sabato 24 gennaio 2009

L'estate (1994)

L’estate che caldo, che forno
ieri è già finito, è già passato un giorno
ci piacerà sognare per qualche
mese ancora, sognare di volare o
di sposarci il mare.
L’estate che gioia, un nuovo mondo
le stelle il cielo di notte
quant’è profondo,
se prima o poi finisce non ci spaventiamo,
ho tanto tempo ancora sai
per dirti che ti amo.
L’estate è un dolore sempre più grande,
si danno gli addii
si sciolgono le bande,
ti do l’indirizzo ma non mi tradire
stiamo più vicini tra poco
io dovrò partire.
L’estate è un orgasmo è un’evasione
bello se ci fosse solo questa stagione
le donne sono sexy in tutto quel che fanno,
facciamoci coraggio, tra un po’
comincia un altro eterno anno.
L’estate ci prende ci fa spogliare
il caldo si diverte a farci innervosire.
L’estate una canzone, due tre nuvole
i mondiali,
ancora pochi giorni poi torneremo
ad essere animali.

D’IZZIA ROBERTO (1994)

Nessun commento: