mercoledì 9 settembre 2009

a modo mio

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Quando alzi gli occhi al cielo, e la cosa più romantica che vedi è una scia chimica..
Quando cerchi una spiegazione e trovi un sorriso..
quando ti svegli piangendo, pranzi piangendo, passi il giorno piangendo, e poi per cena ti fai una carbonara, poi ti alzi di notte e fai una crèpes alla nutella..
quando ti rendi conto che il participio passato di struggere è “strutto”, ma tu gridi in faccia al destino “No! Non sarò mai un ingrediente della piadina romagnola!”..
quando ti innamori della persona sbagliata..
quando ti disinnamori della persona giusta..
quando sei gentile e ti rispondono ringhiando..
quando ringhi e ti rispondono ringhiando..
quando hai fiducia nel futuro..
quando sei stanco stanchissimo, e vorresti sprofondare nel divano..
quando vorresti chiedere alla tua collega di uscire, ma lei ha il ragazzo, e allora provi mille approcci parlando di cose banali, e lei ti da corda, ma alla fine non le chiedi mai di uscire..
quando la tua sessualità vacilla..
quando il tuo senso dell’umorismo dilaga e coinvolge tutti intorno..
quando le certezze che avevi si dissolvono in una bolla, e passi le ore a chiederti se chi ti aveva venduto tutte le bugie sulla felicità in realtà non ti stesse rifilando un prodotto bancario derivato..
quando tutti i tuoi musicisti/cantanti preferiti sono già morti e non potrai mai andare ad un loro concerto..
quando concretizzi un’idea..
quando un gatto bianco per strada, a mezzanotte inoltrata, inizia inspiegabilmente a strusciarsi su di te, e ti da i morsini sulle mani senza nemmeno conoscerti..
quando una chiacchierata ti riempie il cuore..
quando cerchi disperatamente un amore platonico che però ti capisca davvero..
quando cerchi un’avventura di sesso.. e la trovi, ma a conti fatti preferivi guardare un film di Kubrik in santa pace..
quando ridi, sì, ti diverti, ma quelle risate grasse da restare senza fiato erano un’altra cosa..
quando sei suscettibile..
quando ripensi alla tua vita, e cominci a sentire qualcosa di indefinito, come la netta sensazione di aver vissuto un sogno..
quando cominci a renderti conto di chi sei, e sei felice di esserti finalmente incontrato..
quando ti senti alieno nel senso letterale del termine..
quando pensi di dare tanto, ma ti rendi conto di essere così piccolo..
quando passi le festività in silenzio, da solo, e rifletti sul mondo e le sue contraddizioni..
quando sei forte e ti stupisci di te stesso,
quando cominci a pensare che sia tutto qui..
quando guardi il mare, all’alba, e senti le onde sbattere con calma, e c’è silenzio, e senti solo i gabbiani che stanno animando il venir del giorno, fa un po’ fresco e ti accucci in te stesso, avvolgendoti nel tuo asciugamano da spiaggia..
allora capisci che è tutto lì quel che cerchi..
quando fai tutto questo, e puoi dire "l'ho fatto a modo mio".
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6 commenti:

Elly ha detto...

Bellissimo post Roberto,
come al solito mi lasci senza fiato. Ho cominciato a leggere questo post, l'ho letto tutto d'un fiato, fino quasi a farmi mancare l'aria nei polmoni. Toccante.
Il ritratto della spiaggia all'alba poi mi ha fatto ricordare Lerici. Solo una cosa non ho ancora capito di questa vita: perchè i momenti speciali, quelli che davvero ti lasciano delle emozioni, durano sempre troppo poco?!

Ciao

la signora in rosso ha detto...

una pagina di te... sono contenta d'aver letto anche il bicchiere mezzo pieno.... Buona serata Rò

Rita ha detto...

'A modo mio':cerco anch 'io una mia personale strada,un mio modo di sentire e di sentirmi;questo post me lo ha richiamato 'il mio modo',mi sono rispecchiata per gran parte in ciò che hai scritto Roberto,ci si sente un pò meno soli quando si condividono certe sensazioni-emozioni.

Roberta ha detto...

Quando leggi un post del genere e ti stupisci di come semplici parole possano emozionarti!
Grande!

Radio Pazza ha detto...

Come si fa a liberarsi dall'affetto degli altri per poter tornare a fare tutto "a modo mio"?

E' un grande dilemma

Bak

Maraptica ha detto...

Come sarebbe idilliaco (pura utopia?!) poter fare a modo nostro stando a braccetto con i sentimenti degli altri. Ma forse forse...