sabato 15 novembre 2008

Canzoni strampalate, Atto I

Ci sono alcune canzoni che proprio mi lasciano perplesso, da una vita. Ora vi elenco parole, definizioni o frasi intere che non sono mai riuscito a capire, oppure brani che si capiscono, ma che sono assurdi, e ditemi se sono io quello da curare, o sono loro che scrivono a casaccio…

(Susanna, Vasco Rossi).
“..Non si mette le scarpette negli occhi perche le hanno tutti..”
Sono più di vent’anni che cerco una ragazza con le scarpette negli occhi per capire come si mettono..

(La cura, Franco Battiato)
“Vagavo per i campi del Tennessee (come vi ero arrivato chissà) Non hai fiori bianchi per me? Più veloci delle aquile i miei sogni.. attraversano il mare”

Il Maestro gioca a stupirci, questa canzone è una delle più belle poesie d’amore mai scritte, secondo me, ma… si può sapere che checcavolo c’entrano i campi del Tennessee, i fiori bianchi e le acquile????

(Alice, Francesco De Gregori)
“Ma io non ci sto più, gridò lo sposo e poi..”
Ora, direte tutti: embè? che ha di strano ‘sta frase?
Niente, peccato che la canzone parla per tutto il tempo di tale Alice, una ragazza che se ne sta tutto il giorno a guardare i gatti, mentre attorno ne succedono di tutti i colori. Il ritornello, secondo me, è un innesto di un’altra canzone. Insomma: De Gregori aveva già scritto la canzone di uno sposo sfigato, che appena vede tutta la famiglia della sua ragazza in chiesa cambia idea e vuole scappare, poi l’ha cancellata, ma ha voluto tenersi il ritornello e l’ha inserito in “Alice”..

(Cosa sarà, Ron)
“Cosa sarà quell’uomo e il suo cuore benedetto che sceso dalle scarpe dal letto si è sentito solo, e come un uccello che in volo si ferma e guarda giù” .
Ma come si scende dalle scarpe? e poi che ti guardi giù se sei appena sceso dal letto? Che Ron vivesse forse su un albero? Mah..

(stop dimentica!, Tiziano Ferro)
.. inutile trascrivere le parti poco chiare, perché in realtà sta canzone è incomprensibile dalla prima all’ultima frase.

(Non me lo so spiegare, Tiziano Ferro).
“mi ricordi che rivivo in tante cose…Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale, che anche se non valgo niente perlomeno a te ti permetto di sognare e se hai voglia di lasciarti camminare, scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare, ma vuoi dirmi come questo può finire?”
Nemmeno io me lo so spiegare com’è che ti finanziano i cd, caro Tizzi.
Intanto, “a te ti” è un errore.
Dovrei anche capire in che modo tu permetteresti di sognare ad una ragazza se vi siete lasciati… poi spiegami che vuol dire “se hai voglia di lasciarti camminare”.. è un gioco sadomaso? Lei stava sotto e tu ci camminavi sopra con gli anfibi?

(questo piccolo grande amore, C. Baglioni)
“E quell’aria da bambina, che non glie l’ho detto mai ma io ci andavo matto”
lì per lì, sembrerebbe la dichiarazione spontanea di un pedofilo davanti al giudice. Poi penso: ma no, si fa per dire.. la canzone, però, continua dicendo “..e chiare sere d’estate il mare i giochi le fate…”, allora comincio davvero a preoccuparmi sulla stabilità mentale di Baglioni.
Più avanti parla di lei dicendo “quella camminata strana pure in mezzo a chissà che l’avrei riconosciuta”.. ma non è che s’è messo con uno scimpanzé e non se n’è accorto?
La scena poco dopo è idilliaca, e la immagino al rallenty: corse affannate, stelle cadute e mani ansiose di cose proibite (lei vuole trombare, n.d.a.), canzoni stonate… dopo tutto ciò, vanno al faro a fare l’amore, lei al settimo cielo, lui la guarda, lei ha due occhi grandi così come il gatto di Shrek, e quale frase romantica mi tira fuori Baglioni?
“Non sono sicuro se ti amo davvero, non sono non sono sicuro”. È il dramma… “E Lei tutto ad un tratto non parlava”, secondo me le è venuto un mezzo infarto, “ma le si leggeva chiaro in faccia che soffriva”, ma dai? Pensavi che l’avrebbe presa con una grassa risata?
Dai, sta canzone è assolutamente inverosimile!!!

(Si può dare di più, Umberto Tozzi)
“E se parlo con te e ti chiedo di più è perché te sono io non solo tu”
Se volevano convincere uno a fare beneficenza, con questa frase l’hanno convinto a farsi due risate.

(Piero e Cinzia, Antonello Venditti)
“ e lo stadio era pieno, Cinzia e il suo veleno”
La canzone parla solo di un concerto di Bob Marley a Milano, e fa intendere che Cinzia sia incinta ed è scappata di casa.. ma cos’è sto veleno? Di che parla? Inutile sforzarsi, non lo sapremo mai.

(Principessa, Marco Masini).
“Un padre senza l’anima che mangia un po’ di sé”
L’inizio è drammatico, parla di violenza domestica nei confronti di una ragazza, ma.. non ho mai capito com’è che il padre “mangia un po’ di se” …
Stessa canzone, altra frase strana: “..e lì c’è nato un albero cresciuto come noi sotto i due grandi noccioli che sono gli occhi tuoi”.
Masini fumava parecchia erba, credo.

(Brutta, Alessandro Canino).
“… ma io ti aspetto con in mano questi fiori per poterti dire Tanti auguri brutta!”
Menomale che sto qua ha scritto 2 canzoni poi è sparito, era terribile. Urlava come un’anatra in accoppiamento e aveva i capelli imburrati.
Comunque, la canzone è dedicata ad una ragazzina bruttarella, e lui per tirarla su di morale, mentre gli altri vanno via dalla festa di compleanno, che fa? l’aspetta, si presenta coi fiori in mano e le dice
“tanti auguri BRUTTA!”.
Rincara la dose alla fine, quando le dice “non lo sai che siamo amici piangi e non ti accorgi che mi piaci”, già vedo lei che smette di piangere, lentamente comincia a sorridere, apre le braccia verso di lui e… e lui finisce la frase dicendo “e mi piaci tutta.. BRUUUTTA”, con tanto di coro dietro.
Secondo me quella si è suicidata.

Basta per ora, magari più avanti mi vengono in mente altre canzoni assurde.

1 commento:

Kat ha detto...

ti prego, fattene venire in mente altre!!
la scena di "brutta" è speciale!!