giovedì 29 luglio 2010

La scelta

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Vorrei capire se la solitudine è la soluzione, o il problema.

Del resto, suvvia, come si può condividere la propria esistenza con questa schiera di musi falsi e di sterile creatività che popola la terra?
Gente stanca che si aggrappa a te con le unghie, come quei gatti che quando cerchi di allontanare affondano ancora di più gli artigli nelle tue carni.
Persone che pretendono di cambiarti, di insegnarti qualcosa senza prima conoscere tutto di te..
eh già, come riescono a darti un consiglio, o muoverti una critica, senza conoscere la tua storia, le emozioni, l’ambiente in cui sei cresciuto?

Dicevo, la solitudine potrebbe essere una soluzione valida: non più risposte da dare, niente esami, niente giustificazioni.


Solo il silenzio.


Quando torno a casa dal lavoro, il silenzio.
Quando ho avuto un orgasmo, il silenzio.
Quando ho appena mangiato ed ho deciso di proseguire la serata con un bel film, di quelli che piacciono a me, il silenzio.

Quanto silenzio,
in questa vita mia.

4 commenti:

Maraptica ha detto...

Ma non potrà andare bene per sempre. Tutto questo silenzio porta anche tanta solitudine... e noi siamo "bestie" di gruppo ;)

Rita ha detto...

Si vive in solitudine la propria estraneità;è la mia conclusione personale.
Ciao Rò;penso di capire cosa vuoi intendere,capita anche a me.

paranhouse-hurt mao ha detto...

La solitudine serve per ascoltarsi, e a volte ci capiamo pure qualcosa. Ma a volte la solitudine ingabbia e ci rende così duri da fare male anche a chi non lo merita.
Sono stra daccordo con te sul fatto che non si dovrebbe giudicare o dire come vivere la propria vita a chi non si conosce a fondo, e che a volte l' impressione che diamo di noi è anche la verità , ma non sempre, quindi, la gente, dovrebbe avere il buon senso di condividere il suo "pensiero", ma senza imporlo, in fondo.. il mondo è bello perchè e vario no??!?!... ognuno con il proprio perchè e con i pro e i contro!!

sono palloso oggi eeh Roberto!?!?..
ciao alla prossima ;-) !!

Enzo ha detto...

Attraverso uno di quei periodi della vita in cui il mondo mi è sempre più estraneo. Sto pensando ad una solitudine terapeutica. Nei momenti in cui io sto con me ( momenti da cui non posso prescindere ) mi accorgo di tante cose. Chi mi circonda non ha nemmeno la pallida idea di chi io sia.
Ciao.