martedì 21 aprile 2009

Gioie modeste

Due giri di chiave, e il mondo finalmente chiuso fuori.
- Forse - pensava, - mi sto chiudendo dentro, mentre il mondo è il mondo e basta -.
Era stanco, fisicamente e spiritualmente.
Dopo aver distrattamente gettato i vestiti a terra, in mezzo alla confusione da uomo solo, si ricordò improvvisamente che non avrebbe potuto fare una bella doccia calda, per via della caldaia rotta da qualche tempo.
Si buttò sul divano, e decise di ascoltare qualche canzone in dialetto genovese.
Non provò nemmeno a salire al primo piano, in bagno, per tutta la prima ora, poi disse a se stesso, rassegnato - e va bene, mi faccio una doccia fredda -.
Salì lentamente la scala a chiocciola, trascinandosi con svogliatezza, ma le sue caviglie nude percepirono un lieve aumento della temperatura; una volta in camera, si rese conto, incredulo, che la caldaia aveva inspiegabilmente ripreso a funzionare.
Gli batteva forte il cuore, urlò come un ragazzino quando viene promosso agli esami - Sì !!! -, entrò subito in bagno, provò ad aprire l'acqua della doccia...
...calda, l'acqua era calda!
Mentre quella dolcissima cascata bollente lo abbracciava, le lacrime salate si confusero con l'acqua corrente: quella doccia calda era il regalo più bello degli ultimi tempi.

1 commento:

aleph ha detto...

Ecchè, son venuti ad aggiustartela di nascosto?