mercoledì 14 gennaio 2009

Il sorriso rubato

Quel sorriso sornione che mi caratterizzava, quell’espressione da Mickey Rourke col sopracciglio alzato e gli occhi che ridono; quelle risate grasse e sguaiate che hanno dato un’aria luminosa al mio volto.
Si sono presi tutto.
Come posso sentirmi realizzato se non posso fare progetti a lungo, medio, breve e brevissimo termine? Come posso dormire tranquillo se non so come farmi la spesa? -Prendo la carta igienica o i sacchetti dell’umido? Prendo il pane o qualche scatoletta? Prendo il sugo o il dado granulare?-
Come posso continuare ad avere il terrore di aprire la cassetta della posta; ogni volta mi batte il cuore, e spero che non ci siano bollette. Ieri è andata male, c’era la salatissima bolletta del gas.
Ho messo da parte i miei progetti sulla professione di geometra, e va bene;
ho messo da parte il teatro, e va bene;
ho messo da parte il cinema, i dvd, i libri, e va bene.
Ora però sono stanco di fare rinuncie. Ho 30 anni cazzo, dovrei passarmi i fine settimana ad Amsterdam o Barcellona, Riga o Stoccolma a rimorchiare e fare sesso selvaggio con gnocche Svedesi. Dovrei fare palestra, iscrivermi al corso professionale di chitarra, ballare latino americano, pubblicare i miei libri. Andare dal dentista che c’ho i denti rovinati. Dal meccanico.
I colloqui di lavoro sono tutti uguali; mi guardano, e mi dicono: lei ha le idee confuse sul lavoro che vuole fare.
E certo, con 22 lavori cambiati ti sembra che possa avere le idee chiare sul mio destino? Una specializzazione?
Sono bravo a fare i colloqui!
È il mio vero lavoro, dovrei essere pagato dallo stato per questo, e non spendere centinaia di euro in telefonate, benzina, pranzi forzati fuori casa ecc..
Sto cercando un lavoro come custode, basta non ne posso più di colleghi e capi.
Voglio lavorare in una stanzina col video terminale da una parte e il mio pc dall’altra, in silenzio, scrivendo e leggendo.
Anche se trovo un posto come guardia cimiteriale, mi va bene lo stesso. Anzi meglio, così mi vengono più ispirazioni sui miei racconti noir, e senz’altro non ho nessuno che disturba.
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'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella. 'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo, trasenno stu canciello ha fatt'o punto c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme: tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?
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Voglio fare il trattorista per un’azienda agricola; mio padre l’ha fatto da ragazzino e s’è divertito un sacco. Tutto il giorno con la radiolina accesa, in mezzo ai campi.
Non me la sento più di trovare lavori dove mi impegno un casino per dare il meglio, per progettare, discutere, realizzare, se poi mi lasciano lo stesso a casa. Che senso ha?
Mi stanno svuotando. Si stanno nutrendo delle mie idee. Mi ciucciano l’energia come si fa con la zampa di un’aragosta, e poi buttano l’involucro.
Fanno sempre così. Promettono, tu ti impegni, loro vedono che sei brillante.. ti sfruttano, si tengono buone le idee, poi ti lasciano a casa. Che senso ha?
Rifacendo il curriculum mi sono quasi vergognato; troppi ruoli in troppi settori, sembra un quadro di Picasso. Mai che trovi uno intelligente che dice “accidenti quanti lavori ha cambiato! lei è proprio in gamba sa? si sa adattare, sa imparare tutto, è intelligente, non ha paura di sporcarsi le mani”.
No. Loro guardano il curriculum e dicono: “lei ha le idee confuse sul lavoro che vuole fare.”, come se cambiare lavoro è stata una mia idea, un diletto, un passatempo.
Però è vero, ho le idee confuse, ormai. Non so più che lavoro fare; il problema non è tanto il lavoro, ma sono gli esseri umani. Vorrei stare il meno possibile a contatto con altri esseri umani. Un lavoro come fiorista o guardia forestale sarebbe perfetto.
Loro mi hanno tolto il sorriso, se lo sono preso, e non provano nessun rimorso, o vergogna.
Qui dentro hanno visto tutti la parabola discendente del mio buon umore negli ultimi dieci mesi: da allegro e chiacchierone, a silenzioso, triste e solitario. Nessuno viene lì a chiedere il perché, hanno la coscienza sporca.
I soldi sono tutto, e sfido i miei lettori a dire il contrario. I soldi sono una macchina a posto, una caldaia a norma, un tetto riparato, una scheda telefonica carica, una pizza con gli amici, un’uscita con la ragazza che ti piace, un libro, una visita medica costosa, un apparecchio acustico e visite specialistiche per l’orecchio che non funziona, un pigiama nuovo (perchè mi si strappano sempre i pantaloni dei pigiami all'altezza del cavallo?????) , una mensola, un copriletto nuovo.
I soldi sono proprio tutto.
Ho amici cari che mi stanno vicino ma, ironia della sorte, non posso andarli a trovare perché non ho soldi, come ho fatto domenica, quando li ho paccati e non avevo i soldi sul cellulare per avvisarli.
Quanto vale la dignità di un uomo?
Quando si parla dei calciatori mi accusano di essere un po’ fascista, perché per loro ho una sola soluzione: lavorare l’asfalto sulla Milano-Bologna il 15 Agosto sotto il sole.
I milioni che guadagnano per GIOCARE... mmmmmm.... mi viene da andarmeli a prendere.
Con la forza.
Ricordate la rivoluzione francese? Io l’avevo studiata bene, e ricordo che mi chiedevo: cosa farei se mi mancasse il pane, e ci fosse una casta di ricchi che buttano soldi e navigano nel lusso?
Risposta: farei quello che hanno fatto i francesi. Andrei a riprendermi quello che mi spetta.
Infatti mi sento un po’ come Michael Douglas in “un giorno di ordinaria follia”, la pressione della pentola comincia a salire, e ci vuole subito una valvola di sfogo.
Scrivo qua, per un po’ scrivere e ricevere commenti mi servirà a scaricare tensione.
In pratica vi sto usando come sacco per allenamento.

2 commenti:

ValeTata ha detto...

ho letto... ma davvero sono senza parole... siamo nel 2009 e non dovrebbero esistere queste cose... sfruttamento del lavoro, stipendio inadeguatissimo... questo porta a stress su stress... siamo una generazione disagiata...

liberoPensieRoberto ha detto...

Le coppie litigano, non facciamo più l'amore, non ci si parla più. Parlano di valori perduti, ma la storia è un'altra: i valori ci sono ancora, ma siamo troppo incazzati e stressati per dare loro retta...