venerdì 16 gennaio 2009

Bocca di rosa (F. De Andrè)

Questa canzone è un film nella mia mente, le immagini sono così evocative che mi sembra di vedere tutto, il paesino antico con le strade fatte di pietre, gli uomini col cappello largo e le bretelle, le donne con i grembiuli e lo sguardo inferocito sulla povera Bocca di rosa; la vecchia invidiosa che suggerisce di denunciarla, il commissario che a malincuore la fa accompagnare al treno e, scena bellissima, tutti gli uomini alla stazione con gli occhi rossi che salutano quel raggio di sole...
Lei, bella, non troppo vistosa, con la carnagione olivastra e piena di nei, i capelli sciolti, una spallina abbassata, la gonna larga e le scarpette rosse, che sorride a tutti gli uomini con quella luce negli occhi, non perchè vuole circuirli, ma perchè l'amore che ha dentro è troppo grande per tenerselo tutto per sè.
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La chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore, metteva l'amore,
la chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore sopra ogni cosa.
Appena scese alla stazione
nel paesino di Sant'Ilario
tutti si accorsero con uno sguardo
che non si trattava di un missionario.
C'è chi l'amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
bocca di rosa né l'uno né l'altro
lei lo faceva per passione.
Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
senza indagare se il concupito
ha il cuore libero oppure ha moglie.
E fu così che da un giorno all'altro
bocca di rosa si tirò addosso
l'ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l'osso.
Ma le comari di un paesino
non brillano certo in iniziativa
le contromisure fino a quel punto
si limitavano all'invettiva.
Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio,
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio.
Così una vecchia mai stata moglie
senza mai figli, senza più voglie,
si prese la briga e di certo il gusto
di dare a tutte il consiglio giusto.
E rivolgendosi alle cornute
le apostrofò con parole argute:
"il furto d'amore sarà punito
- disse- dall'ordine costituito".
E quelle andarono dal commissario
e dissero senza parafrasare:
"quella schifosa ha già troppi
clienti più di un consorzio alimentare".
Ed arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi con i pennacchi
ed arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi e con le armi.
Spesso gli sbirri e i carabinieri
al loro dovere vengono meno
ma non quando sono in alta uniforme
e l'accompagnarono al primo treno.
Alla stazione c'erano tutti
dal commissario al sagrestano
alla stazione c'erano tutti
con gli occhi rossi e il cappello in mano,
a salutare chi per un poco
senza pretese, senza pretese,
a salutare chi per un poco
portò l'amore nel paese.
C'era un cartello giallo
con una scritta nera
diceva "Addio bocca di rosa
con te se ne parte la primavera".
Ma una notizia un po' originale
non ha bisogno di alcun giornale
come una freccia dall'arco scocca
vola veloce di bocca in bocca.
E alla stazione successiva
molta più gente di quando partiva
chi mandò un bacio, chi gettò un fiore
chi si prenota per due ore.
Persino il parroco che non disprezza
fra un miserere e un'estrema unzione
il bene effimero della bellezza
la vuole accanto in processione.
E con la Vergine in prima fila
e bocca di rosa poco lontano
si porta a spasso per il paese
l'amore sacro e l'amor profano.

3 commenti:

alice ha detto...

:)
purtroppo un tutti sono capaci accoglere tutto quell'amore!

Claudia Addabbo ha detto...

Ritratto perfetto di una canzone squisitamente realistica ed evocativa.
Donne falsamente moraliste e intimamente invidiose di quella luce solare che non potranno non solo mai emanare, ma neanche mai ricevere.
Amore esplosivo nelle forme più diverse, da comprendere e venerare, piuttosto che giudicare.
Ma l'essere umano teme ciò che non comprende e lo allontana.. e lo vieta.

liberoPensieRoberto ha detto...

Io cerco di capire anche chi non sa capire, perchè secondo me siamo tutti sulla stessa barca.
Giudicarsi a vicenda è la cosa più inutile che possiamo fare!