mercoledì 15 luglio 2009

Caro signor G.

Poco importa se i miei detrattori avranno una nuova occasione per dirmi che sono un pallone gonfiato, perché so di assomigliarti davvero, caro Signor G.
Che qualcuno mi venga poi a dire “ma non lo conoscevi”, beh, rispondo che l’uomo può fingere di essere stupido, ma non potrai mai fingere di essere libero.
Libero, signor G., come lo eri tu.
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Libero di contraddirti, di sbagliare, di essere polemico e anche un po’ stronzo, soprattutto quanto parlavi della famiglia, ma pur sempre capace di spiazzare per la tenerezza e la poesia che tiravi fuori dal cilindro.
Vedi, signor G., qua la situazione si fa cupa.
Se urli in faccia alla gente la tua libertà, troveranno sempre una scusa per dirti che non lo sei davvero, che stai solo sfuggendo da qualcosa, che sei un vigliacco perché non vuoi legami, che sei complessato.
Proprio non ce la fanno a dire “ah, ecco un uomo libero.”.
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E cosa potrei mai insegnare al mio figlio che varrà, se ho sbagliato mille e mille volte, e soprattutto non ho capito ancora il senso di tutto?
Trasmetterò l'unica cosa che ho cioè la mia libertà, e se mai dovesse usarla per rivoltarsi contro di me, urlando la sua indipendenza dalla mia figura ed allontanandosi per la sua strada, forse eviterò di trattenerlo.
Forse sorriderò, vedendolo ormai di spalle, pensando “ma guarda un po’ che caratteraccio. Tutto suo padre.”.
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Caro signor G., mi sento così simile e, quindi, così diverso da te, che ad ogni mio tentativo di scrivere o recitare un qualcosa, mi sembra di copiare te.
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Oggi ti sto pensando molto, perché fra poco farò uno spettacolo teatrale con un gruppo di artisti, basato sui miei testi.
Spero di non deluderti; in ogni caso, la tua attuale posizione ti può portare il vantaggio di pisciarmi in testa se dirò delle cose proprio stupide.
Sì, ma tu non farlo, va bene?
Ciao.

7 commenti:

aleph ha detto...

Cipicchiaaaa!!!! Oggi scrivi continuamente! A proposito dello spettacolo, quando sarà ce lo devi dire : magari mettiamo su un pulman e veniamo a vedere che hai combinato.
Il signor G mi è diventato antipatico quando sua moglie è diventata una leccaculo di forza italia .Scusa , come minimo la doveva rinnegare in pubblico!

liberoPensieRoberto ha detto...

Ti capisco Aleph, ma forse è proprio il concetto di libertà che gli impedì di imporre chissà quale ideologia alla moglie.

Tanto, lo sappiamo tutti cosa ne pensava lui della politica, e scusami ma sono convinto chein casa l'ha sonoramente mandata a cagare più volte per quella cosa.

Per lo spettacolo vi informerò senz'altro, mi farebbe troppo piacere avervi qui!

Elly ha detto...

Tristezza.
Ecco a cosa porta spesso la libertà. Si lotta con le unghie e con i denti per avere quel minimo di libertà che nel 2009 ci permettono. Perchè è così. Noi siamo solo i burattini delle nostre forze politiche. Ovunque andiamo siamo seguiti, può essere delle telecamere, degli indirizzi IP dei nostri computer, dalle nostre dichiarazioni del reddito, dei nostri dati personali che a volte le aziende usano e abusano (basti vedere i supermercati che combinano quando lasci i tuoi dati per ricevere una scheda raccogli punti/sconti)

Io la mia piccola conquista sono riuscita a farla, non ho nulla in più di quello che mi serve per sopravvivere, ho la mia bellissima panda un pò scassata ma che mi porta ovunque. Forse l'unica cosa bella che ho è questo nuovo pc, visto che l'ultimo mi ha abbandonata dopo 3 anni.

Roberto, tu puoi cercare di essere libero quanto vuoi, ma in fin dei conti non lo sarai mai perchè viviamo in un mondo dove tutti devono tener sottocontrollo tutti e tutto, compresa la nostra intimità. L'unico posso in cui puoi essere libero al 100% è nella tua testa.

CIao

:)

la signora in rosso ha detto...

sempre molto realista...ma anche pessimista! Ai bambini dobbiamo dare le cose migliori di noi. Aspettiamo informazioni sullo spettacolo...blogger amici in prima fila!

Maraptica ha detto...

Per lo spettacolo io ho già preparato i pomodori sfatti e le uova marce... così, per sicurezza...
p.s. Vada coma vada, sarà un successo!

alice ha detto...

i bambini imparano... nonostante noi
:)

liberoPensieRoberto ha detto...

x Elly
Condivido quasi tutto il tuo commento, tranne la parte finale.
Vedi, che ci venga somministrata la libertà, come fosse un favore, è una condizione indotta, ma non è la realtà.
Mi spiego con un esempio: cresciamo imparando che la libertà di espressione venga data dalle leggi che ne regolano anche i limiti. Beh, è una condizione indotta, perchè noi nasciamo già liberi di esprimerci.
Quindi la libertà non sta solo nella nostra testa, come vorrebbero farci credere, ma è già nostra per diritto naturale.

x signora in rosso
penso che ai bambini non dobbiamo dare le cose migliori, perchè poi si trovano a 20 anni e gli crolla il mondo addosso, e scoprono le bugie dei genitori.
Parlo da figlio, avrei preferito che i miei fossero più sinceri, anzichè darmi la parte migliore di loro, perchè poi non sono più stati in grado di reggere la maschera.
Se venite allo spettacolo ne sarei felicissimo!

x maraptica
ho parlato dello spettacolo.. ma che ne sai che io sarò sul palco in carne ed ossa eh? eheheh...
sarà un successone!!!!

x alice
esatto, per questo tanto vale evitare di sforzarsi troppo, no?