mercoledì 19 novembre 2008

Spazio Filosofico: ecco il manifesto di un grande progetto.

Cari amici,
il progetto che voglio realizzare è un luogo in cui poter esprimersi senza troppi limiti e regole particolari, per promuovere una nuova cultura: la nostra.
La cultura delle persone reali, lontana da quella dei libri di psicologia, lontana dalle tv, la cultura che nasce dalla nostra poesia, narrativa, da liberi sfoghi, musica, pittura, teatro e tutto ciò che riguarda il pensiero di un uomo.

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Il web
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Grazie a Yahoo è possibile creare un nuovo gruppo, alimentato da una mailing list; quando un componente del gruppo scrive , le sue parole vengono lette da tutti gli altri, in un intreccio di idee e possibilità praticamente infinite. Il servizio è gratuito, e consente anche di eseguire dei sondaggi, per esempio per votare qualcosa o decidere dove incontrarsi per una cena.
Ognuno può postare un argomento, o una composizione libera, che apre una linea di discussione a sé stante.
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Sì, ma cosa scrivere?
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Frammenti di vita, pensieri, poesie, domande oppure semplici parole ma con un grande significato... lo spazio nasce con l’intento di condividere qualcosa che vada al di là di una discussione politica, o un semplice forum. L’idea è ritrovare uno stile di vita che nella storia abbiamo già intrapreso (vedi la Grecia antica, oppure i caffè culturali di fine ‘700), ma poi abbandonato in cambio di una pseudocultura superficiale ed improduttiva.
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Dal web alla strada
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C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza
c'è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada e nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo.
(Giorgio Gaber)
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Il pezzo forte dell’ idea che vi propongo, è il passaggio dal luogo virtuale a quello fisico... un vero e proprio laboratorio polifunzionale, dove potrà nascere un nuovo pensiero, il “non-pensiero”, per citare il compianto Carmelo Bene. La semplice condivisione, cioè, di se stessi, senza etichette e pregiudizi.
Può diventare il definitivo scacco matto alla cultura moderna, falsa e propugnata a scopi puramente commerciali...la riappropriazione della strada, dei bar, dei centri culturali improduttivi e faziosi e, soprattutto, dei nostri cervelli.
Questa idea assomiglia molto a una “comune” degli anni ’60 – ‘70, con la differenza che noi viviamo già la disillusione per il fallimento di quel sogno, e siamo molto più incazzati.
Avete notato come siamo tristi? In tv tutti urlano e piangono, i cantanti più famosi sono quelli disperati, i film che tirano di più sono quelli violenti e drammatici.. e la lista potrebbe conti-nuare.
So che ognuno di noi ha qualcosa da dire in contrasto con ciò che la società ci impone, ma so anche che ognuno di noi ha un aspetto artistico da sviluppare, e molte potenzialità nascoste. Chi sa scrivere bene, chi disegnare, recitare, cantare... chi ha capacità organizzative... chi sa ascoltare semplicemente.
Il luogo virtuale e poi fisico che andremo a creare ci permetterà di tirare fuori tutto questo.
Come? È tutto da scoprire. È un nostro progetto, parte tutto da zero.

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La diffusione di un’idea
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Il singolo spazio neofilosofico che possiamo creare avrebbe un vero senso se cominciasse a nascere un po’ ovunque, piuttosto che rimanere confinato in un banale locale. Restare confinati vuol dire ghettizzarsi, vuol dire avere la presunzione di essere migliori, mentre aprire le porte vuol dire incarnare proprio lo spirito di condivisione del progetto.
In ogni caso, puntare il dito alla luna e concentrarsi sul dito, è una grande perdita di possibilità.
L’unica linea guida: il rispetto delle persone e delle loro idee.
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Quello che ho in mente è un luogo fatto di gente del tutto comune: operai, ingegneri, impiegati, medici, artisti, senza tetto o banchieri.. tutti a dire la propria idea, anche restando zitti, o mostrando le proprie opere, dentro questa società, anziché in lande desolate.
Parlavo di riappropriarci delle strade, dei bar, dei centri culturali, che è diverso da scappare.
Unica linea guida: il rispetto per il prossimo.
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Concretamente?
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È chiaro che la fantasia si scontra con la realtà, e tecnicamente ci vuole sempre qualcuno che organizzi gli eventi, che curi la mailinglist ecc..
Per questi aspetti pratici cerco persone volenterose, perché dietro un sogno c’è sempre il sudore di chi lotta perché si realizzi. Cerco critiche, domande, proposte; se mi muovessi da solo, forse nemmeno un miracolo potrebbe aiutarmi a creare tutti gli spazi filosofici che ho in mente.
Cerco persone che dicano sì, sapendo che c’è da tirarsi su le maniche.
Cerco anche persone, però, che vogliano regalarci i loro pensieri, le loro opere, senza far parte del gruppo più “operativo”; insomma, chiunque può partecipare allo spazio filosofico, secondo la propria disponibilità.
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Se volete far parte di questo ambizioso progetto, scrivete alla nostra associazione culturale alla e-mail
concretamente@live.it , indicando come oggetto “Progetto Spazio Filosofico”.

5 commenti:

Ramona ha detto...

roby molto bello.. ma..... DI COSA TI FAI?????

liberoPensieRoberto ha detto...

di... vita?

(temo che tu alludessi a qulcos'altro, però...)

Ramona ha detto...

si rò ma tranquillo non ci sono problemi.. (bisogna essere accondiscendenti cn quelli cm lui)

liberoPensieRoberto ha detto...

Ieri pomeriggio sai cosa ho detto alla mia amica Nicole?
"Io non sono pazzo, sono loro che mi dipongono così".

Mi salutava dicendo continuamente "sì, roby, stai tranquillo roby, lo so roby".

pecchè???

liberoPensieRoberto ha detto...

dipingono..
non so più scrivere