sabato 27 dicembre 2014

A cena con Kristen Dunst - monologo di fine 2014



Accedo al mio blog, cerco nei post passati, recupero quelli dedicati al natale e al capodanno e li leggo.
Divertito, a volte.
Quando scrivo una certa serie di cazzate e poi la rileggo dopo anni, un sorriso mi scappa sempre, un po’ perché il mio stesso umorismo a volte funziona davvero, un po’ per la tenerezza che mi faccio ricordando com’ero, cosa pensavo e, ovviamente, come scrivevo.

Bene bene, sono orgoglioso di me: ho già scritto sei righe di aria fritta.
È così che si diventa scrittori.

Con l’avvicinarsi del nuovo anno e a ridosso del natale ho fatto un mega regalo a tutti i miei contatti su facebook (non me la sento proprio di indicarli come “amici”) annunciando loro il mio addio al social network, così finalmente posso tornare in tutta serenità al mio caro blog e a scrivere per Ukizero, ovviamente.
Quelli di Uki fra l’altro mi hanno dato per disperso perché è un sacco di tempo che non sforno articoli, ma sono convinto che riuscirò a farmi perdonare la latitanza.

Dunque, tema:
il natale.
Anzi, tema doppio: il natale e il capodanno.

Il natale è quel giorno dell’anno in cui è lecito parcheggiare l’auto sul marciapiede davanti al bar, perché tanto il vigile è proprio lì dentro che brinda per la decima volta, e si sente così buono che ha accidentalmente dimenticato il libretto delle contravvenzioni in caserma. Certo, se durante l’operazione - per alcuni impossibile da svolgere - di parcheggio si distrugge proprio il cofano dell’auto di ordinanza non ci si può aspettare una stretta di mano dall’agente, ed è per questo che personalmente in situazioni del genere porto sempre qualche soldo in più, per offrire ulteriori bicchierini.
Per gli uomini singles in cerca di avventure, il natale è un giorno magnificamente fruttifero, più utile perfino di uno speed-date, perché nei supermercati è facilissimo incontrare donne altrettanto sole che comprano in gran fretta gli ultimi ingredienti per la mega cena della sera, durante la quale saranno circondate da coppie di parenti che le faranno sentire ancora più sole, e così emotivamente fragili da scioglersi al primo “scusa hai visto la salsa di soia?”.

La salsa di soia fra l’altro funziona sempre, perché il processo mentale che scaturisce in una donna è il richiamo all’uomo alternativo che cucina piatti esotici e probabilmente afrodisiaci, senz’altro capace di preparare una cena piena di atmosfera coinvolgente e stuzzicante, che ovviamente si evolverebbe in una notte di fuoco all’insegna di sesso tantrico ed orgasmi multipli.
Con premesse del genere, anche se lui cucinasse a sorpresa un banalissimo piatto di spaghetti aglio-olio-peperoncino, la notte di fuoco esploderebbe comunque.

Per il sesso tantrico e gli orgasmi multipli suggerisco di abbondare con il peperoncino e di dosare con parsimonia l’aglio.
Penserete: se questo è capace di parlare di sesso tantrico sul natale, chissà che scrive sul capodanno!

Niente, resterete delusi.
Al capodanno associo la voglia di stare soli.
Quel desiderio di chiudersi in casa e guardare la esalogia di “Star Wars”: diciotto ore durante la quale nutrirsi unicamente di patatine super salate al mais, bevendo birra, cola, succo d’arancia, latte e, finite le risorse chimiche, acqua del rubinetto. Chiaramente dopo una maratona del genere ci si deve riposare un po’, più che altro per recuperare lucidità ed energie per riaccendere il lettore dvd e guardare la trilogia de “Il padrino”.

Ma sì, anche io ho festeggiato il capodanno nei locali, con musica a gogò, gente ubriaca, cotechini marci e lenticchie alla colla vinilica, e anche io mi sono divertito, ma cosa volete farci, l’età avanza, e si sentono bisogni differenti.
O meglio, cambiano le priorità.
E dato che guardare la esalogia di “Star Wars” è impossibile in altri momenti dell’anno, ecco che scatta il desiderio di farlo proprio in questo periodo.

“Cosa si festeggia quest’anno?
Il 2014 ci ha regalato momenti storici importanti ed indimenticabili, e su questo non ho alcun dubbio.”
Con questa frase, la prima stesura del monologo che state leggendo introduceva tutta una serie di avvenimenti reali sui quali ironizzare, però mi sento malinconico ed ho deciso cancellare tutto quel pezzo.
Definirmi malinconico è un poetico stratagemma per nascondere la mia assoluta mancanza di ispirazione per questo post di fine anno, ma credo che oramai il lettore si sia accorto che c’è qualcosa che non va nelle mie parole, un qualcosa di indefinito, quella certa sensazione di vuoto che solo un discorso di Renzi alle Camere può dare.

Vorrei fissare con parole indelebili nella memoria cibernetica di questo blog tutto ciò che il 2014 ha prodotto per l’essere umano: crisi economica, privazione di diritti umani, epidemie, stragi politiche o di matrice puramente folle, guerre fra poveri, fusioni aziendali pilotate, corruzione, disastri ambientali, censure.
Certo, vantiamo anche importanti primati come il raggiungimento della cometa  67P/Churyumov–Gerasimenko da parte della sonda Philae (missione Rosetta), evento che tutti noi aspettavamo con impazienza da un sacco di anni.
Come? Nessuno di voi aspettava con ansia che la sonda Philae atterrasse sulla cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?
Mi stupisco di voi, come potete ignorare l’importanza di un evento del genere?
Non capite, adesso che la sonda Philae è atterrata sulla cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko, finalmente noi potremo.. vedremo.. riusciremo a.. capiremo che..
Non so, ora non mi viene in mente una mazza, però sono certo che la missione abbia una sua importanza.

Dai, guardiamoci negli occhi e diciamoci la verità: sta finendo un anno di merda, metafisicamente e metaforicamente parlando, non stiamo qui a cercare aspetti positivi che sicuramente esistono – diamo spazio ad un minimo di positività - ma sono ancora troppo deboli per liberarsi dall’eclisse totale cui siamo tutti soggetti.

Non resta altro, quindi, che augurarci qualcosa di meglio con l’avvento del nuovo anno, il 2015.
Ci vorrebbe qualche notiziona bomba, roba forte che ci fa risollevare il morale e ci dia la forza di tirare avanti con entusiasmo e dignità.

Alcuni leggono il mio blog da tanti anni, ed è a loro principalmente che dedico le mie profezie per il 2015, perché soprattutto loro sanno che quasi sempre ho indovinato.
E allora, augurandovi buone feste, vi lascio con le notizie che usciranno nel 2015 e con due raccomandazioni.
Numero uno: informatevi sempre e da molteplici fonti prima di credere a qualsiasi cosa vi venga trasmessa come “verità”.
Numero due: leggete il mio blog, commentate, divulgate e, soprattutto, vogliatemi bene come io ne voglio a voi.
Amen.



Profezie per il 2015.



5 Gennaio. Napolitano si dimette dalla Presidenza della Repubblica Italiana. 

6 Gennaio. Le Camere nominano Napolitano nuovo Presidente della Repubblica Italiana. 

26 Gennaio. Il Governo cade e Renzi cerca lavoro come manovale edile. L’Ex Premier “non ho paura di mettermi a confronto con  la classe operaia che ho sempre rappresentato”. 

26 Febbraio. Renzi linciato in cantiere al suo primo giorno di lavoro.

27 Febbraio. Renzi viene rinominato Presidente del Consiglio da Napolitano. 

5 Marzo. Obama proibisce ai civili l’uso di armi da fuoco, a meno che non vengano usate per sparare alla porta di casa quando si rimane chiusi fuori.

15 Aprile. Vladimir Putin festeggia la rinascita dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. 

16 Aprile. Vladimir Putin festeggia la rinascita dell’Impero Russo.

17 Aprile. Vladimir Putin apre il Mar Nero. 

1 Maggio. A Milano, fra polemiche e processi, apre l’EXPO. Decine di migliaia di turisti hanno ricevuto dai centri informazione sparsi per la città, decine di opuscoli turistici con percorsi a tappe che non includono l’EXPO. Il sindaco Pisapia dichiara “Milano è piena di chiese bellissime e musei forniti, non capisco cosa ci sia di male nel promuoverli ai turisti.”

3 Maggio. Angela Merkel apre alla rinascita della Lira: “..a patto, però” – dichiara la cancelliera – “che il vostro prossimo Primo Ministro venga a casa mia tutte le settimane per grattuggiarmi i calli dei piedi.”. 

29 Maggio. Inaugurato a Taiwan il grattacielo più alto del mondo. Raggiunge ben 1.432 metri, ed è a forma di pene. Boom di vendite nei negozi di souvenir.

7 Giugno. Lo stato di Israele e quello palestinese siglano la pace. L’accordo prevede l’uccisione di tutti i primogeniti di entrambe le popolazioni. 

24 Luglio, ore 08.00. Il Presidente Napolitano si dimette ancora una volta e spedisce al Parlamento un comunicato stampa in cui dice “Ragazzi, non provateci ancora perché non ce la faccio più.”
24 Luglio, ore 20.00. “Va bene” dichiara Napolitano, “se l’alternativa a me è quello basso che ride sempre, allora mi sacrifico e rimango io.” 

12 Agosto. In Italia fa caldo. Allarme delle protezione civile.

4 Settembre. L’organizzazione mondiale per la sanità pubblica una ricerca sui benefici della marijuana, ma il Ministro della Sanità Lorenzìn tiene subito a precisare “farsi le canne però fa male alle corde vocali”. 

19 Ottobre. Il Movimento 5 Stelle raggiunge il 92% di preferenze nel sondaggio del lunedi di Enrico Mentana. Grillo dichiara “non è merito mio, sono ragazzi straordinari”. Lilli Gruber appresa la notizia si da fuoco in diretta lasciando un biglietto con su scritto “mi uccido perché nel mio programma non potrò più parlare male dei 5 stelle con quel figo di Andrea Scanzi.”

31 Ottobre. Chiude l’EXPO di Milano. Migliaia di visitatori dispersi nella città del nord italia per assenza di indicazioni stradali adeguate ed in lingua inglese. Si prevedono sanzioni internazionali pesantissime e casi diplomatici complicati. 

9 Novembre. L’Italia esce dall’Europa, ed entra nel Nuovo Ordine Mondiale.

20 Dicembre. La Spagna e la Francia si alleano e si fondono in un unico stato: la Spancia. La cultura e le tradizioni dei due paesi restano comunque invariate, a parte una: la Corrida si svolgerà al Moulin Rouge e i matadores potranno maneggiare solo baguettes. Tori in festa.

31 Dicembre 2015: Roberto D’Izzia scrive sul suo blog un nuovo monologo dedicato alla fine dell’anno. L’affascinante blogger batte ogni record mondiale raggiungendo il numero incredibile di 2.635 cazzate scritte in meno di 50 righe. Preso d’assalto dai giornalisti dichiara “è stato difficile, ho dovuto superare perfino me stesso. Ora scusate ma non ho tempo per le interviste, devo andare a cena con Kristen Dunst.

 

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