lunedì 22 dicembre 2008

Operazione "cena di Natale" perfettamente riuscita

Sabato sera, come preannunciato, come regalo ai miei amici ho messo su un’esibizione da paura.. ma paura nel senso che ero mezzo brillo ed ho tirato delle stecche clamorose ahahah
Ho interpretato (con tanto di chitarra) “Lo shampo” e “Le elezioni” di G. Gaber, legandole ad un filo logico tutto mio, sulla giornata immaginaria di un uomo..
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Eh, che roba!
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Dopo mille prove e registrazioni, mi ero assicurato di due cose fondamentali:
1. Aver imparato il testo a memoria;
2. Essere intonato.
Ma, come sa bene chi mi conosce almeno un pochetto, la mia memoria è affidabile come un operatore call-center della Telecom (quelli che se li chiami 25 volte ti danno 25 risposte diverse alla tua stessa identica domanda), quindi diciamo che ho un po’.. ecco.. “improvvisato”.
Del resto, un buon attore è uno che sa “recitare a braccio” ed io, con del buon vino davanti, sono praticamente un professionista nel “dire cazzate” a braccio.
Sull'intonazione caliamo un copriletto matrimoniale pietosissimo... (perdonami signor G.!)
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È stato divertente, però, anche perché subito dopo la mia penosa improvvisazione, applaudita con incredibile foga dai miei poveri commensali, ho suonicchiato dell’altro, e forse ho recuperato punti.
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Una serata dal bilancio assolutamente positivo, e ci siamo divertiti senza ricorrere alla temibilissima tradizione dello scambio dei regali.
La cosa più divertente è stata vincere circa 10 € ad un gioco di carte di cui non conoscevo nemmeno le regole... perché è così che funziona: più pensi di essere bravo ad un gioco, più perderai soldi in quel gioco a vantaggio di un perfetto novellino.
Se mi chiedono di giocare a Poker, dico “no grazie”, perché so che perderò davanti a uno che con quattro assi in mano pensa di avere degli ottimi carichi per la briscola. È una regola fondamentale, come le leggi della fisica o della chimica:
il più pirla vince.
E sabato ho vinto io.

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