martedì 4 maggio 2010

Vita? Speranza? Dignità?

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Il mio contratto di lavoro scade il 30 giugno 2010, poco meno di due mesi da oggi.

Memore delle precedenti esperienze lavorative, di cui più volte ho scritto su questo blog, questa mattina sono andato dal mio capo a “batter cassa”, ovvero a chiedere che ne sarà di me.
Gli ho spiegato che, nella condizione in cui mi trovo, mi è impossibile aspettare troppo per sapere cosa fare, e che avevo bisogno di una risposta celere.

Ero assolutamente certo di sentirmi dire “tranquillo, Roby, col culo che ti stai facendo anche se sei categoria protetta, il minimo che possiamo fare è assumerti”, e invece mi è stato risposto “ehm, ecco... con i cambiamenti che ci sono stati” (lui è diventato amm.delegato e sono subentrati 7 nuovi personaggi nel cda) “adesso..ehm.. dovrei sentire il nuovo responsabile delle risorse umane che.. sii… beh ti facciamo sapere al più presto”.

Dunque, a nulla sono serviti i miei sforzi, andare a lavorare con gli svarioni dovuti all’epilessia, con la febbre o con gli ascessi vari, con la macchina scassata e spendendo un sacco di soldi fra benzina e pause pranzo.

Ho 32 anni, e mi sento finito. Non c’è futuro nel mondo del lavoro, si comportano tutti allo stesso modo, e anche peggio appena sanno che appartieni alle categorie “protette”.
Nessuno mi darà più di mille euro al mese, perché più il tempo passa, più il mio c.v. diventa una discarica a cielo aperto, piena di esperienze frammentate e totalmente differenti l’una dall’altra che, sommate, non valgono nulla.

E allora, questa è vita? O, come direbbe Amleto, a che cosa serve sopportare tutto questo?

Quale speranza potrei avere? Di diventare uno scrittore? Di diventare un operatore shiatsu? Nulla di tutto ciò accadrà, ormai è evidente.
Senza soldi ne’ puoi telefonare ne’ andare di persona nei centri benessere, o nelle case editrici ecc..

Secondo voi, la mia dignità di uomo a che livello è piazzata, 10, 50 o 100 metri sotto terra?

5 commenti:

Maraptica ha detto...

A sentirti bene, anche per telefono, la tua dignità ha scavato così a fondo che è sbucata dall'altra parte della crosta terrestre. Io sono furiosamente incazzata Rò...ma già lo sai!

Raffaele ha detto...

Ciao Roberto,
Ti ricordi quando ti dissi che il sistema in cui viviamo è assai ingiusto e discriminante?
Ti ricordi quando ti dissi che in ogni essere c’è un VERO DIO PERSONALE da riscoprire?
Manda al diavolo tutte queste illuse persone, che non sanno niente né della vita né della morte che prima o poi li aspetterà al varco per essere i veri giudici di loro stessi…
Trova qualcosa da fare dentro te stesso e non fuori di te, hai tantissima inventiva, e tantissima intelligenza, provaci, e vedrai che il tuo essere superiore ti darà tutte le risposte per intraprendere la tua giusta collocazione in questa vita….
Queste poche parole sono solo finalizzate ad incoraggiarti e nulla di più….

liberoPensieRoberto ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
paranhouse-hurt mao ha detto...

Come sempre queste situazioni che racconti mi lasciano senza parole... come sempre ti auguro "buona fortuna"... nella speranza che magari ti riconfermino, se ho capito bene devono ancora decidere sul da farsi.. non mollare Roberto!!

ciao a presto...

Yuki aka Prisma ha detto...

Fa male leggere queste cose... Fa male perché le si è vissute. Fa male perché ci si sente impotenti, fa male perché da troppi anni ci negano la vita.
Nessuno di noi chiede o ha mai chiesto la luna. Eppure.

Ti mando un forte abbraccio, che non servirà a niente, lo so. Ma te lo mando lo stesso...