giovedì 29 luglio 2010

La scelta

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Vorrei capire se la solitudine è la soluzione, o il problema.

Del resto, suvvia, come si può condividere la propria esistenza con questa schiera di musi falsi e di sterile creatività che popola la terra?
Gente stanca che si aggrappa a te con le unghie, come quei gatti che quando cerchi di allontanare affondano ancora di più gli artigli nelle tue carni.
Persone che pretendono di cambiarti, di insegnarti qualcosa senza prima conoscere tutto di te..
eh già, come riescono a darti un consiglio, o muoverti una critica, senza conoscere la tua storia, le emozioni, l’ambiente in cui sei cresciuto?

Dicevo, la solitudine potrebbe essere una soluzione valida: non più risposte da dare, niente esami, niente giustificazioni.


Solo il silenzio.


Quando torno a casa dal lavoro, il silenzio.
Quando ho avuto un orgasmo, il silenzio.
Quando ho appena mangiato ed ho deciso di proseguire la serata con un bel film, di quelli che piacciono a me, il silenzio.

Quanto silenzio,
in questa vita mia.

lunedì 26 luglio 2010

Bugie... a fin di bene.

(figlio, 5 anni) - papi, esiste Babbo Natale? -

(padre) - no figliolo, la Coca Cola ha inventato il personaggio per farsi pubblicità, prendendo spunto da una storia dei paesi del nord, che poi hanno scopiazzato la vita di San Nicola di Bari.

FIGLIO INIZIA A PIANGERE

(madre) - ooohhh ma si può sapere che hai detto al bambino eh?? (al figlio) sù stai tranquillo papà scherzava.. (al padre, con voce severa) è vero che scherzavi?  -

(padre al bambino) - sì sì sì scherzavo eheh.. esiste esiste.. te lo giuro è una storia vera.. ehm.. ti giuro che quest'anno arriverà a casa nostra... -

(bambino, ride) – iuppiii che belloooo ormai l’hai promesso eh? -

(padre, alla madre, sbuffando) - sei contenta? se andiamo avanti così cosa arriveremo a raccontargli eh? che troverà lavoro dopo la laurea o che esistono gli ammortizzatori sociali? e poi dal tubo dell’aria condizionata scendi tu, va bene?!

venerdì 23 luglio 2010

Il mistero dello Zafferano.


Tu, povero sprovveduto che per la prima volta in vita tua fai la spesa da solo, se speri di trovare lo zafferano dov'è più logico che sia, ovvero nelle vicinanze del riso oppure fra le spezie, sei solo UN POVERO ILLUSO.

Ed io mi divertirò a vederti girare disperato per le corsie perchè, a differenza di te, so che NON ESISTE LOGICA nella dislocazione dello zafferano nei supermercati.

Potrebbe essere vicino le candeline da compleanno, sullo scaffale degli oggetti da cucina accanto ad una teiera, oppure davanti alla cassa, fra gli ovetti Kinder.
Non c'è spiegazione, è così e basta.
 
E' il mistero dello Zafferano.

venerdì 16 luglio 2010

Fondare una religione: ecco pochi ma fondamentali consigli.


Raccogli migliaia di racconti popolari, anche di più paesi e di diverse epoche.
Trascrivi tutto su un unico libro.
Fai copiare e tradurre questo libro per decine di volte e per centinaia di anni.
Aggiungi delle note personali che attestino la veridicità di quei racconti, ormai stravolti nei contenuti dagli errori di migliaia di copisti, senza però darne prove concrete.

Poi, spargi la voce che quel libro sia stato scritto per mano di un dio (attenzione: non uno qualsiasi, bensì quello che ha creato tutto) cosicchè nessuno possa dubitare su ciò che c'è scritto.

Ora non ti resta altro che fondare una religione su quel libro, auto-proclamarti monarca assoluto di uno stato inventato da te, escludendo la presenza delle donne dalle tue cariche istituzionali, facendo accordi con lo stato più grande in cui si trova il tuo per non pagare tasse e non essere processato e soprattutto per ricevere miliardi di euro all'anno, prevedendo lusso e agi (residenze estive, medici privati e cose così) per chi sta al vertice di tale religione.

Ah, ovviamente ricordati di fondare una banca privata la cui sede è nei sotterranei delle tue residenze, nella quale chiunque può versare denaro sporco ma mantenendo l'anonimato e, soprattutto, imponi che nessun corpo di polizia di nessuno stato del mondo possa farvi irruzione senza il tuo permesso.

Per evitare problemi e seccature di ordine etico, ti basterà dire qualche parola buona una volta alla settimana affacciato al balcone, andare a trovare ogni tanto le popolazioni più povere e disperate del pianeta (mi raccomando, ricordati sempre di farti proteggere dalle guardie del corpo e di farti baciare l’anello dai tuoi fedeli che dovranno mettersi in ginocchio), dare sempre parole di speranza e ricordare che tutti, prima o poi, verranno ricompensati.

Non è poi così difficile fondare una religione: ti basta solamente avere tanta... fede.

Un gatto ruffiano (ma và?)



Questo è uno dei tanti gatti che popolano la corte in cui vivo, ed è l’unico che si lascia avvicinare.
S’è preso confidenza, però, ed ora tutte le volte che torno a casa lui s’intrufola, si lascia coccolare un po’, poi esce aspettando che gli porti qualche crocchetta..

Perché mi viene in mente la parola “RUFFIANO” ?

p.s.: notare alla fine del video: quando io dico "ciao", lui risponde!!!





giovedì 1 luglio 2010

La sete

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Umori,
brivido e profumo,
chiedermi s’è il caso di restare a guardare
per poi desiderare.
Il caldo,
è il caldo che gioca brutti scherzi
il brivido che non scivola più via,
il brivido resta
così come il tuo profumo;
ed ecco perché
mutano gli umori,
urla la mia sete mentre tace il pudore
e scrivo,
del mio brivido scrivo.
Temo sia il caso di restare a guardare,
mossa sconvolgente,
obbligata credo,
quasi deludente,
umore passeggero come sete insoddisfatta.
Caldo,
sì:
è senz’altro il caldo che mi gioca brutti scherzi.

Roberto D'Izzia (01/07/2010, ore 02.45)