mercoledì 1 aprile 2009

Vita, sogni e dintorni

-
Talvolta ho la netta, lucida ed agghiacciante sensazione che la mia vita sia davvero questa.
-
Mi spiego: ho vissuto e vivo in una specie di realtà parallela, in cui sogno di mettere a frutto le mie capacità, le mie passioni, i miei piaceri più innocenti anche.
La realtà in cui mi trovo realmente, però, è fatta di continui NO.
Qualsiasi cosa chieda, è NO.
Attenzione: ricordo bene l’aiuto che mi avete dato poco più d’un mese fa, e quella parentesi è uno splendido SI’.
Per il resto, però, è un continuo sbattere il muso in porte chiuse con violenza.
I giorni passano e sono già in ritardo coi miei piani: ho 31 anni e sono a terra, e non vedo modo di recuperare.
Ho freddo, nella mia casa con la caldaia rotta e con la pioggia che entra dal tetto, nel mio cuore senza calore e senza capacità di rimettermi in gioco.
Nella mia mente di sognatore, a quest’ora avevo già pubblicato un libro, trovato lavoro come operatore shiatsu, fondato un circolo culturale polivalente, ripreso col teatro e, magari, facevo tutte queste cose vivendo in un paesello in collina o al mare.
Magari con una famiglia, una moglie solare come me, due pupottoli da sbaciucchiare e portare a fare il pic-nic.
-
Talvolta ho la netta, lucida ed agghiacciante sensazione che la mia vita sia davvero la cosa amorfa che sto vivendo.
-
Mi trascino di giorno in giorno, le delusioni si ammassano come legna accatastata, come pugni di un boxer esperto che, però, non fa più nemmeno male.
Il fuoco interiore si dispera, lotta, per paura di spegnersi.
-
Povero perché solo, solo perché povero. Un circolo vizioso.
Tutti pronti a dirmi: ma l’amore non c’entra coi soldi.
Beh, soreline e fratellini, io ho convissuto già due volte, e vi assicuro che sia il corteggiamento che la convivenza sono fatti di uscite, di film, di telefonate infinite, di giornate al mare, di teatro, di pizza, di corsi di ballo, di sabato sera fuori.
Provate a corteggiare qualcuno restando a casa, sempre.
Cosa usate, la telepatia?
Andate da una ragazza e, appena conosciuta, le dite: “passiamo la serata a casa mia?”.
Ammesso che ci stia, la volta dopo e la volta dopo ancora, dubito che troverete il coraggio di dirle “ho una proposta nuova: passiamo la serata a casa mia?”.
-
Talvolta ho la netta, lucida ed agghiacciante sensazione che la mia vita sia davvero questa.
-
Non sentirsi con alcun parente, senza nemmeno saperne il motivo.
Doversi vendere ad ogni colloquio, come si vende un aspirapolvere.
Doversi vendere ad uno sconosciuto, contrattando il prezzo.
Quanto vale la mia vita? Quanto mi dai per la mia vita?
Lo chiamano stipendio, ma è uno scambio demenziale: 950 euro al mese in cambio dei tuoi sorrisi.
-
Talvolta ho la netta, lucida ed agghiacciante sensazione che la mia vita sia davvero questa.

Ed è talmente lucida, questa sensazione, che mentre scrivo so bene d’esser già desto, quindi senza nessuna speranza di svegliarmi di colpo, e tirare sospiri di sollievo.

5 commenti:

elisabetta ha detto...

Caro Roberto,cosa posso dirti?
Ogni parola sarebbe vana,ogni tentativo di "tirarti su il morale" sarebbe ridicolo,posso solo dirti che ti capisco,per quanto possa sembrare difficile da credere,e a volte fa arrabbiare sentirselo dire vero?
Non ho una soluzione ai tuoi problemi,non ho un consiglio da darti,ho solo un'augurio per te,perchè tu possa realizzare le cose in cui credi e che desideri,te lo augoro davvero con tutto il cuore.

Aleph ha detto...

Difficile lasciarti un commento sarcastico e ironico, dopo questo sfogo. Sono parecchio più grande di te e potrei dirti che questi son momenti che passano ( e davvero passeranno), ma dirtelo ora che ti senti in fondo al pozzo conterebbe niente. Hai pure ragione sulla questione delle ragazze...in effetti passare tutte le sante serate nella tua casa senza riscaldamento e la pioggia che trapassa, non è molto romantico, nè confortevole, a meno che tu non abbia altri argomenti di gran lunga superiori ( azz mi sta tornando l'ironia). UNa cosa però mi viene da chiederti : com'è che ti sei impelagato con un mutuo così alto????? Dove sono i tuoi genitori? Non essere così orgoglioso, vai e chiedi. Non farti agghiacciare da questa sensazione che la tua vita sarà sempre questa.

liberoPensieRoberto ha detto...

x Elisabetta
che tu mi capisca non mi offende, anzi, mi spiace per te perchè vivi in una situazione altrettanto dura.
Quindi ricambio l'augurio :)

x Aleph
provo a sintetizzare:
Mutuo - mutuo alto perchè lavoravo a tempo indeterminato e prendevo 1242,00 €/mese. Poco dopo aver lasciato la ragazza con cui vivevo ho comprato
casa, facendo i salti mortali perchè solo, ma dopo solo 3 mesi l'azienda è stata venduta, ed eccomi qua in merda.

parenti - ti assicuro, che l'orgoglio oramai non ce l'ho più, da quante volte ho provato a recuperare rapporti con padre e fratelli. Ma ho altri fratelli, i miei amici.

Comunque il mio sfogo è a nome di tanti, non a nome mio soltanto.

mao ha detto...

Roberto...hai scritto esattamente quello che sto vivendo,come te anch'io avrei dei progetti e dei sogni ma,i NO sono immensi..come cieli,e sono pesanti..come montagne impossibili da scalare,se dico che "TI CAPISCO!"..e perchè sono quasi la tua copia nel Ravennate,hai detto un'altra cosa giusta...parli per molti,purtroppo siamo in tanti/e a sognare un futuro,una vita migliore che però e costretta a scontrarsi contro un uragano senza controllo che ci annienta senza pietà.

Mi ripeto spesso che "non può durare per sempre...prima o poi qualcosa cambierà!"...ma ti confesso di incominciare ad essere un pò stanco....

Ciao Roberto,a presto.

liberoPensieRoberto ha detto...

Ciao Mao,
merda siamo proprio in tanti.

Io, però, continuo a battere sullo stesso punto, a costo di diventare ripetitivo: facciamo liste civiche, organizziamoci, entriamo nelle istituzioni e cambiamo le cose.

Sai che sto facendo una campagna elettorale.. senza 1 euro???
E' una sfida, lo so, ma cazzarola se non ci metto le mani io qua i single vengono totalmente lasciati nell'oblìo...

Fallo anche tu, Mao, provaci, mettiti a fare casino. Organizza un evento come ho fatto io, gratis al centro civico del comune, parla alla gente dei nostri problemi.