giovedì 11 novembre 2010

D’ESTATE

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Caldi, rossi infuocati i profumi nell’àere
arido, secco l’orizzonte; mi appare Morgana.
Laggiù, un laghetto, oasi d’argentea freschezza
Pesci insensibili al calore spariscono nell’acqua.

Afa calda e pesante anche su secchi fiori,
le loro radici secche scrutano il terreno
cercando, anch’io, fresco leggero riposo
protetto da un salice, calmo, io dormo.

Scritta a due mani da Agnello Carmine e D’Izzia Roberto
(Maggio 1997)

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