mercoledì 29 luglio 2009

..ti regalerà la felicità, Radio Italia solo musica di merdaaa.

Le cover sono sempre esistite, ma ultimamente in Italia assistiamo ad una puntuale devastazione di brani importantissimi della musica leggera.
Ciò che più mi irrita è che queste cover, al contrario di quelle storiche (vedi alcuni brani dei Nomadi o dei Dik Dik, cover di pezzi americani dell’epoca), sono diventate un mezzo per rendere famosi quei quattro cantantuncoli che escono dai reality show, e non hanno nulla a che vedere con l’arte musicale.
Quando il signorino Pinco o il suo collega Pallo escono da un reality show, anzi un talent show, diventano banali strumenti del consumismo più sfrenato: concerti, dischi, serate dove devono solo dire “ciao” e ospitate nei vari programmi tv…
…ecco, siccome si tratta di operazioni meramente commerciali, che di artistico hanno ben poco, chiaramente alle loro spalle mancano autori veri, di quelli che scrivono pezzi solo quando sono ispirati, perché sostituiti dai cantautori impiegati/operai, cioè quelli che ti scrivono un pezzo su commissione in un paio d’ore per Pinco.
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Tanto, si sa, poi gli arrangiamenti aggiustano tutto, e comunque il pubblico è stato precedentemente ammaestrato dalla tv e da “Radio Italia sono musica di merda”, che continua a promuovere cantantuncoli della tv, snobbando i centinaia di giovani cantautori che cercano di farsi strada a partire dai locali dove si fa musica dal vivo.
Quei locali, per intenderci, dove il pubblico sa essere di un freddo e spietato che ti vien voglia di tornare a lavorare in banca; pubblici severi, molto diversi da quelli di manichini della tv che applaudono perché vengono pagati 50 € a comparsa. A questo proposito potrei aprire una parentesi su Zelig, ma non ora.
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Beh, perché sono particolarmente incazzato?
Perché ‘stamattina per sbaglio son capitato su Radio Italia solo musica di merda e… oddio, mi sento male: hanno fatto scempio di uno dei pezzi più intimisti e profondi di Battisti: L’aquila.
Mi spiace siano stati i Tazenda, proprio non capisco, erano così bravi e caratteristici.
Il testo è di Mogol ma, per quanto possa odiarlo per la supponenza e perché è una specie di mafiosetto della musica, quella volta aveva scritto proprio belle parole.
L’esecutore fu Bruno Lauzi, pace all’anima sua, che seppe dare a questa canzone quel tocco da intellettuale genovese qual’era, ma l’arrangiamento eseguito da Lucio Battisti era bellissimo: i colpi della mano sulla chitarra, la sua voce sottile e rotta..
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Beh, “l’aquila” questa mattina sembrava una musica da discoteca, cantata senza la minima passione ma, piuttosto, con molta voglia di virtuosismi, quelli del Pinco di turno che urla e raggiunge la terza ottava. E quindi per la gente è bravo.
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Ennò cazzo, io non ci sto, qua si stanno bruciando tutta la musica leggera italiana!
Quell’altro, non ricordo il nome, è diventato famoso solo perché prende un qualsiasi brano del passato e lo arrangia con musica Ska.. Così mi devasta impunemente le canzoni di Jannacci o di Tenco.
Io sono apertissimo alle cover, lo ripeto per evitare di apparire conservatore, però secondo me qua si sta facendo dello scempio gratuito di musica solo ed unicamente per racimolare soldi e… soprattutto perché non hanno più idee musicali.
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Già, i giri di chitarra sembrano finiti per Pinco e Pallino, le parole ancora di più; del resto, cosa avranno mai da dire di profondo ragazzi che per fare successo vanno in un reality?
Leggete ‘sta canzone, cantata da una gallina che urla dolorante perché sta facendo un uovo quadrato.
Sì, avete capito di chi parlo, è Giusy Ferreri (che scimmiotta Amy Winehouse).
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“Se fossi qui come questa sera
sarei felice e tu lo sai
Sarebbe meglio anche la luna
ora più piccola che mai
Farei anche a meno della nostalgia
che da lontano torna per portarmi via
Del nostro amore solo una scia
che il tempo poi cancellerà
e nulla sopravviverà.
Non ti scordar mai di me
di ogni mia abitudine
in fondo siamo stati insieme,
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me
della più incantevole
fiaba che abbia mai scritto.
Un lieto fine era previsto e sai gradito.
Forse è stata un po colpa mia
vedere forse per l'eternità
A volte tutto un po si consuma
senza preavviso se ne và.
Non ti scordar mai di me
di ogni mia abitudine
in fondo siamo stati insieme,
e non è un piccolo particolare.”

Avete mai letto un testo più banale?
OOOOOOOOPPPSSSSSSSS !!!!!!!
Ma cosa scopro, in questo esatto momento mentre vi scrivo??!!!!!
Giuro che non lo sapevo prima di un minuto fa…
...’sta roba è stata partorita dal mio amico Tizzi !!! Avevo notato quel tocco di.. come dire… parole sparate a caso e di allegria “..che il tempo cancellerà e nulla sopravviverà”.. (si dice sopravvivrà, non sopravviverà, ma da Tizzi meglio non pretendere grandi performance grammaticali). Chi legge questo blog, sa bene di cosa sto parlando.
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Insomma, la gallina canta di merda, le canzoni fanno ridere le pulci, lei ha la presenza scenica di una abat-jour, ma basta mandarla in onda ogni 20 secondi per un anno di fila, sia in tv che alla radio, ed improvvisamente schiere di fans nascono dal nulla, pronti a straparsi i capelli ogni volta che la loro eroina spara fuori un uovo quadrato e starnazza dal dolore.
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Questa non è musica, cazzo.
Anche Carmen Consoli ha una voce che sembra un baritono con la faringite, ma è bravissima a suonare la chitarra e soprattutto è autrice dei suoi pezzi.
Dei nuovi arrivati, forse si salva qualche d’uno, ma si tratta di cantautori appunto, quelli che lo fanno perché hanno qualcosa da dire.
Tutto il resto… è noiaaaaa..No! non ho detto gioia, ma noia noia noiaaaaa….
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Ora, giudicate voi.
Questa è “L’aquila” interpretata da Lucio Battisti, quella dopo è la cover che ho sentito stamattina.



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4 commenti:

Rita ha detto...

Sui Tazenda sono d'accordo con te Roberto,questo è storpiare e stravolgere la musica, riarrangiare ,ma cosa?,perchè? Non mi piace,no,non mi piace proprio : mai nessuna interpretazione dal cantante originario mi piace,come principio(sarò conservatrice,forse),ma non posso sentire storpiamenti simili,non li sopporto,mi irritano.
Su Giusy Ferreri però non sono d'accordo,trovo che ha una bella voce e musicalità,sul significato dei brani,si,sono banali è un accostamento di parole alla Tizziano Ferro,come dici,e bèh,l'ha scritta lui la canzone...,però a parte ciò,la Giusy ,non avrà un fisico da sirena,come dici,ma mi piace la sua vocalità.

liberoPensieRoberto ha detto...

Ciao Rita,
finalmente qualcosa su cui non andiamo d'accordo :)))
In ogni caso, onde evitare equivoci, per presenza scenica intendo charme, capacità di rompere lo schermo, energia, e non aspetto fisico.

Paola ha detto...

Preferisco le "cover" dei Buio Pesto.... li conosci?:))
http://www.youtube.com/watch?v=bq2wZYMgpMk
Ciao!!

liberoPensieRoberto ha detto...

ahahahah ma sono genovesi!!! ahahah...
sì, queste cover sono decisamente più simpatiche!
:)))