mercoledì 10 giugno 2009

Povero Paulo

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Si è suicidato il 24 maggio.
Oggi è il 10 giugno e nessuno sa niente su di lui, ne' dove ne' quando verrà seppellito.
I carabinieri dicono di chiedere ai servizi sociali, i servizi sociali dicono che dalla Farnesina si cerca ancora di contattare i familiari di Paulo.
E' in cella frigorifera da diciassette giorni, ammesso che sia in un obitorio, perchè nessuno ha saputo dirmi esattamente dov'è, anzi girano voci che sia già stato cremato e che i resti siano stati spediti alla madre.
Mah.
Forse.
Non so.
Boh.
Non è nostra competenza.
Colpa loro.
Io non c'entro.
Non saprei dirle.
Quando so qualcosa..
Non preoccuparti, ti chiamiamo noi.
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Povero Paulo, quanto è umiliante tutto ciò.

10 commenti:

ALEPH ha detto...

E' disumano. L'ho detto spesso ; siamo sempre pronti a battarci per le cause umanitarie e poi non sappiamo nemmeno se il nostro vicino ha bisogno di noi, enzi, ce ne freghiamo proprio. Come se la differenza la facessero i ' numeri'.

liberoPensieRoberto ha detto...

devo rendere atto ai miei strettissimi vicini di averlo sempre aiutato; è il paese che lo ha isolato, e le istituzioni.

Sai stamattina che m'ha detto l'assistente sociale?
cito testualmente: "..ma scusa, con quale autorità ci stai schiedendo aggiornamenti?".

CAPITO?
Dico che eravamo amici, e mi chiedono con quale autorità voglio sapere dove cazzo lo seppelliscono!!!!

Maraptica ha detto...

...Poi che io sono una schifosa fatalista, pessimista... So solo che quando arrivi ad ammazzarti e sei solo e abbandonato dal sistema, rimangono "abbandonati" anche i tuoi pochi, umili resti.

liberoPensieRoberto ha detto...

la cosa incredibile, è che non posso sfogarmi su nessuno, non ci sono responsabili ne' referenti, tanto per cambiare.

sono furioso, incazzato, mi viene da piangere ma dal nervoso.

Maraptica ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Maraptica ha detto...

L'impotenza è un sentimento orribile. A me succede innumerevoli volte quando sbrigo le denunce sui maltrattamenti dei cani, è un continuo scaricabarile da una persona all'altra. Il comune mi manda dai carabinieri, i carabinieri mi mandano alla asl, la asl mi rimanda dai carabinieri... non è mai competenza di nessuno, E' sempre un lavoro "di altri". Ma poi non è mai il lavoro di "nessuno". E io non so dove sbattere la testa ma, soprattutto, con chi prendermela. Sai che ti dico? la colpa è di tutti. TUTTI.

liberoPensieRoberto ha detto...

Guarda, adesso non chiedo più niente.
Sono curioso di vedere quando mi chiamano, e se mi chiamano, visto e considerato che sono l'unico che ha fatto una deposizione dai carabinieri la notte stessa del suicidio.

paranhouse-hurt mao ha detto...

Sapete che se a noi ci rubano il portafogli con dentro soldi, carte di credito, carta d'identità, patente e qualche foto dei nostri cari.. che sono la cosa più cara li dentro, puoi anche pregare in austrungarico-venezuelano che i "competenti" si muoveranno con la velocità supersonica di un bradipo x noi, ma se certe "persone" perdono una sola lente a contatto... il giorno dopo si ritrovano con i RIS a indagare e concludere in modo impeccabile il caso dell'anno!! ragazzi... questa è l'ITALIA, non dimentichimo dove viviamo, e sta cosa mi fa incazzare... "buona notte all'Italia, che si fa o si muore!" povero Giuseppe!!

Ciao Roberto.

liberoPensieRoberto ha detto...

Una volta ero a Cesenatico, dopo una cena con amici andai in shock anafilattico non si sa per quale cibo ingerito...
Al pronto soccorso mi iniettarono dell'interferone e poi...
...MI LASCIARONO SOLO NEL LETTINO, SPENSERO LE LUCI E SE NE ANDARONO !!!

Io chiamavo il mio amico Valerio, avevo paura, poi staccai la flebo, mi avviai da solo verso l'uscita e Valerio mi riportò in campeggio. E nessun medico o infermiere fu presente.

La legge è uguale per tutti i coglioni come noi, gli altri hanno trattamenti migliori.

Rita ha detto...

Che tristezza Roberto.
Le tue vicissitudini/testimonianze dimostrano ancora una volta il divario sociale:da una parte l'usurpatore potente del suo potere creato,dall'altra,l'usurpato definito per convenzione di comodo,debole,senza diritto.
Che schifo.