sabato 12 marzo 2011

L'alba di una speranza.

Dopo varie peripezie che, pur senza raccontarvi, son certo di farvi immaginare, questa mattina ho dato una svolta alla vicenda che vi ho raccontato nel precedente post.
Il primario di Ortopedia dell'Ospedale Maggiore di Crema ha preso a cuore la situazione di mia madre e mi ha pregato di trasferirla subito alla clinica "Caimi", dove lui stesso seguirà (o darà indicazioni dirette) la riabilitazione da effettuarsi.
La notizia è che il Caimi è nel paese dove abito io, a poco più di 100 mt da casa mia; ciò vuol dire che, questa volta, potrò seguire il lavoro dei medici molto più da vicino e con più frequenza, e questo può essere solo un bene, sia per mia madre che per me, che non dovrei usare l'auto per andare fino a pavia..
L'aria che si respirava questa mattina all'ospedale di Pavia era strana; mi hanno firmato tutti i documenti del caso, ma c'era una curiosa tensione nell'aria, forse dovuta al fatto che nessuno si aspettava una mia reazione così concreta alla situazione che si era venuta a prospettare.

Credo molto nelle parole dell'attuale Dalai Lama in merito all'inutilità dell'odio, e quasi sicuramente eviterò denuncie alla magistratura; la cosa importante è riabilitare mia madre affinchè torni ad essere indipendente, punto e stop.

Altro discorso, invece, è la vicenda dell'ufficio INPS che ha tolto per errore la pensione a mia madre.. non vi anticipo nulla fino a quando mia mamma non avrà preso tutti gli arretrati del caso, ma state certi che questo sopruso non rimarrà impunito.

Come ho appena scritto su facebook:
Mai perdere la speranza o smettere di combattere, ne ho avuto prova concreta in questi giorni.
Quando combatti - senza fidarti di chi ti dice "eh, non c'è più niente da fare" - ti si presentano situazioni che altrimenti sarebbero rimaste nascoste, o non sarebbero neanche nate.

p.s.: grazie a chi fra voi mi è sempre stato vicino, è stato molto importante.

2 commenti:

Yuki aka Prisma ha detto...

Credo molto nelle parole dell'attuale Dalai Lama in merito all'inutilità dell'odio, e quasi sicuramente eviterò denuncie alla magistratura; la cosa importante è riabilitare mia madre affinchè torni ad essere indipendente, punto e stop.

Condivido in pieno, alla fine sui piatti della bilancia in certi casi pesa molto di più la serenità nostra e quella dei nostri cari.

Sono davvero felice di questa notizia. Mi dà coraggio ed è la riconferma che anche gli sforzi di un singolo alla fine pagano sempre se si crede davvero in quello che si fa.

liberoPensieRoberto ha detto...

Tanto per non essere troppo felici, questa mattina al Caimi mi hanno detto che non è certo che accettino mia madre, e la decisione spetta al loro direttore sanitrio, decisione che arriverà entro due o tre giorni.

Dopodichè non saprei proprio che fare.