venerdì 6 marzo 2009

Bambini silenzio, oggi il Preside ci spiega cos’è la politica.

- Buongiorno bambini –
- Buongiorno signor Preside –
- Sedetevi pure.. come vi ha detto la maestra, oggi vi spiego cos’è la politica, così un domani voi sarete più protetti. Forse. –
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- Signor Preside.. Mio papà dice sempre che “lapolitica” vuol dire che loro mangiano sempre il crudo di Parma e noi la mortadella, è vero? –
- Ehm.. in un certo senso.. –
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- Signor Preside, mia mamma invece dice che “lapolitica” è quando quelli in televisione urlano e litigano e noi li paghiamo ma poi fuori dalla televisione loro vanno a mangiare insieme e si danno i bacini nella bocca.. è vero? –
- Ehm.. beh.. diciamo che.. ehm.. potrebbe capitare sì... –
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- Signor Preside, mi ha detto mio nonno che “lapolitica” non serve più a niente..
...e allora se non serve a niente perché loro mangiano il crudo di Parma e noi la mortadella? Non possiamo fare il contrario?
E poi volevo chiedere: dove si butta la politica quando finisce?”
- Beh, dunque.. la politica non finisce sapete.. ehm.. perché c’è sempre qualcuno nuovo che la fa, quindi si “riforma” ogni quattro anni, o cinque, dipende dal tipo di politica... –
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- Ma signor Preside, si riforma nuova tutte le volte o è sempre la stessa? –

- Ehhhmmm... beh.... diciamo.... dovrebbe essere sempre nuova ma a volte, ecco, capita che rinasca con una forma diversa ma fatta dalle stesse persone... –
- Ah ho capito, è come il serpente, l’abbiamo studiato ieri... il serpente ogni tanto cambia la pelle e lascia una pelle tutta intera che sembra un serpente morto, ma lui è scivolato via di nascosto ed è nuovo, e fa sempre così perché così nessuno lo riconosce... –
- Sì, beh forse il paragone è un po’ strano..ma più o meno funziona così.. –
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- Ma.. ma... signore Preside... ma..ma.. se anche “lapolitica” diventa sempre nuova ma scivola di nascosto e lascia la pelle che sembra “lapolitica” morta... tutti quelli che vediamo alla televisione chi sono, quelli della “lapolitica” nuova che è scivolata via, o quelli della “lapolitica” morta? –
- Eeeehhhmmm... ecco... non è così facile... provo a spiegarmi... –
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- Signor Preside scusi... –
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Il Preside cominciava a sudare.
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- Dimmi Paolino –
- io non ho capito molto bene che animale è questa “lapolitica”.. si mangia il crudo e ci lascia la mortadella, urlano in televisione ma poi si danno i bacini di nascosto, lascia tutta la pelle morta come i serpenti ma non possiamo buttarla via perché in realtà non può morire... ma scusi, chi l’ha inventata? –
- Eh, ecco, a dire il vero l’abbiamo inventata noi –
- Bene! Che bellooo! –
- Come “bene”? Paolino, perché dici così? -
- Ma signor Preside, se l’abbiamo inventata noi e fa così schifo... allora possiamo cambiarla! –
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Il Preside guardò la Maestra.
La Maestra abbassò gli occhi.
Il Preside posò lo sguardo sui bambini ma, davanti a quegli occhi grandi ed innocenti che aspettavano una risposta all’ultima, illuminante affermazione del compagno Paolino, abbassò anch’egli lo sguardo.
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Tutti erano in silenzio. Passarono i venti secondi più lunghi della vita del Preside ma, ad un certo punto, come una dea che corre in aiuto alle preghiere più disperate, suonò la campanella dell’intervallo.
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DRRRRRRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIINNN
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I bambini uscirono di corsa in corridoio a giocare e a mangiare le loro merendine.
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Il Preside tirò un sospiro di sollievo, e si asciugò la fronte con un fazzoletto tirato fuori dal taschino della giacca.
Poi, infuriato, lanciò un sguardo severo verso la Maestra (che aveva la testa ancora china a cercar risposte sul pavimento) e, con tono brusco ed autoritario, le rovesciò addosso tutta la sua frustrazione concentrata in un unico, stupido commento:
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- La prossima volta vengo a spiegare la Geografia, è chiaro?!! –
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