lunedì 14 gennaio 2008

Ecco perchè scriverò sempre!

Sempre.
Nulla potrà mai togliermi il fuoco dell'arte e della poesia, nulla potrà togliermi la convinzione che siamo fatti per elevarci sopra tutta la miseria, e non per affondare nelle inutilità della vita materiale.
La vita potrà essere stata dura, forse, e che importa? Vivere vuol dire proteggere quel fuoco anche quando si affievolisce, timida fiammella di candela consumata.
Agire contro il giudizio di chi ti circonda, se questo giudizio non ha nobili scopi come l'aiuto sincero di un amico, ma lascia soltanto l'amaro in bocca di una critica distruttiva ad ogni costo.
Scrivere come porre la tua anima nel sottile spazio che scorre fra la punta della penna, e la carta: cellulosa bianca, ruvida o liscia, silente eppur ansiosa di ricevere il mio tocco, come un'amante che trema, nell'attesa che le mie mani si posino decise ma delicate sul suo corpo.
Scrivere per ogni dove, sul gradino di romano Colosseo, davanti a splendide montagne riflesse e catturate dal lago di Garda, su scomodo e freddo posto in autobus, nel caldo abbraccio del mio letto, davanti alla donna che dorme col profondo respiro di chi ha appena dato tutto per amare;
scrivere asciugando lacrime che non riesco a fermare, scrivere per pensare.
Come potrei mai smettere di fare tutto questo?
Poichè l'arma che 'sto mondo m'ha fornito è innocua, in realtà, e di penna e carta si tratta, non potrò mai smettere di usarla, e tirare di scherma.
Io da una parte.
La morte dello spirito dall'altra.
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Io scriverò, Rino Gaetano

1 commento:

MARESCA ha detto...

inizio ad amare un poco anche io Rino Gaetano!:-)