mercoledì 30 giugno 2010

Luce non luce

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Cinque o sei candeline,
luce non luce,
il divano è morbido, il divano è morbido;
il vino è corposo,
i sorrisi nascosti,
e quel profumo di pesca.


Sta finendo il pezzo,
i tuoi occhi si accendono,
i sorrisi si scoprono.


Sta finendo il pezzo
ed io mi rendo conto che, forse,
le candeline non servono più.


(composta adesso in tempo reale, mentre andava il pezzo).

venerdì 25 giugno 2010

Il tè della mezzanotte ed altri racconti dell'orrore di Roberto D'Izzia


Dato che la possibilità di vedere sugli scaffali di una libreria un libro scritto da me è diventata una specie di miraggio irraggiungibile, ho deciso di pubblicare i miei racconti noir qui sul blog, per voi.
Li trovate in alto a destra, ci cliccate su, e sfogliate il pdf come un vero libro.
Alcuni racconti sono molto semplici, anche dal punto di vista dello stile, ma li adoro lo stesso, perchè sono le mie creature.

Quando lo finirò, pubblicherò anche il mio romanzo, quello che porto avanti da più di dieci anni...


Buona lettura!

giovedì 24 giugno 2010

Mozioni popolari

Scusate se uso questo blog per parlare ancora una volta del Comitato Progetto Vailate (che sta crescendo.. ora siamo in 5!), ma c'è un motivo valido: abbiamo pubblicato le mozioni popolari che abbiamo fatto firmare ai cittadini e poi presentato in Comune... spero che vogliate leggere il documento, e lasciarci un commento (NON QUI, MA SUL BLOG DEL COMITATO).

Buona lettura (clicca QUI)

mercoledì 23 giugno 2010

Addio ventunesimo lavoro

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Mancavano cinque giorni alla scadenza del contratto di lavoro. Avrebbero dovuto, poi, rinnovarmelo fino a Settembre; in realtà dovevano assumermi a tempo indeterminato ma.. sapete com'è, non si può certo pretendere che siano tutti di parola a questo mondo.

Beh, oggi alle 14.00 mi hanno detto che mi lasciano a casa.

Certo per loro è stata una "scelta molto sofferta", e già me li vedo che piangono in sala riunioni, mentre si abbracciano e si dicono piangendo "dobbiamo lasciare a casa D'Izzia, nooo... mi fa troppo male... sto soffrendo...", e si soffiano il naso a vicenda consumando svariati pacchetti di Klinex.

Ho reagito da Lord inglese, ho fatto notare loro (con una lievissima incazzatura interna, andante verso la bestemmia che, forse, traspariva dal mio sguardo) che mancano solo 5 giorni e che potevano svegliarsi un po' prima.

Poco importa, va bene così.

Il capo dopo soli 5 minuti mi ha fermato, e m'ha detto che ci ha pensato e mi pagheranno comunque i mesi fino a settembre. Mi ha stretto la mano, io l'ho guardato negli occhi o gli ho detto "Un giusto compromesso, non crede?".

Ora la vita ricomincia da zero. Tutto può accadere, ma sono fiducioso. Tanto sono immortale.

Ah, non ve l’avevo ancora detto?
Ho scoperto di essere un immortale, perchè dopo tutto quello che mi è successo negli ultimi.. diciamo 15 anni, neanche Shwarzenegger ai tempi d’oro di Commando e Predator sarebbe riuscito a sopravvivere.
Siamo rimasti solo in due, io e Giulio Andreotti; un giorno lo sfiderò, e dopo averlo ucciso gli aprirò anche la gobba, sia mai che dentro ci trovi qualche documento su Ustica o su Falcone e Borsellino.

Che farò adesso? Non so. Mi dedicherò al sociale, alle mie battaglie per rendere migliore questo mondo malato.
Oggi però, cari i miei lettori, me ne sto a casetta bella; ho già attivato un’agenzia interinale, ma adesso ho solo voglia di stare tranquillo. E stasera esco.. TIE’ !

Come?
Dove trovo tutta questa forza e la mia voglia di vivere?

Schhh... è una specie di magia…


domenica 6 giugno 2010

Seni

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La poesia di un gesto,
il calore di un respiro, il tuo respiro caldo sul mio petto,
i tuoi seni lisci e duri a sfiorare la mia carne bruna,
sotto la tua pelle,
candida.
La poesia d'una parola,
detta un po' fra i denti, accennata soltanto,
come una specie di sussurro,
un po' dolce,
un po' spudorato,
e la tua mano che m'insegna ad amarti nel modo migliore.
Per ore,
ed ore.
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Roberto D'Izzia (06/06/2010, ore 0.06)

sabato 5 giugno 2010

Definizioni politico-sociologiche delle nuove teste di cazzo (ops ho detto "politico-sociologiche"?)

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NEOCON
(nome più o meno ufficiale che sta per "neoconservatori", usato sia da simpatizzanti che dagli oppositori): conservatori di "nuova generazione" degli USA, che votano per la riduzione della spesa sociale, l'affermazione dell'individualismo, il razzismo mascherato da patriottismo, il libero mercato (stile giungla di Jumanji), sdoganano il nazismo, si arrogano il diritto divino e sostengono le guerre a scopo "benefico" per esportare la democrazia nel mondo  (capito? noi esportiamo la mozzarella di bufala, loro la democrazia.. però visto che loro usano i missili e sparano sui civili, noi per metterci in pari esportiamo la mozzarella di bufala con la diossina).

NEOCOM
(inventato ora da me): "neocomunisti" italiani dell'ultima ora, giovani rampolli ricchi, figli di genitori che concedono loro praticamente tutto, che prendono la laurea in 10 anni perchè non fanno altro che cazzeggiare tanto sanno che avranno una raccomadazione nel mondo del lavoro.. la loro vita consiste nel giocare alla playstation, bere o tirare di coca (spesso entrambe le cose) e sfoggiare macchine enormi il sabato sera nei locali più "in", per poi predicare l'uguaglianza fra i cittadini, dirsi dalla parte dei lavoratori e starnazzare contro i conflitti d'interesse.
Sono quelli che organizzano le manifestazioni contro i ricchi di destra, e ci vanno a bordo di SUV elefantiaci (ognuno con la sua macchina, sai, per rispettare l'ambiente) e indossando le polo della Lacoste e le scarpe della Nike.

L'omofobia vista da un eterosessuale

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Ieri sera sono stato ad un cineforum, tenuto da un'associazione di Treviglio che proietta sempre film da commentare, in collaborazione col Treviglio Pride, al quale sono iscritto sia come singolo che come gruppo Progetto Vailate. Abbiamo visto Homofobicus, un mini-documentario sull'omofobia nel bergamasco.
Beh, dopo tanto tempo in cui aspettavo un'occasione così, ho potuto fare un intervento in una sala gremita di uomini e donne omosessuali per dire cosa penso dell'omofobia.
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Penso che sia una malattia, trasmessa di padre in figlio, ed ho spiegato come anche mio padre mi ha cresciuto con l'odio e il disprezzo nei confronti dei gay. Lui aveva l'ossessione che lo fossi, e mi costringeva a fare il "duro" per debellarne il rischio... come se, fossi nato gay, con il karate o facendo a botte coi compagni sarei diventato magicamente  eterosessuale...
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E' l'ignoranza la madre dell'omofobia, non la cattiveria.
Per questo ho potuto dire davanti a quel pubblico "guardate che l'ignoranza c'è perchè non vi si vede.. smettetela di andare nei locali "per gay"! baciatevi per strada, tenetevi per mano in qualsiasi locale... prima o poi tutta la popolazione prenderà più confidenza col vostro mondo, e le "paure" degli omofobi spariranno.
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Certo, in un paese dove ti prendono a botte se sei gay, tenere per mano il tuo partner omosessuale non è facile, lo so, ma è per questo che non bisogna farsi intimidire.
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Ma perchè, vi chiederete, sono così attento ad una tematica che non mi riguarda visto che sono etero?
Mi riguarda eccome, perchè sono stanco di vivere in un cazzo di mondo dove non puoi essere libero di fare quello che ti pare, di amare chi vuoi, di vestirti come vuoi ecc...
E poi, penso che se a parlare di omofobia è un eterosessuale, il messaggio che arriva può avere effetti più positivi perchè..
...se uno è omofobo e si vede arrivare un gay che gli dice "sei omofobo" o che manifesta per i propri diritti (farsi una famiglia per esempio), beh.. la sua reazione sarà "ecco un altro frocio che viene a rompere le palle".
Se l'omofobo si vede arrivare un eterosessuale, invece, dovrà rendersi conto che non ha più l'argomentazione "sì ma questo è frocio ecco perchè parla così", e allora potrebbe essere costretto a rivedere un po' le sue posizioni.
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I politici (soprattutto di sinistra) hanno una enorme responsabilità nell'avallare l'omofobia in Italia; in Parlamento non hanno il coraggio di chiedere i diritti degli omosessuali apertamente, senza "se" e senza "ma"; parlano di "pacs", "dico", "coppie di fatto".. trovano mille nomignoli ed escamotage per concedere qualche frammento di diritto ai gay, ma senza volersi sputtanare, davanti alla chiesa soprattutto (quindi agli ELETTORI cattolici).
Senza dire, per capirci, apertamente: gli omosessuali devono avere gli stessi diritti e doveri di tutti gli altri, e fra questi il diritto di farsi una famiglia (e di sposarsi, di adottare figli ecc..).
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Non hanno le palle per farlo, i politici, e gli effetti si vedono nella società: gay che si nascondono, che si auto-ghettizzano, che vengono pestati.
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Il filmato di ieri iniziava con una scena simpatica: un attore fingeva di far parte di una radio locale, e faceva interviste per Treviglio, facendo finta di essere contro i gay e facendo domande tipo "ma secondo lei è giusto che questi gay si sposino?".. la gente, ingannata dall'attore, si lasciava andare a dichiarazioni talmente assurde che spesso noi del pubblico ridevamo, ma erano risate amare.
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Non so cosa aggiungere adesso.
Io mi sto impegnando per aiutare i ragazzi del Treviglio Pride, e porterò a Vailate , se tutto và per il verso giusto, sia loro che una coppia di ragazze che stanno portanto in giro una mostra sui baci molto carina, e molto censurata.
Questo blog non è letto da nessuno dei ragazzi appena nominati, quindi lo posso dire senza "vantarmi" o fare il ruffiano: sono orgoglioso di apparire in foto nel sito del Treviglio Pride, di pubblicare articoli in proposito, di partecipare al corteo del Treviglio Pride che avverrà sabato 3 Luglio a Treviglio, Bergamo (piccola marchetta eheheh).
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Libertà è partecipazione.. e se non possiamo partecipare e condividere la condizione dei nostri amici, beh, allora non possiamo più dire di essere liberi.

venerdì 4 giugno 2010

Democrazia dal basso: ecco come la vedo io

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Ciao ragassuoli,
ognuno di noi sa che questa Italia sta andando male, fra l'inezia e l'accondiscendenza della sinistra e la sfacciataggine della destra, e ognuno di noi sa che può fare qualcosa.
Possiamo.
Io, come ben sapete, sono squattrinato, eppure pian piano sto riuscendo a concretizzare un comitato di cittadini che propone novità all'amministrazione e, in qualche modo, la controlla.
Come dice Beppe Grillo, i migliori giornalisti del mondo siete voi!
Prendete sù una webcam, andate ai consigli, riprendeteli e poi metteteli su internet.
E' quello che faccio io con altri da mesi.
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L'ultima azione che ho fatto è un'inchiesta sul progetto del fotovoltaico che hanno approvato martedi 01 giugno nel mio Comune; approvato all'unanimità, e sì che noi vantiamo ben due liste in opposizione.
Beh, la cosa che più m'ha fatto girare le palle è stata esser tagliato fuori come cittadino dalla discussione, perchè in consiglio si sta zitti, e soprattutto perchè hanno fatto tutto in un attimo. 
Senza incontri pubblici fra la presentazione del progetto e la votazione in consiglio, intendo.
Breve discussione e poi via, tutti con la manina alzata.
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Ed ecco la mia inchiesta (che ho girato ai gruppi facebook delle opposizioni e del mio sindaco).. fatevi un po' voi un'idea, io non voglio influenzarvi.
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POTETE FARE LO STESSO ANCHE VOI.
E ALLORA ALZATE QUEL CULO DALLA SEDIA E COMINCIATE A RIPRENDERVI LE VOSTRE VITE, PERCHè VI STANNO FOTTENDO I CERVELLI E, PRIMA CHE VE NE ACCORGIATE, VERRETE VENDUTI AL MERCATO DEL PESCE CON UN LIMONE IN BOCCA E UN SEDANO NEL CULO. 

mercoledì 2 giugno 2010

Un incubo tutto bianco

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Questa notte ho avuto un incubo pazzesco, un terribile deja vù: ho sognato un omino tedesco reazionario e conservatore, che si affacciava tutte le settimane al balcone come un monarca assoluto..
...l'omino parlava e parlava, faceva discorsi sulla superiorità di alcuni uomini su altri, davanti a milioni di persone totalmente ipnotizzate che lo osannavano come fosse un messaggero di dio.
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Mi sono svegliato urlando e tutto sudato...
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..poi, però, ho tirato un gran sospiro di sollievo e mi son detto: "io vivo in Lombardia di che mi preoccupo: queste cose accadono solo in Germania, oppure la domenica a Roma!"