domenica 21 dicembre 2014

Addio Facebook. Ancora.

Questo è il mio nuovo e definitivo addio a facebook.



Ci si lascia, si ritorna insieme ed, infine, ci si lascia definitivamente.

No, non sto parlando del Pd e del Pdl (che, fra l'altro, non accennano a lasciarsi) , ma del mio rapporto con Facebook.

Lo avevo già abbandonato tanto tempo fa perchè ero saturo, poi ho riaperto l'account con la scusa dei contatti e dell'animazione e del lavoro e bla bla bla..



Tutte cazzate.



Una montagna di merda inzacchera questo "social" network, che avrebbe grandiose e stupende potenzialità, ma che viene utilizzato per far girare frasi fatte, video balordi, catene di sant'antonio.



Sono stanco di sapere se in questo momento state cagando e vi brucia perché ieri sera nelle tacos avete messo troppo tabasco, e non mi interessa niente se dalla finestra del vostro merdoso soggiorno si vede il tramonto tutte le  sere.

Fra l’atro spero che le foto di casa vostra che imprudentemente continuate a pubblicare vengano studiate attentamente da qualche ladro che, seguendo le vostre cronache ossessive su facebook, saprà anche quando venire a rubarvi senza correre rischi.



Non voglio più vedere le foto di ragazze mentre sono in bagno e indossano un reggiseno più piccolo di tre taglie che strizza le loro tette; che ci crediate o no, anche il culo più bello diventa noioso quando lo si immortala con cronici selfie centocinquanta volte al giorno.



Basta, non riesco più a digerire i messaggi psichedelici e terroristi di facebook che continua a suggerirmi i nomi di persone che potrei conoscere.

Com’è possibile, fra l’altro, che riescano ad associarmi a persone che non vedo da anni e che non ho fra i miei contatti? Possibile che nessuno si accorga che ci stanno spiando e rubando le identità?



Lascio il 2014 con la voglia di lasciare anche Facebook, questa volta definitivamente.

Fra un paio di giorni chiudo il mio account.



Il mio blog, in vita dal 2006 e con i suoi 1021 post, è la mia vera finestra sul mondo, ed è lì che vive il vero Rò, con la radio, la satira, i disegni, i monologhi, i racconti, le notizie, i discorsi di fine anno alla nazione e tutto quello che mi passerà per la capoccia.

Se volete, mi troverete lì.



Per tutto il resto, c’è Mastercard.

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