venerdì 27 novembre 2009

Il natale e le scimmie

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E' passato un anno.
Un altro.
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Il centro commerciale diffonde musica idiota natalizia e americana, di cui il 99% dei clienti non capisce le parole. Però fa molto Natale, fa molto "siamo amicissimi", e fa molto "volèmose bbène".
Canzoni cantate da italo americani mafiosi, magari amici intimi di Lucky Luciano, ma con la voce tanto dolce e melodica -...e come sono bravi- -...e guarda come sono eleganti-.
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E in mezzo a carrelli furibondi, donne indaffarate profumatissime e uomini dispersi fra gli scaffali, col volto terrorizzato all'idea di capire dove diavolo viene posizionato lo zafferano in quello stramaledetto supermercato senza logica, con quelle inequivocabili mimiche facciali che - se non lo trovo mia moglie fa sù un casino -.
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Il Natale e lo zafferano sono fra le più frequenti cause di divorzio.
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In mezzo a queste scimmie impazzite e urlanti, che sbattono i pugni a terra agitando lunghe braccia pelose, che lottano per il proprio territorio, cioè quei dieci centrimetri di area attorno al carrello, ai quali è meglio non avvicinarsi se non si vuole accendere una rissa violentissima.
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Fra banchi di pesce triste, un po' grigio e molliccio, proprio come quell'operatrice che si sta chiedendo come c'è finita lì, a pulire seppioline e sbudellare sgombri, e se tutto questo c'entra qualcosa con la sua laurea in scienze agro-zootecniche.
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La signorina simpatica e prorompente mi offre un assaggio di grana, quella affianco mi offre un assaggio di crema al cioccolato, quell'altra ancora vuole farmi bere il suo caffè, il migliore del mondo, suppongo.
- vogliono uccidermi, ne sono certo -
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In mezzo a bancali e bancali di giocattoli, dune del sahara che cambiano continuamente forma e dimensione perchè, dai, ricordo benissimo che lì c'erano le macchinine telecomandate, mentre adesso ci sono le bambole che pisciano e urlano "mamma cazzo cambiami il pannolino!".
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In mezzo a bambini letteralmente flesciati e drogati da tutti quei colori, e dalla promessa di un regalo strafigo.
Scusami se non ti faccio neanche una carezza tutto l'anno, però sai il papà ha tanti impegni, arriva stanco la sera, e poi a volte deve in qualche modo sfogare la sua rabbia repressa sulla mamma, che anche quando la picchi con la cinghia non si lamenta, mai.
Che brava la mamma.
Ti dicevo, scusami se ho cominciato a picchiare anche te da qualche mese, però ormai sei cresciuto, ora hai sei anni, ed è giusto che tu capisca com'è duro il mondo.
Io lo faccio per il tuo bene, lo sai vero?
Comunque, ti faccio un bel regalino e passeremo un bel Natale insieme: tu, io, la mamma e gesù bambino nella culla.. che ne dici, eh?
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In mezzo a soldi fruscianti e casse rumorose, e cassiere isteriche perchè non permettono loro di andare a pisciare una sola volta in otto ore, e se ne fottono del Natale, perchè da quando sono lì hanno le emorroidi e perdono capelli, e stanno invecchiando a vista d'occhio.
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In mezzo a tutto quel rumore, ci sono io.
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Ci sono io, col sopracciglio destro alzato e le braccia ai fianchi, che faccio un lungo sospiro, e mi chiedo dubbioso: beh, questa dunque è la mia razza?
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8 commenti:

Maraptica ha detto...

A mio avviso: uno dei tuoi migliori post. Ti quoto in pieno... per TUTTO!

elisabetta ha detto...

concordo

Rita ha detto...

Come non ritrovarsi in quello che dici Roberto!?!?
No,non mi ci riconosco in quella razza,ma a quale appartengo allora,mi chiedo?
Bohhhhhhh

liberoPensieRoberto ha detto...

x maraptica e elisabetta

beh, sicuramente uno dei più sentiti per me. l'ho pensato nel tragitto dal centro commerciale a casa, e poi scritto al volo.

x Rita
già, è proprio questo il punto: qual'è la vera razza umana? Quella che pensa, che si emoziona, che crea.. o quella che schiavilizza ed è schiava, che consuma, che fa del male o subisce il male passivamente?
noi chi siamo?

Yuki aka Prisma ha detto...

Piacere, sono una scassacazzinerovestita - ma solo a intermittenza, quando devo arrotondare - una di quelle che, quando le capita di lavorare tra gli scaffali, le mani sui fianchi, non fa che ripetere dentro la sua testa la stessa, identica domanda...

Anzi, ora che ci penso, tra qualche settimana mi tocca tornare là, dove quasi un anno fa scrissi questo post:

Requiem For A Dream.

alice ha detto...

...sai come la penso sul natale, vero?
:)

Radio Pazza ha detto...

Boicotta il Natale, non fare regali!
Pensa che io festeggio solamente i miei non-compleanni.

Bak

Ps. E per di più a Natale mi piace comportarmi da stronzo visto che tutti gli altri fanno i buoni.

alice ha detto...

è conveniente festeggiare i propri noncompleanni specie se con il cappellaio matto e il leprotto bisestile!