giovedì 13 maggio 2010

lettera alla mia responsabile di lavoro

Lo so, anche questa volta ho agito di pancia, e probabilemente qualcuno mi dirà che ho fatto un passo falso.
Purtroppo, però, ho agito appunto di pancia, quindi è stato impossibile frenarmi.

Sono a casa dal lavoro dall'incidente di martedi scorso, e questa mattina il medico mi ha dato altre 2 settimane; prima ho spedito il certificato via mail alla mia responsabile, ma alla stessa ho spedito una seconda mail "personale"..
Ed ecco cosa le ho scritto:

"Ciao xx,
questa mail è personale per te, spero troverai un minuto per leggerla con calma.

Questo è il primo, e spero ultimo, incidente grave della mia vita.
Sono passati 9 giorni, ma sono ancora sotto shock; il mal di collo (e schiena) e la nausea, oltre ai problemi quotidiani dovuti all’epilessia (ho avuto una crisi qualche giorno fa e mi sono fatto ulteriormente male alla testa), fanno il resto.
Mein Auto ist kaputt, è mi hanno chiesto più di 2.000€ per aggiustarla; sono soldi che solo in piccola parte recupererò dall’assicurazione, ma fra molto tempo, quindi dovrò anticipare io.
Inutile dirti che non ho quei soldi.

Mi sono informato sui mezzi pubblici per venire in pullman e, beh, è un disastro: da Vailate devo andare a Crema, da Crema venire a Bagnolo.
Purtroppo, però, non esistono mezzi negli orari che mi servono, e soprattutto la fermata del pullman è lontana dalla XXXX, e dovrei percorrere a piedi la SS 235… e questo 4 volte al giorno (pausa pranzo compresa).
Devo quindi trovare un mezzo di locomozione, non ho altra scelta, e mi sto muovendo in questo senso.

Qualche ora prima dell’incidente avevo parlato con XXX (per voi, XXX è il nostro capo), chiedendo che possibilità avevo di essere assunto, e lui mi aveva detto che mi avrebbe fatto sapere.
Quindi ho potuto apprendere che sono ancora in “forse”.

Tutta questa assenza dal lavoro mi spaventa, perché ho paura che sia presa in considerazione nel modo sbagliato.
È la prima volta che mi capita un periodo di malattia così prolungato. Mi preoccupo perché conosco molto bene gli ambienti di lavoro e so cosa si dice di chi rimane a casa tanto tempo.
Probabilmente mi sbaglio e voi avete compreso perfettamente la situazione, però.. sai.. nelle mie condizioni avere delle paure è più che naturale, perché non posso perdere questo lavoro.

Per ora ti saluto. Grazie per l’attenzione.
Buon lavoro,
roby "

3 commenti:

paranhouse-hurt mao ha detto...

Speriamo nel buon senso và !! ciao Roberto.. in bocca al lupo!! come sempre!!...

Un ricordo ha detto...

Ti auguro che tutto vada per il meglio...

Maraptica ha detto...

...e ora vediamo cosa risponde la tipa (xchè risponderà, almeno, vero?!) :)