lunedì 9 febbraio 2009

La Sindrome del "sì-hai-ragionismo". Lettera aperta ai miei lettori.

Cosa sta succedendo? Il mondo ha perso ogni sua logica.
Le contraddizioni di questa società sono talmente tante, che ci sarebbe materiale per spettacoli comici a vita.

Sono ideatore di un curioso esperimento sociale legato alla comunicazione, ed i risultati mi lasciano basito.
Ho cercato di coinvolgere diverse persone in vari progetti legati alla scrittura, sia di un libro, sia come contributo allo spazio filosofico, e mi sono rivolto a loro proprio per la loro capacità di trasmettere emozioni a parole. La risposta generale è stata “bella idea, parteciperei volentieri, ma non credo di avere tempo”. Fin qui tutto normale, perché davanti agli impegni altrui c’è ben poco da fare.
La bizzarra constatazione che ho potuto fare, però, è che queste stesse persone scrivono più o meno tutti i giorni, sui loro blog piuttosto che su siti di massa come facebook, o via chat; scrivono parecchio, e scrivono pezzi molto profondi ed artistici, che poi era l’obbiettivo dello spazio filosofico.
Dunque la motivazione del rifiuto era qualcosa di diverso dal “non ho tempo”, ed è curioso di come le persone oggi trovino difficile dire la verità.

L’altro atteggiamento comune, piuttosto curioso, consiste nel lodare l’impegno civico e lo sforzo a dir poco elefantiaco di gente attiva, senza però offrire una piccola mano.
Ho fatto firmare una petizione nel mio paese per togliere alcuni paletti che rappresentano una barriera architettonica, e vi riporto le risposte di alcuni passanti:
“ah, sì, fate bene! Quei paletti fanno schifo! Però non firmo niente”.
“io firmerei, ma non serve a niente.”
“se fate la petizione sull’isola pedonale firmo, ma ora no scusi devo fare la spesa”
“la guerra si fa con i cannoni non con le firme! Se fossi in lei, verrei qui di notte e taglierei tutti quei paletti!”
“ma cosa vuole, i disabili sono la minoranza. Fate benissimo, ma non mi chieda di firmare”.

Da quando ho fondato l’associazione ConcretaMente, dopo aver fatto tutti i video di denuncia e decine di articoli, nessuno, e dico nessuno, ha mai rivolto una critica negativa al mio impegno ed alle mie iniziative.. - bene!- , direte, - chissà in quanti ti aiutano.. -
Nessuno, appunto.
Il meccanismo è sempre lo stesso: dicono “bravo! Giusto! Così si fa!”, ma poi non fanno girare nemmeno una mia mail.
In compenso, mi arrivano decine e decine di mailes con barzellette e catene di sant’antonio, proprio da quelli che dicono “non ho tempo”.
Ho girato la proposta della lista civica a ben 174 contatti di youtube e a decine di contatti mail; gente che si è iscritta ai miei video perché, a sentire loro, piace quello che dico e che faccio.
In 2 giorni, mi ha risposto solo un ragazzo di 16 anni che dice “vorrei partecipare ma sono minorenne”, e un meetup di Beppe Grillo.
La cosa curiosa, è che chiedo anche solo un suggerimento su soluzioni e punti del programma, oppure di denunciarmi un problema vissuto.

Niente. Nessuno ha di che lamentarsi.

Siamo tutti felici, le cose vanno bene, nessuno ha da ridire su come va questo paese... ed io mi sento un povero matto ossessivo che vede problemi ovunque, come se fossi l’unico a rendermi conto che stiamo andando a fondo.

L’esperimento sociale che ho fatto (e mi spiace per i lettori di questo blog, perché ci siete dentro anche voi) consiste nel sondare il terreno, parlando con le persone dei problemi sociali; quando vedo che loro mi danno assolutamente ragione sullo schifo che c’è in giro, allora tiro fuori la proposta concreta per reagire, che sia una mail da mandare in parlamento, una petizione, un semplice articolo di denuncia. A questo punto il mio interlocutore si chiude a riccio, tira fuori mille e una scusa per non fare nulla, e mi lascia nella totale indifferenza.

Posso definire questo atteggiamento “Sindrome del sì-hai-ragionismo”, cioè l’attitudine a darti ragione sul piano teorico, ma non fare poi nulla sul piano pratico, nemmeno perdere 5 BANALISSIMI SECONDI per inoltrare una mail ai propri contatti.
Perfino i miei soci di ConcretaMente ne sono affetti; ad un anno dalla nascita dell’associazione il loro contributo si riassume nella stampa delle tessere, nella pubblicazione di 1 articolo su Informareagire, e nel rilascio di un paio di commenti su c.a 200 post pubblicati dal sottoscritto.
Ogni qualvolta io proponga una nuova iniziativa, però, mi rispondono via mail direi all’unanimità : “sì, hai ragione”.

La seconda parte dell’esperimento consisterebbe nell’andare al Maurizio Costanzo Show, o al grande fratello o in qualsiasi altro programma tv, iscrivermi su face book, diventare famoso litigando e dicendo un sacco di parolacce, e solo dopo proporre iniziative concrete. Credo che funzionerebbe.

Ieri mi sono iscritto a face book per dare vita al punto 2 del mio esperimento, ma dopo soli 5 minuti mi sono disiscritto. Proprio non ce la faccio ad omologarmi solo per avere il vostro consenso.

3 commenti:

alice ha detto...

!
non tutti percepiscono le cose allo stesso modo...
:)

liberoPensieRoberto ha detto...

Certamente.
Quello che mi stupisce sempre è la poca trasparenza di alcune persone.
C'è stato chi, fra i miei amici, mi ha detto: robbè, per me sono tutte cazzate e tu non risolverai niente.. ma l'ho apprezzato tantissimo, perchè è stato chiaro.
Meglio dei "sì fai bene".
Leggi l'altro mio blog; ad un mio sondaggio la maggioranza dei lettori dichiara che farebbe attivismo civico..
ma in realtà nessuno ha fatto nulla.

alice ha detto...

una cosa ti posso dire... comportati secondo una tua filosofia vedrai che questo paga... alla lunga e per chi sa vedere... per chi non sa vedere tu non li hai mai conosciuti!
;)