martedì 5 ottobre 2010

Stile Maurizio Milani.

Il pezzo comincia così: se Maurizio Milani mi denuncia per plagio non ho i soldi dell’avvocato, e dovreste pagarmi voi che leggete il blog. Però potete pagarmi anche se non mi denuncia, perché comunque leggete questo blog.
 

Maurizio Milani. Io amo quell’omino lì. 
L’ho conosciuto di persona, era un mio cliente al Mc Donald’s di San Donato milanese, lui però non parlava mentre mangiava, ma quando andavo a vederlo nei suoi spettacoli era simpatico. Ma lo aveva deciso prima.
Ho appena finito di leggere il suo libro. Mi sono commosso, però poi ho iniziato a ridere.

In treno una ragazza rossa con le lentiggini mi ha visto che ridevo come un matto e si è innamorata di me, ci siamo fidanzati ma suo padre l’ha buttata fuori di casa perché dice che io non mi so fare la barba, quindi sicuramente sono un poco di buono.

Lei voleva dormire da me ma le ho detto che è troppo in disordine, e che sono un agente della CIA, allora le ho affittato una stanza in un albergo a 5 stelle, e ho fatto un mutuo per pagarle il primo mese, poi si vedrà. Il mutuo è trentennale a tasso variabile.
Quando le ho confidato che in treno non ridevo perchè volevo fare colpo su di lei, ma per il libro di Maurizio Milani, mi ha lasciato.

Ora lavo i vetri in piazza Insubria a Milano e chiedo 27 euro alla volta, perchè nel detergente dei vetri ci metto anche il brillantante della lavastoviglie, che mi costa un botto, però quando butto l’acqua col detersivo avanzato nei navigli, le pantegane si divertono a soffiare nella schiuma e fare le bolle di sapone.
Bon, credo che il pezzo sia finito qui, anche perché Maurizio Milani potrebbe denunciarmi per plagio e non ho del vino buono in cantina da offrirgli per fare la pace.

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