martedì 14 aprile 2009

La certezza

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La certezza:
domani mattina mi sveglierò e sarà tutto uguale.
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E' la certezza di ciò che mi fa chiedere - ma allora che ci sto a fare, qui? -
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Tanto ho già vissuto tutto, il lavoro, i mestieri, la banca, la birra con gli amici, la nostalgia, la malattia, due risate, avventure sparse, le gioie che durano 30 secondi, salutarsi al bar, un caffè grazie e un bicchiere d'acqua naturale per favore.
Sì, naturale. Perchè me lo fai ripetere sempre due volte? E perchè me lo chiedi ancora, sono due anni che vengo da te e bevo sempre l'acqua naturale dopo il caffè.
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Ora spengo il pc e vado a dormire, col peso di questa cazzo di certezza.

1 commento:

aleph ha detto...

Mammamia che nottata di paturnie brutte brutte. Ma toccare il fondo ogni tanto aiuta, anzi , ci si butta a raschiarlo da soli proprio per avere il contraccolpo di sollevamento. Per tua mamma hai avuto pensieri così belli che finchè aveye potuto si vede che vi siete dati tanto.Poi arriva l'inesorabile e lì non ci puoi fare nulla, lo so bene anche io con la mia. Per l'amore perduto, non farlo diventare più grande di ciò che forse era , se ti volesse ritornerebbe, soprattutto se legge quello che scrivi, quindi comincia a liberartene, non hai alternative e ti assicuro che NESSUNO merita la sofferenza di un altro. Cià, tirati su e va al lavoro o scrivi qlc di buffo dai, ciao.