteriore ripasso.

Voglio essere un operatore Shiatsu!

Oggi mi hanno detto che c’è la possibilità di lavorare con loro anche in villaggi e residenze turistiche, con uno stipendio discreto, ma con vitto e alloggio compresi; in questi giorni parlerò coi responsabili della scuola per capire meglio se posso inserirmi in quel contesto.
Lavorare come operatore shiatsu in villaggi in Italia o all’estero per la mia scuola… mi viene da piangere di gioia al solo pensiero.

Cos’altro dire?

Tutte le scelte discutibili che ho fatto, o le attività che ho intrapreso, mi hanno fatto apparire come una persona senza controllo e senza una idea precisa di vita; ho preso queste iniziative (teatro, shiatsu, comunicazione, chitarra, scrittura, giornalismo indipendente, politica, karate, ecc..) però, seguendo il mio cuore, e di ciò posso solo andar fiero, perchè mi guardo intorno, e vedo che molte persone evitano di seguire le proprie passioni, dandosi mille e mille motivazioni (non ho tempo, non ho soldi, convivo e come faccio? ecc..)

Certo, non tutti sono stati successi o buone idee, lo so bene ma.. se vincessi tutte le volte che partecipo ad una gara, mi passerebbe la voglia di gareggiare, no?


L'estetica del venerdi sera

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Note vuote,
note che toccano corde remote.
Chiudi gli occhi adesso!
Venere smarrita nel locale del venerdi sera.
Quello è il tuo SI bemolle,
schiaccialo a tempo
che di tempo ce n'è sempre poco..a vale la pena d'esser vissuto!
Scatta una foto così che possa rivedermi anche domani,
e poi il domani del domani ancora,
così che possa dimenticare il presente.
Scatta un foto,
tanto lo sai che si tratta solo di estetica.
E quando mai l'estetica è sinonimo di verità?
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(Roberto D'Izzia - 28/01/11, ore 21.20)

venerdì 28 gennaio 2011

10 buoni motivi per non studiare (da un'idea suggerita su Facebook)

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Ecco i miei 10 serissimi motivi per non studiare.

‎1. continuo a passare dallo stato di onda a quello di particella e non riesco a concentrarmi;

2. un ulivo ardente mi ha ordinato di portare la pace in medioriente;

3. avevo studiato bene, ma il microchip che la CIA ha inserito nel mio cervello ha cancellato tutti i dati;

4. mi hanno ucciso;

5. non ho bisogno di studiare, se appoggio le mani su libri imparo per osmosi;

6. devo recuperare la positività della mia aura, quindi occuperò il mio tempo in esercizi di rilassamento, a letto (o sul divano) e ad occhi chiusi... ;

7. lo shamano dentro me mi impedsce di studiare i libri di uomini bianchi falsi;

8. non so leggere;

9. devo organizzate il prossimo G8;

10. vengo da K-PAX, e sul mio pianeta non si studia.
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28 zero undici ore zero quarantasette

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E' nel multiverso la risposta.
Forse multiverso =
dimensione in cui ti guardano negli occhi e sono sinceri.

Non in questa,
di sicuro non in questa dimensione.
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mercoledì 26 gennaio 2011

Trip emozionali

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Mi giro
ti sento così poco
sveglio
prendo ancora fuoco


Camminare
sopra la cresta dell’onda.
Collassare
spasmi di vita incontrollata


Divorare
sopra un orgasmo distrutto.
Qui ed ora:
mi butto tesoro, mi butto.


Bulimico
di trip emozionali
qui ed ora
distrutto tesoro, distrutto


...di sogni medicinali
mi butto tesoro, mi butto.
di trip emozionali:
distrutto, tesoro, distrutto.

(Roberto D'Izzia - 26/01/2011, ore 17.40)

sabato 22 gennaio 2011

Metti una sera davanti al pianoforte

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Comincia forse oggi una nuova vita?
Ma certo, è già cominciata.
Suona il pianista, con incontenibile passione, ed io mi lascio trasportare dalle note lievi e decise.
Scrivo, ovvio, e cos'altro potrei fare?
Con il mio Jack Daniel's, rigorosamente liscio, al lume di qualche candela, sopra il ghiacciato bancone d'acciao di questo nero locale.
Scrivo, e sorseggio.. gocce d'alcool che pizzicano la mia gola, e rendono più leggera quest'atmosfera.
Suona il pianista, ed io mi chiedo ancora se comincia forse oggi una nuova vita.
Ma certo, che ingenuo, una nuova vita comincia al tocco d'ogni tasto di questo pianoforte, con la stessa instancabile passione.

(Roberto D'Izzia, 21/01/2011 -
scritta in tempo reale e poi letta al pubblico
mentre il mio nuovo amico Thomas suonava
uno dei suoi brani al pianoforte.)

Wild Wind - Thomas Vitulano

martedì 18 gennaio 2011

Agenzia InteriNazista


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Più colleziono colloqui in agenzie interinali, e più mi convinco che facciano parte di un progetto segreto di corporazioni neo-naziste, che stanno portando avanti esperimenti sul livello di sopportazione degli esseri umani alle provocazioni ed alle offese.
Una volta non c’ho visto più dalla rabbia, dopo aver urlato un “ti prego puoi andare affanculo?” ho strappato il foglio di mano alla tipa che mi stava palesemente provocando con le sue domande tipicamente idiote da agenzia interinale, tipo “lei vorrebbe guadagnare poco o tanto?”, e sopra il foglio c'era scritto
"esperimento numero 315, il soggetto è reattivo ed infastidito dalle domande sul guadagno personale ma per il momento presenta una buona resistenza.
Prossimo step previsto: battute sui suoi capelli ed offese gratuite a sua madre”.
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lunedì 17 gennaio 2011

Legami di sangue

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Un padre, una madre, due fratelli, gli zii, i nonni, i cugini, una nipotina.
Ho perso tutto questo, e non so neanche com’è successo.
Sì, sono forte.
Sì, ho gli amici; pochi, ma buoni.
In serate come questa, però, è difficile accettare di avere una famiglia in pezzi. Guardo chi mi circonda, e invidio in modo vergognoso le famiglie unite.
Essere soli in momenti così difficili vuol dire.. è come…
Che stupido.
Esser soli vuol dire semplicemente essere soli.
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Organizzare il proprio futuro con 25 euro è stimolante.
E' quello che mi son trovato a fare questa sera, avendo realizzato quanto mi resta nel portafogli.
Dato che bisogna essere positivi nella vita, ho voglia di pensare a cosa posso fare di costruttivo con questi ultimi 25 euro.
Vediamo... potrei.... eehhmm...
Comprare una macchina nuova?
Iscrivermi all'Università?
Pagarmi il quarto anno di scuola di Shiatsu? 
Far pubblicare il mio libro? 
Fare un bel viaggio in Spagna? 
Vendere casa e comprarne una più carina?

Accidenti, ho l'imbarazzo della scelta, sono davvero indeciso; ci dormirò sù, la notte mi porterà sicuramente consiglio.

venerdì 14 gennaio 2011

schifo

- Pronto? -
- Buongiorno, la chiamo per mia madre, lunedi  verrà dimessa ma ha ancora bisogno di riabilitazione e... -
- Un momento le passo il reparto -

ATTESA

- Pronto? -
- Buongiorno, la chiamo per mia madre, lunedi verrà dimessa ma ha ancora bisogno di riabilitazione e... -
- Un momento questo non è il reparto giusto, le passo l'ufficio per l'accettazione dei ricoveri -

ATTESA

- Pronto? -
- Buongiorno, la chiamo per mia madre, lunedi verrà dimessa ma ha ancora bisogno di riabilitazione e... -
- Un momento noi non accettiamo ricoveri al telefono ci vuole la richiesta del medico di sua madre. Però se vuole la faccio parlare con la caposala -

ATTESA

- Pronto? -
- Buongiorno, la chiamo per mia madre, lunedi verrà dimessa ma ha ancora bisogno di riabilitazione e... -
- No aspetti chi le ha dato il mio numero? Richiami a quest'altro numero .... e chieda del responsabile Dott. xxx -

Nel frattempo mi chiama l'assistente sociale di mia madre e le dico "Mi scusi, sto chimando un ospedale per mia madre, mi può richiamare fra un 10 minuti per favore?" e lei "sì sì, va bene la richiamo io".

CHIAMO IL MEDICO DI CUI PRIMA
- Pronto? -
- Buongiorno, la chiamo per mia madre, lunedi verrà dimessa ma ha ancora bisogno di riabilitazione e... -
- Un momento, qui non c'è più il reparto riabilitazione, le do il nuovo numero XXX -

ATTESA

- Pronto? -
- Buongiorno, la chiamo per mia madre, lunedi verrà dimessa ma ha ancora bisogno di riabilitazione e... -
- Un momento, il responsabile non c'è, può chiamare oggi verso le 15.00? Le lascio il numero dell'interno XXX -

A questo punto richiamo l'assistente sociale di mia madre per aggiornarla e... RISPONDE LA SEGRETERIA TELEFONICA.
E' andata in pausa pranzo.

I O     N O N    C E     L A     F A C C I O     P I U'.

martedì 11 gennaio 2011

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(prosegue dal preced. post)
Quando ieri ho ricevuto la telefonata dall'inserimento lavorativo, in cui mi è stato detto "sig. D'Izzia le chiediamo di venire qui, c'è anche il suo assistente sociale, vediamo che soluzione possiamo trovare per lei", ho fatto un salto di gioia, ho iniziato ad esultare, ero emozionatissimo, ed ho scritto il precedente post.
Per andare a Crema, non avendo più soldi per il pulman, ho preso la macchina usando l'ultimo goccio di benzina, nonostante ieri e stanotte abbia avuto complicazioni con l'epilessia.
Arrivo lì e...
...per mezz'ora mi hanno detto le stesse cose di Ottobre scorso, cioè che non c'è lavoro, che potremmo provare un inserimento via tirocinio, che dovrei tornare al Centro per l'Impiego per chiedere un aggiornamento.
TRADOTTO: non ci sono novità.
Secondo voi come a quale velocità mi stanno girando le palle in questo momento?
Perchè illudermi così, farmi fare tutta quella strada (20 km andata e 20 ritorno) sapendo che non potrei neanche farlo, per poi dirmi le stesse cose che ci siamo detti a Ottobre?
Non hanno sensibilità umana, e sono talmente staccati dalla realtà che fanno fatica a capire quant'è angosciante continuare ad andare ad appuntamenti senza ottenere mai nulla.
Quando ho spiegato che nel precedente lavoro, se avevo una crisi l'indomani andavo lo stesso a lavorare anzichè prendermi una settimana di riposo come prescritto dal medico, mi hanno risposto "eh ma lei non deve fare così, se sta male deve restare a casa"... io mi sono messo a ridere, d ho risposto "ah sì? e secondo lei, uno che vive solo come me, durante i mesi di prova di un nuovo lavoro è davvero libero di prendersi le malattie di cui ha bisogno senza rischiare nulla?".
Basta, non ho altre parole per ora.
Sono S T A N C O.
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lunedì 10 gennaio 2011

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Dopo due mesi di attesa, questa mattina mi ha chiamato la tizia del servizio di inserimento lavorativo.
Domani alle 10.30 devo essere a Crema per "vedere se c'è un lavoro disponibile per me".
INCROCIAMO LE DITA.
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sabato 8 gennaio 2011

Io, l'eterno inquieto.

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Ore 06.42, un'altra notte in bianco.
A volte vorrei la pace dei semplici e degli smemorati.
A volte vorrei poter staccare la spina dai miei pensieri.

Qual'è il mio futuro?
Patirò ancora sofferenze come il freddo o la fame?
Mi innamomerò mai di un'altra donna che non sia Lei?
Che ne sarà della mia epilessia? Guarirò? Cadrò ancora e mi farò male?
Avrò anche io dei figli da crescere e amare?
Vincerà la mia indole artistica e anarchica, o mi piegherò e finirò per fare i soliti lavori umilianti?
Come sarà il mondo intorno a me, come cambierà?
Sarò capace di tenere stretti a me gli amici giusti?
Troverò la serenità che m'è sempre mancata, anche nei momenti più felici, o rimarrò sempre l'uomo inquieto che sono?
Troverò risposte?
Prenderò, finalmente, sonno al calar della sera, o veglierò notti infinite come per infinite volte ho fatto, sin da ragazzino? 
Perchè io sono così? Chi è realmente Roberto D'Izzia?

Queste sono domande che mi porto dietro da tanti anni. 
Le passioni, le gioie, i momenti creativi, i progetti, i corsi, le relazioni amorose, le amicizie.. a volte ho la netta sensazione che tutti questi siano diversivi che mi permettono di dimenticare la mia inquietitudine di vivere per qualche frazione di tempo; io sento, però, che le domande sono sempre lì, in paziente attesa, per venir fuori ogni volta che resto solo nel mio silenzio, e mi guardo allo specchio.

Ogni volta che resto sveglio fino alle sette del mattino.
Che ore sono adesso?
Sorrido mentre sto per chiudere questo post.
Sono esattamente le 07.00.
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venerdì 7 gennaio 2011

Tattaratààààà

Signore e Signori,
siamo lieti di presentarvi il primo libro di Roberto D'Izzia, "Il Tè della Mezzanotte, ed altri racconti dell'orrore".
Per visionare un'anteprima del libro e/o acquistarlo, clicca QUI.


mercoledì 5 gennaio 2011

Cogliere i frutti

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Quante volte ho fallito, quante altre ho commesso errori di valutazione, e di quante persone sbagliate mi sono fidato. Situazioni così potrebbero indurre alla rassegnazione, ed alimentano la pessima tentazione di perdere la propria autostima.

Invece, in me l’effetto è esattamente l’opposto: più vado avanti, e più la fiducia in me stesso aumenta.
Posso immaginare di aver raccolto molte delle spine che io stesso ho coltivato, ma so con certezza che a breve comincerò a cogliere anche i frutti di tutti quei semi buoni che ho posato con amore e passione sul terreno della mia vita.

Arance succose, mele lucide e croccanti, fragole profumatissime e fichi zuccherini: di questo sarà fatta la mia vita, ed io la mangerò nell’unico modo di cui son capace, cioè con appassionata voracità
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martedì 4 gennaio 2011

Signore e signori: il mio primo libro!

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Grazie all'aiuto della mia amica P. e di suo marito, ho pubblicato on-line il mio libro, "Il Tè della Mezzanotte ed altri racconti dell'orrore", che fino a qualche tempo fa potevate leggere in forma abbozzata anche su questo blog. 
Che dire, spero con tutto il cuore che sia un INIZIO, perchè di cose scritte e da scrivere ne ho davvero tante, infinite direi, come sono infiniti i miei penseri.
Questo è il link da visitare per acquistarne una copia:

Conto su voi soprattutto per la divulgazione di questa iniziativa; se tutti voi fate girare una semplice mail a tutti i vostri contatti, dicendo a loro di fare lo stesso.. beh, prima o poi qualcosa succede :)

Poco altro da  aggiungere, sono emozionato e al momento m'è difficile trovare parole adeguate.
Ah, certo: BUONA LETTURA!
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sabato 1 gennaio 2011

Marina

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Che sia la carta da festa
o quest’aria fredda che entra da
chissà dove, poco importa.
Che adesso sia solo, è solo dettaglio;
ciò che davvero importa è
Vivere.
Ed io, questa notte di
capodanno, sono vivo.

Roberto D’Izzia (01/01/2011, ore 04.11)
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