lunedì 23 marzo 2009

AdSense ti saluto

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Ho eliminato il mio account AdSense, perchè proprio non riuscivo ad alimentare un mercato gestito da persone che nemmeno conosco.
Lo so, sono all'antica, e mi sono fatto domande troppo scomode per essere messe da parte:
  1. chi gestisce AdSense (consigli di amministrazione, soci, società holding ecc..) ?
  2. qual'è il loro guadagno sul click per il quale io vengo pagato pochi centesimi di dollaro?
  3. quali sono le condizioni in cui lavorano i dipendenti di AdSense?
  4. le clausole che AdSense sottopone ai propri clienti sono trasparenti?
  5. come nasce AdSense? Chi l'ha fondata?

Mi spiace, ma io che ho sempre levato la voce contro la mafia, la delinquenza, le ingiustizie ecc.. proprio non potevo permettere la divulgazione di un'attività di cui so poco o nulla sui miei blog.

Chi mi garantisce che il pagamento di queste pseudopubblicità a milioni di utenti nel mondo altro non sia che un banalissimo (e mastodontico) riciclo di denaro? A chi paga le tasse AdSense?

Noi dovremmo chiederci sempre:

  • Chi mi sta proponendo questo contratto?
  • Che faccia ha?
  • Che curriculum ha?
  • Dov'è la sede della sua azienda?...

...PERCHE' MI STA PROPONENDO QUESTO "AFFARE"?

Fintanto che queste domande difficilmente trovano risposta, meglio lasciar perdere.

Quando faccio così, lo so, sono un pochetto paranoico, ma la trasparenza prima di tutto!!!

2 commenti:

mao ha detto...

...Intanto grazie per il supporto morale nel Post "offerte di lavoro:...",e per questo post invece dico che...hai fatto bene se non eri più sicuro e/o tranquillo.

alla prox,ciao.

liberoPensieRoberto ha detto...

ciao carissimo.
fra di noi darsi sostegno morale è il minimo.

L'altro giorno un ragazzo al bar mi chiedeva lavoro; io gli ho dato l'indirizzo della coop. per cui lavoro io dicendogli di provare a chiedere, e lui mi ha detto "grazie..devo offrirti una birra?".
Il suo amico, sapendo che mi candido come sindaco, si è girato un po' seccato ed ha detto ad alta voce "ma quale birra, devi dargli un voto".
Io ho detto ad alta voce "eh no, non voglio proprio nessun voto da lui! Anche io sono precario, da tanto tempo, e fra di noi dobbiamo sempre aiutarci, perchè siamo sulla stessa barca!".