venerdì 12 novembre 2010

Io so, e non potete prendermi per il culo.

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IO SO, NON PER SENTITO DIRE, MA PER ESPERIENZA DIRETTA, che un cittadino invalido che rimane senza lavoro non ha alcun sostegno immediato e progetto di inserimento lavorativo valido.

IO SO, NON PER SENTITO DIRE, MA PER ESPERIENZA DIRETTA, che un cittadino che viene dall'estero e lavora qui da anni, anche 12 ore al giorno, per ottenere il permesso di soggiorno deve pagare una tangente di 7 mila euro ad un caporale, e in più gli viene negato il permesso, quindi la prefettura lo ritiene clandestino.

IO SO, NON PER SENTITO DIRE, MA PER ESPERIENZA DIRETTA che l'assuzione riservata alle categorie protette viene utilizzata dai datori di lavoro, fra cui cooperative "sociali", solo per gli sgravi fiscali che si ottengono, ma del vero problema della persona assunta non si cura nessuno; se non va bene per il suo handicap, lo si lascia a casa, e se ne assume un altro. E così via.

IO SO, NON PER SENTITO DIRE, MA PER ESPERIENZA DIRETTA, che le cooperative sociali non versano i contributi per la disoccupazione, quindi un cittadino che ha lavorato da loro non solo ha percepito uno stipendio misero, ma se rimane senza lavoro non ha accesso al contributo per la disoccupazione ordinaria, previsto sottoforma di cassaintegrazione per quelli che hanno lavorato sotto impresa.

IO SO, NON PER SENTITO DIRE, MA PER ESPERIENZA DIRETTA, che nessuno, e dico nessuno, controlla l'operato delle agenzie interinali che hanno sostituito l'ufficio di collocamento.
Questo fa sì che le interinali non abbiano alcun tipo di obbligo di inserimento a "buon fine", ma il loro unico interesse è riempire i database di nominativi, così da poter dimostrare il volume di richieste prese in carico.
Quindi, se il centro per l'impiego (ex collocamento) NON cerca più il lavoro e neanche le agenzie interinali lo fanno, e le imprese si appoggiano solo a loro per trovare personale, il cittadino NON può trovare lavoro, se non per FORTUNA.

IO SO, NON PER SENTITO DIRE, MA PER ESPERIENZA DIRETTA, che ci sono cooperative che fanno lavorare le persone per 12 ore senza pausa. Per la COOPERATIVA SESTESE di San Donato Milanese ho scaricato camion alla M.I.T. per 12 ore senza pausa, SENZA PAUSA, al giorno, e come me tutti quelli che c'erano lì dentro, E MANGIAVAMO I NOSTRI PANINI DI NASCOSTO AL CESSO, OPPURE CON UNA MANO MENTRE CON L'ALTRA SI CONTINUAVA A PORTARE PACCHI.

IO SO, NON PER SENTITO DIRE, MA PER ESPERIENZA DIRETTA, che se non paghi le bollette ti tagliano chiudono la fornitura, e non c'è ente pubblico che possa mediare per evitare questa sciagura.

IO SO TUTTO QUESTO, E NON POTETE PRENDERMI PER IL CULO CON LE VOSTRE PAROLE.

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